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martedì 6 settembre 2016

Germania: altri sgravi fiscali grazie a risparmi con la Bce


Tassi a zero: una medicina per l'economia. E come tutte le medicine è amara, malvista e, soprattutto da usare (in teoria) con cautela, una cautela che, però, è stata ignorata in questi ultimi anni, per cause di forza maggiore.

Tassi: chi li odia

Un esempio arriva da Daniele Nouy, presidente della Vigilanza Bce, che ha collegato il risparmio derivato dai bassi tassi di interesse alle perdite del sistema bancario che proprio attraverso gl interessi riesce a trovare linfa vitale: finora gli istituti sono riusciti a sopperire con escamotage che però non possono essere ripetuto come l'aumento delle commissioni, aumento che, se scaricato sui clienti, non solo non è gestibile sul lungo periodo ma anche limitato negli effetti.

Ed è proprio il settore bancario, claudicante, che potrebbe presentare presto il conto.

... e chi ne approfitta

A non gradire questa medicina sono prima di tutto coloro che, come spesso accade in Italia, puntano molto sui rendimenti fissi come i bond, ma già da tempo tra gli addetti ai lavori si parla di un pericolo derivante sui tassi a zero, soprattutto sul lungo periodo.
Un primo esempio arriva dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble che vede nei tassi d’interesse attuali un motivo di grande preoccupazione per i tedeschi stessi e per gli istituti finanziari in generale e assicurativi in particolare che, mancando di risorse non riuscirebbero a onorare gli impegni presi.

Non solo ma a spaventare il ministro tedesco è anche una liquidità che ha definito “preoccupantemente alta” premendo nuovamente il pulsante delle riforme strutturali a livello europeo come un passo necessario. Peccato che al ministro tedesco siano sfuggiti quei 122 miliardi di euro risparmiati su oneri del debito tra il 2008 e il 2015.
Ma questo dato potrebbe aver fornito un'idea al combattivo ministro il quale, dopo la disfatta delle elezioni regionali in Meclemburgo-Pomerania in cui il Cdu è arrivato terzo alle spalle di Alternativa per la Germania, ha assicurato l'aumento di quella serie di sgravi fiscali per il prossimo anno, aumento che dai già certi 12 miliardi, adesso arriveranno a 15, nel 2017, guardacaso proprio l'anno delle elezioni nazionali.
Fonte: News Trend Online

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