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martedì 20 settembre 2016

FIB: operatività valida per la giornata


Oscillatori: il RSI abbandona la zona di ipervenduto grave e recupera in linea con l’andamento giornaliero del mercato; in caso di rottura di 16480/16500 e salvo apertura in gap-up (in tal caso la situazione andrà monitorata intraday su timeframe inferiore) la condizione generale dovrebbe diventare positiva.
Lo Stocastico di brevissimo termine incrocia la sua media mobile al rialzo, seppure marginalmente, ma ancora non riesce a prendere forza per abbandonare l’area di ipervenduto.
Volumi: permane la negatività dopo la rottura sotto i 16600 punti; un ritorno immediato sopra lo stesso livello potrebbe far tornare la condizione di neutralità ma il break rialzista dei massimi precedenti realizzato durante la seduta (e non confermato in close) non trova una decisa conferma anche sui volumi, condizione che rimanda tutto alla prossima seduta.

Operatività su base grafica

Il primo livello di resistenza indicato a 16350/16400 ha perfettamente tenuto (massimi a 16430 e close sotto il livello stesso); rimane ancora valida la resistenza successiva a 16550/16620 mentre quella superiore si posiziona a 16900/17000 punti circa.

In caso di nuova e immediata discesa andrà monitorata l’area tra 17050 e 17150 ma un nuovo break sotto i minimi di brevissimo termine rischierà di far tornare la negatività in atto negli ultimi giorni.

Operatività su base statica

Il primo livello di resistenza indiretta indicato a 16450/16500 è stato sfiorato durante la seduta; permanendo, per ora, la negatività generale nel breve/brevissimo termine l’eventuale rottura sotto i 16000 punti vedrà immediatamente il successivo livello di supporto/obiettivo tra 15800 e 15900 punti circa, il cui cedimento potrebbe condizionare nuovamente le quotazioni e indurre affondi fin verso i 15400/15500 punti.

A 16360/16365 si rileva ora un primo livello sensibile (attenzione all’apertura), superiore a 15550/15600 in linea con l’altro livello di cui sopra.
Per il medio termine: la situazione rimane identica ormai da diversi mesi dopo la condizione di debolezza generatasi con il break ribassista di conferma anche sotto area 16900 punti (precedenti rotture consolidate sotto 21350 e 19600 punti).
Prossimi obiettivi a 15800/15900 circa e, qualora cedesse anche questo livello, a 14800 punti circa.

Operatività su base dinamica

L’ultima seduta non ha confermato la precedente rottura in close sotto il supporto dinamico a 16250/16300 punti circa; la situazione non è ancora mutata ma ora andrà monitorata l’area compresa tra gli ultimi minimi e, appunto, 16300 punti circa.

Trend presunto di breve termine e operatività su base ciclica

Trend grafico di brevissimo termine: negativo da 16630, resistenza a 16650.
Trend di breve termine: negativo da 16500, resistenza a 16695.
Ciclico-prezzi: il Minor-Trend rimane in posizione short da 16510 punti e primo ostacolo, in caso di ripresa, a 16600 circa, mentre il Main-trend è sempre short da 17100 con stop cautelativo a 17800 (un’eventuale rottura sotto i minimi infrasettimanali scorsi potrebbe permettere un moderato aggiornamento dello stesso).
Autore: Marco Benzoni Fonte: News Trend Online

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