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martedì 27 settembre 2016

Fca appesantito da newsflow Usa, ma gli analisti sono ottimisti


Non si arresta la discesa di Fca che continua a perdere terreno, scendendo per la terza giornata consecutiva, peraltro con un movimento ribassista più accentuato rispetto a quello dell'indice Ftse Mib. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un ribasso di oltre tre punti e mezzo percentuali, quest'oggi viene scambiato a 5,425 euro, con un rosso del 2,25% e oltre 6 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 17 milioni di pezzi.

Fca: investimenti per almeno 5,1 mld per norme emissioni

A pesare sull'andamento odierno di Fca sono le dichiarazioni di Chris Grundler, responsabile dell'Environmental Protection Agency, il quale ha affermato che il parco macchine del gruppo italiano è il più pesante e il meno efficiente degli Stati Uniti in termini di emissioni.
Per questo motivo Fca dovrà investire almeno 5,1 miliardi di dollari per essere in regola con le norme americane con riferimento alle emissioni per il 2025.

Secondo il numero uno dell'ente nordamericano, Grundler, il Lingotto dovrà spendere circa 2.254 dollari per ogni auto per arrivare a raggiungere gli obiettivi posti dall'amministrazione statunitense.

Il commento di Equita SIM

Con riferimento alle dichiarazioni di Grundler, gli analisti di Equita SIM ritengono che almeno una parte degli investimenti che Fca dovrà affrontare sia già inclusa nel piano di spese per investimenti annunciato dal gruppo che ha indicato circa 9 miliardi di euro all'anno almeno fino al 2018.
La SIM milanese però sottolinea che l'arco temporale è molto lungo, motivo per cui la situazione potrebbe modificarsi.


Non cambia nel frattempo la strategia suggerita per Fca che secondo Equita SIM resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 8,9 euro.  

La view di Bca IMI

A puntare sul titolo è anche Banca IMI che al pari della SIM milanese consiglia di acquistare con un target price a 9,2 euro.
Relativamente agli investimenti per circa 5,1 miliardi di euro che Fca dovrà realizzare per rispettare le regole sulle emissioni al 2025 negli Stati Uniti, gli analisti parlano di una notizia non positiva, ma coerente con la loro visione secondo cui dopo il dieselgate Volkswagen, i costi per lo sviluppi di nuove auto inevitabilmente saliranno per i produttori.
Banca IMI si aspetta che Fca resti sotto pressione nel breve-medio termine, ma questo non porta gli analisti a modificare la loro view positiva sul titolo in una prospettiva di più lungo periodo, alla luce dei fondamentali del gruppo per i prossimi due anni.

L'analisi di Icbpi

Infine, anche Icbpi guarda con favore ad Fca tanto da caldeggiare l'acquisto del titolo con un fair value a 11,3 euro.

Gli analisti fanno notare che non solo Fca, ma tutte le case automobilistiche saranno chiamate a realizzare degli investimenti per mettersi in regola con le norme americane sulle emissioni previste per il 2025.
Con riferimento alla cifra segnalata da Grundler, che parla di investimenti pari ad almeno 5, miliardi di dollari per Fca, gli analisti affermano che pur essendo rilevante, andrà diluita su un periodo di circa 8 anni.
Anche per questo motivo Icbpi ritiene che i 2.254 dollari per auto di cui parla Milano Finanza siano del tutto esagerati, ritenendo che un valore più congruo sia di circa 250-300 dollari per auto. 
Alla luce di ciò gli analisti credono che la notizia relativa agli investimenti sia neutrale per Fca, confermando così una strategia bullish sul titolo.
Fonte: News Trend Online

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