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venerdì 30 settembre 2016

Elezioni Trump come quelle di Hitler secondo il Financial Times


Secondo la popolare testata finanziaria le elezioni di Donald Trump alla Casa Bianca, potrebbero essere uno di quegli avvenimenti che cambiano la storia. Ma non sempre in meglio visto che il paragone viene fatto con la salita al governo tedesco di Adolf Hitler.

La view del Financial Times

L'eventuale arrivo del tycoon alla guida della nazione a stelle e strisce, secondo le valutazioni Martin Wolf porterebbe alla caduta della leadership di Washington a livello mondiale, leadership che, in realtà, è traballante da diverso tempo.

Infatti lo stesso Wolf nota come gli ultimi scandali della guerra in Iraq e ancora d più lo scoppio della crisi finanziaria che è partita dagli Usa, hanno contribuito in maniera determinante a far crollare la fiducia nella saggezza statunitense di risolvere le crisi e di muoversi con competenza sullo scacchiere internazionale.
L'arrivo di Trump alla Casa Bianca metterebbe in discussione sia la credibilità degli Usa come modello democratico per la vita civile, sia l'abilità della nazione di creare alleanze economiche e militari, ma anche qualcosa di ancora più grave e cioè la capacità dell'intera popolazione di darsi un leader competente e preparato.

Trump: il peggio che possa capitare

Non usa mezzi termini l'editorialista che definisce Trump come un venditore ambulante di falsità e di teorie del complotto oltre a un debitore insolvente seriale.

Non solo ma la sua critica si scaglia anche contro la società stessa: il fatto che un soggetto come lui possa essere visto come un candidato credibile e per giunta temibile è, sempre secondo Wolf, stupefacente. Questo però significa anche un'altra cosa e cioè che evidentemente gran parte dell'elettorato statunitense è talmente esasperato dal sistema politico ed economico che preferisce guardare a un razzista che si rifiuta di rendere pubbliche le sue dichiarazioni dei redditi e che minaccia di dichiarare lo stato di insolvenza sul debito statunitense.

Sullo sfondo ancora la questione mai chiarita delle simpatie di Trump per la Russia sospettata di aver finanziato gran parte della sua campagna elettorale.
 Insomma, conclude Wolf, se lo slogan di Trump era Make America Great Again, allo stato dei fatti, le previsioni fanno pensare a tutt'altro: Hillary Clinton non è perfetta, ma Donald Trump è qualcosa di peggiore. 
Fonte: News Trend Online

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