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venerdì 9 settembre 2016

Ecclestone ha venduto la Formula Uno


La bandiera a scacchi questa volta non sventola su un circuito ma su un accordo, quello che ha permesso a John Malone, uno dei 200 uomini più ricchi del mondo secondo la classifica Forbes con un patrimonio personale che supera i 7 miliardi di dollari, di mettere le mani, attraverso al sua alla Liberty Media, sulla società che gestisce le corse automobilistiche di Formula Uno.

Cosa succede?

L'accordo in questione è tra Liberty Media, gigante dell'intrattenimento statunitense, e CVC Capital Partners e prevede un costo di circa 8 miliardi (sebbene le stime oscillino tra i 6 e gli 8 tra cash e azioni) con un primo esborso da 4,4 miliardi di dollari.

Si tratta della prima rata utile per pagare il 18,7% della FOM in mano a Bernie Ecclestone, colorito patron delle corse che è riuscito a conservare al sua carica di amministratore delegato per la nuova creatura che sarà presieduta da Chase Carey. La transazione potrebbe concludersi presumibilmente entro i primi tre mesi del prossimo anno visto che, nel frattempo, sarà necessario riuscire ad organizzare non solo la volontà dei soci del gruppo statunitense ma sarà necessario vedere l'arrivo dell'ok delle autorità antitrust e della Federazione Internazionale dell'Automobile.

Una volta chiusasi l'operazione Liberty Media lascerà il suo nome per prendere quello di Formula One Group, un onore comprato anche con la garanzia di sobbarcarsi ance il vecchio debito di Formula Uno, garanzia che equivale a 4,1 miliardi di dollari.

Lo scacchiere dei vertici

Da parte sua, però, la vecchia società di Ecclestone non lascerà definitivamente il campo: in seno al consiglio di amministrazione resterà comunque un rappresentante di Cvc.
La società di Ecclestone era da tempo nel mirino di un altro magnate della TV, quel Rupert Murdoch a sua volta numero uno di un vasto conglomerato economico riorganizzato di recente nella News Corporation.

Per ironia del caso, il futuro presidente di Formula Uno Carey, a suo tempo rivestì la carica numero due della 21th Century Fox, un satellite di primaria impirtanza nella galassia di Murdoch.Nello scacchiere della futura società, inoltre, l'attuale presidente, Peter Brabeck-Letmathe rimarrà a sua volta nel cda.
Utima nota: in passato avevano dimostrato interesse anche nomi come Sky, il Qatar Sports Investment e il fondo di private equity Silver Lake.
Fonte: News Trend Online

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