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mercoledì 21 settembre 2016

E Twitter disse addio ai 140 caratteri

L'uccellino è stato liberato dalla gabbia dei 140 caratteri, quella che alla sua nascita era una caratteristica peculiare di velocità e dinamismo ma che, col tempo, si è rivelata una costrizione forzata, soprattutto vista la sempre più ampia preferenza verso video.

Cosa fare allora?

Lasciare i 140 caratteri come testo ma non conteggiarli nel caso venga fatto l'upload di un video o altri “accessori” cosa che prima bruciava l'equivalente di 23 caratteri nel conteggio.
L'ultima rivoluzione di un social che non da adesso è costretto a combattere con una delle tante situazioni paradossali dei titoli tecnologici: tanti utenti ma poca monetizzazione visto il tempo medio relativamente breve trascorso dagli utenti sulle pagine.

In realtà la situazione del social nato come diretto concorrente di Facebook, ma ormai lontano nella lotta, va anche al di là, con un rallentamento registrato tra gli utenti attivi e quelli nuovi. Numeri alla mano, infatti, si parla di 3 milioni di utenti in più negli ultimi tre mesi, troppo pochi per reggere la concorrenza, ancora di più se si guarda alla totalità degli utenti attivi, poco più di 310 milioni

Tra Google ed Apple

La crisi è profonda, tanto da far intendere una volontà da parte dei vertici di procedere alla vendita approfittando di un valore oscillante tra i 12 e i 18 miliardi di dollari.

Volontà, c'è da dire, più dedotta che confermata visto che il co-fondatore Jack Dorsey, non ha mai parlato ufficialmente della cosa. Più chiaro è stato l'altro co-fondatore Evan Williams, che ha dichiarato di essere pronto ad ogni tipo di soluzione conveniente. Resta comunque il fatto che proprio per la particolarità del social in sé e delle sue caratteristiche, Twitter resta un'opportunità con ampie potenzialità di crescita sia in termini di utenti che di utili, soprattutto sul mobile.

Se n'è accorto anche Google, alla perenne ricerca di un proprio social network che rimpiazzi G+ ormai uscito dalla classifica dei gradimenti, e che si distingua dal padre di tutti i social, FB a sua volta concorrente anche sul fronte dei video vista la recente implementazione fatta sulla piattaforma di Zuckerberg
L'ecosistema Apple, focalizzato sulla personalizzazione estrema, sul real time e sulla presenza continuata, potrebbe essere un elemento di spinta per l'acquisto di Twitter facilitata anche da una liquidità che per Cupertino (ma anche per Mountain View) non è certo un problema.
Fonte: News Trend Online

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