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giovedì 15 settembre 2016

Difesa comune UE: l’Italia accelera sugli aspetti economici


C’era molta Italia ieri a Strasburgo nel tradizionale discorso annuale sullo stato dell’Unione Europea tenuto da Jean Claude Juncker. E non solo per quella idea di una “applicazione intelligente” del patto di stabilità avanzata dal Presidente della Commissione, che apre per il governo Renzi ulteriori margini di azione in materia di bilancio da adoperare contro gli oltranzisti del rigore europeo.
Tra i temi affrontati da Juncker ha trovato spazio anche quello, sempre più in voga dopo il referendum inglese di giugno, dell’avvio di una nuova fase di cooperazione tra i membri UE in ambito difesa.

Tema sul quale proprio il governo Renzi sembra concentrarsi sempre più nelle ultime ore in vista del vertice informale dei 27 leader Ue che si terrà domani a Bratislava.

Il tema della difesa comune dopo la Brexit

Non è d’altra parte una novità che la spinta verso un rafforzamento delle politiche comuni in ambito militare si è intensificata dopo il referendum di Londra, storicamente contraria alla creazione di un esercito europeo.

E le discussioni sulla difesa comune hanno guadagnato nel corso dell’estate sempre più spazio nell’agenda dei leader europei.
Lo si era già visto al vertice di Ventotene ad agosto. Con i tecnici della Farnesina impegnati a preparare le linee guida di un piano italiano da sottoporre a francesi e tedeschi.
E con Hollande che nelle dichiarazioni finali faceva ricorso alla figura di Spinelli per sottolineare il ruolo “essenziale” che in questa fase riveste l’idea di una difesa europea.
L'interesse per l'argomento è cresciuta con il trascorrere delle settimane.

E le parole di Juncker ieri, dunque, con la proposta di creazione di un “quartier generale europeo”, sono il risultato di una accelerazione impressa al tema negli ultimi giorni.
C'è stata la dichiarazione di Federica Mogherini, in un’intervista a Repubblica, su un nuovo piano di cui proprio l’idea di un centro decisionale unico per le politiche di difesa era parte.
E poi il documento d’intenti stilato a quattro mani da Ursula von der Leyen e Jean-Yves Le Drian,  titolari dei dicasteri difesa di Germania e Francia. Il documento franco-tedesco anticipava anch’esso la proposta di un quartier generale europeo della difesa citato da Juncker e altri e si concentrava sulle aree di cooperazione da coinvolgere. 
Rimaneva tuttavia piuttosto vago sugli aspetti più propriamente economici che dovrebbero accompagnare questa fase di rinnovata cooperazione, limitandosi a sottolineare la necessità di favorire la cooperazione tra i paesi membri con stimoli adeguati, che includano “misure fiscali senza effetti discorsivi sul mercato” 

La posizione italiana

E proprio sugli aspetti economici si starebbe in questo momento concentrando l'Italia.

Secondo quanto contenuto in un documento del governo italiano fatto recapitare agli alleati francesi e tedeschi e a Bruxelles in vista del vertice di Bratislava di domani, venuto in possesso dell’agenzia Bloomberg e di Defense News, l’Italia chiede all’UE di rafforzare forme di incentivi per l’industria della difesa.
L’Italia invita a un allentamento dei vincoli che ostacolano l’industria della difesa europea.
Il documento menziona “le crescenti e imprevedibili minacce alla sicurezza dei cittadini, del territorio, delle istituzioni e della società UE".
Tra le misure proposte dal governo Renzi,  quella di offrire ai ministeri della difesa e alle società del comparto accesso ai finanziamenti della Banca Europea degli investimenti e lo sviluppo di nuovi programmi militari pan-europei e forme di acquisto cumulativo di equipaggiamenti per le forze armate.
Ma viene anche menzionata la rimozione di alcune voci di spesa per la difesa nel calcolo del deficit, per incoraggiare un incremento degli investimenti nel settore da parte degli stati membri.
Bloomberg sostiene di avere avuto conferma dalla Farnesina che l’Italia ha avanzato “una serie di proposte ad alcuni paesi europei e alla commiccione europea”, senza sbilanciarsi tuttavia sui contenuti delle proposte stesse.
Fonte: News Trend Online

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