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martedì 6 settembre 2016

Calendario ricco di occasioni


Sarà la necessità di denaro liquido dopo le spese pazze delle vacanze estive o i movimenti prodotti dai molti appuntamenti macro e societari in calendario, ma settembre è storicamente il mese peggiore per i mercati, in cui le Borse registrano i rendimenti più bassi dell’anno.
Un modo per mantenere la propria esposizione all’equity limitando l’effetto negativo di una eccessiva volatilità dei listini, dicono gli analisti, è quello di posizionarsi su società con un Economic moat elevato e basso grado di incertezza.

Queste, infatti, si distinguono per un modello di business stabile, per risultati facilmente prevedibili e per una forte stabilità dei conti e del management. Tutti elementi che garantiscono una maggior resistenza agli scossoni delle Borse.

Come proteggersi dalla volatilità

Roche Holding è, tra i titoli che rispondono a queste esigenze, quello scambiato ai prezzi più convenienti grazie a un rapporto Prezzo/Fair value di 0,73.
Con l’acquisizione di Genentech la società farmaceutica è diventata leader nell’industria delle biotecnologie e della diagnosi. Questo sodalizio le ha permesso di realizzare importanti sinergie nella ricerca e di essere pioniera nella produzione di cure mediche personalizzate, cosa che mette l’azienda elvetica al riparo dalla concorrenza dei farmaci generici e le garantisce elevati margini di profitto.
“L’autorizzazione alla vendita in nuovi mercati, in particolare in quelli emergenti, rappresenta il principale driver della crescita futura del gruppo.

 Nei prossimi cinque anni ci aspettiamo che il fatturato salga a un tasso medio del 6,2%, mentre il costante impiego di capitali nelle attività di ricerca impedirà al margine operativo di superare quota 38%”, dice uno studio di Damien Conover analista azionario di Morningstar.
“Per il titolo Roche stimiamo un fair value pari a 330 franchi svizzeri (report pubblicato in data 2 settembre 2016), che al momento vale un rating pari a cinque stelle”.

Riunione dell'OPEC, attenti al prezzo del greggio

Tra i tanti appuntamenti macro in calendario a settembre, è da tenere d’occhio la riunione dell’OPEC, prevista tra il 26 e il 28 del mese.

La possibilità che i paesi produttori di petrolio trovino un accordo per mantenere la produzione sugli attuali livelli, in modo da stabilizzare l’offerta, potrebbe spingere al rialzo le quotazioni dell’oro nero. In questo caso, un’esposizione al settore energetico potrebbe contribuire a creare valore in portafoglio.
Tra i titoli del comparto, HollyFrontier è tra quelli scambiati ai prezzi più convenienti. La raffineria statunitense non gode di una posizione di vantaggio competitivo, data la bassa redditività dell’industria di appartenenza, ma la sua localizzazione nello stato dello Utah (ricco di giacimenti) le permette di acquistare petrolio a prezzi più convenienti.
Grazie a solidi fondamentali, il gruppo ha approfittato della crisi delle aziende del settore per finalizzare acquisizioni a basso prezzo e ha recentemente annunciato un piano per espandere la propria capacità produttiva.

“Il mercato sconta oltremodo le variabili negative che frenano in questo momento il settore petrolifero, mentre non valuta adeguatamente il miglioramento del margine operativo previsto per i prossimi anni”, scrive Stephen Simko analista azionario di Morningstar. “L’Ebit dell’azienda è visto in crescita dall’attuale 9% al 10,7% del 2020, per effetto delle economie di scala generate dall’aumento dei volumi di produzione, e questo supporta una stima del fair value pari a 47 dollari (report pubblicato in data 23 agosto 2016)”.

Occhio ai dati della Bank of Japan

Settembre sarà anche il mese delle riunioni delle più importanti Banche centrali del mondo.

Oltre all’appuntamento della Fed, dal quale ormai più nessuno si aspetta un innalzamento dei tassi di interesse, un altro meeting di grande interesse è quello che vedrà protagonista la Bank of Japan. L’istituto di politica monetaria del Giappone presenterà in quell’occasione i primi risultati del suo intervento di sostegno  straordinario all’economia e alla risalita dell’inflazione.
Un bilancio positivo potrebbe rafforzare le aspettative legata alla congiuntura del paese e, di conseguenza, trascinare al rialzo i titoli maggiormente legati al ciclo economico.
Tra questi, il gruppo immobiliare Mitsubishi Estate è scambiato a un tasso di sconto di circa il 20% rispetto al fair value che pari a 2.400 yen (report pubblicato in data cinque agosto 2016).

Supportata da una scala dimensionale superiore alla media dei competitor, la società nipponica è stata in grado di aggiudicarsi progetti finanziariamente molto impegnativi, allargando in questo modo il divario con la concorrenza.
“Il recente rialzo dei canoni di affitto e i bassi tassi di interesse giocano a favore di Mitsubishi, che in questo modo riesce ad alzare i margini di profitto e a ridurre i costi di finanziamento”, dice Mari Kumagai analista azionaria di Morningstar.

“Il gruppo ha già beneficiato della crescita della domanda nel segmento immobiliare di fascia alta e la ripresa dell’economia del paese potrebbe ulteriormente alzare il tasso di occupazione dei suoi immobili, sostenendo sia il fatturato che i margini di profitto”.
Di Francesco Lavecchia
Autore: Morningstar Fonte: News Trend Online

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