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lunedì 26 settembre 2016

Borse: torna l'avversione al rischio. I driver chiave nel breve


Sulle Borse continua a dominare non poca cautela, come evidenziato da un prepotente ritorno dell'avversione al rischio non solo in Europa, ma anche in America, senza dimenticare la negatività che sta interessando anche le Borse asiatiche.
Diversi sono i fattori che catalizzano l'attenzione degli investitori in questo momento, a partire dal petrolio in attesa di novità dal vertice informale dell'Opec che si dovrebbe però concludere con un nulla di fatto.

Da non trascurare l'aspetto geopolitico con l'escalation delle tensioni tra Occidente e Russia sul conflitto in Siria, senza dimenticare l'importanza degli aggiornamenti macro che andranno a condizionare in un senso o nell'altro le decisioni delle varie Banche Centrali.

I market movers da seguire in America

Domani sul fronte macro Usa si conoscerà l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane.

Per l'indice S&p Case-Shiller di luglio si stima una variazione positiva del 5,1%, in linea con la lettura precedente, mentre il dato preliminare dell'indice PMI servizi a settembre è visto a 51 punti.
In agenda anche la fiducia dei consumatori che a settembre dovrebbe calare da 101,1 a 99,8 punti.
Da segnalare un discorso di Stanley Fischer, vice presidente della Fed.
Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i risultati degli ultimi tree mesi di FactSet Research Systems, con un eps atteso di 1,7 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai condi Nike che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 0,56 dollari.
Mercoledì sarà diffuso il consueto indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancor più rilevante sarà l'aggiornamento sugli ordini di beni durevoli che ad agosto dovrebbero mostrare una variazione negativa dell'1,9%, in recupero rispetto alla flessione del 4,4% precedente, mentre al netto della componente trasporti si stima una variazione positiva dello 0,1%, in frenata in confronto al rialzo dell'1,3% di luglio.
Nel pomeriggio sarà reso noto il tradizionale report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.


Da segnalare l'audizione di Janet Yellen, numero uno della Fed, alla Commissione servizi finanziari della Camera sul tema della supervisione bancaria.
Nel corso della giornata è atteso un discorso di Neel Kashkari, presidente della fed di Minneapolis, di James Bullard, a capo della Fed di St.Louis, di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago e di Loretta Mester, numero uno della fed di Cleveland.  
Prima dell'apertura di Wall Street si conosceranno i risultati degli ultimi tre mesi di BlackBerry dai quali ci si attende una perdita per azione di 0,05 dollari.
Giovedì si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 259mila a 252mila unità.

Per il dato finale del PIL del secondo trimestre si stima una variazione positiva dell'1,2%, in lieve rialzo rispetto all'1,1% dell'indicazione preliminare.
Da segnalare anche l'indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, che ad agosto dovrebbe mostrare un rialzo dell'1%.
in frenata rispetto all'1,3% precedente.
In tarda serata è previsto un discorso del numero uno della Fed, Janet Yellen, sul sistema bancario, mentre nel corso della giornata prenderà la parola Esther George, presidente della Fed di Kansas City, oltre a Patrick Harker, a capo della fed di Philadelphia, ma sono previsti anche gli interventi di Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta e di Jerome Power, membro della banca Centrale americana.
Prima dell'apertura di Wall Street PepsiCo alzerà il velo sui numeri degli ultimi tre mesi per i quali si prevede un utile per azione pari a 1,31 dollari, mentre dopo la chiusura del mercato si guarderà ai conti di Costco Wholesale, con un eps atteso di 1,73 dollari.
Infine, in chiusura di settimana di conosceranno i redditi personali che ad agosto dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,2% rispetto allo 0,4% precedente, mentre le spese per consumi dovrebbero salire dello 0,2% contro lo 0,3% di luglio e l'indice PCE core rimanere invariato sulla parità.
Per l'indice Chicago PMI di settembre si prevede un rialzo da 51,5 a 52,5 punti, mentre il dato finale della fiducia Michigan, sempre riferito a settembre, dovrebbe attestarsi a 90 punti rispetto agli 89,8 dell'indicazione preliminare e della versione definitiva di agosto.

I dati macro e gli eventi previsti in Europa

In Europa per domani non sono previsti dati macro di rilievo e si guarderà solo alla Germania dove saranno resi noti i prezzi alle importazioni di agosto, visti in calo del 2,4% su base annua, rispetto alla flessione del 3,8% precedente.
Mercoledì sarà di nuovo la Germania al centro dell'attenzione con il dato relativo alla fiducia dei consumatori che ad ottobre è previsto invariato a 10,2 punti.

Lo stesso dato in Francia dovrebbe salire da 97 a 98 punti, mentre la fiducia dei consumatori a settembre in Italia dovrebbe calare da 109,2 a 108,5 punti. 
Nel primo pomeriggio è atteso un discorso del presidente della BCE, Mario Draghi, alla Camera bassa tedesca, dopo il quale si svolgerà una conferenza stampa.
Giovedì in Europa si conoscerà la fiducia economica che a settembre dovrebbe rimanere ferma a 103,5 punti, mentre la fiducia delle imprese dovrebbe passare da -4,4 a -4,3 punti e la fiducia servizi confermare la lettura di agosto a +10 punti.

Per il dato finale della fiducia dei consumatori a settembre si stima un miglioramento da -8,5 a -8,2 punti
In Germania sarà reso noto il tasso di disoccupazione di settembre che dovrebbe confermare la lettura precedente al 6,1%, mentre il dato preliminare dell'inflazione di settembre dovrebbe attestarsi sulla parità, in linea con la rilevazione di agosto.
Venerdì in Europa è previsto il dato preliminare dell'inflazione che dovrebbe salire dello 0,3% rispetto allo 0,1% precedente, mentre per la versione "core" si stima una variazione positiva dello 0,9%, invariata su base annua.

Per il tasso di disoccupazione ad agosto le attese sono per una riduzione dal 10,1% al 10%.
In Germania saranno diffuse le vendite al dettaglio che ad agosto sono viste in calo dello 0,4% rispetto al rialzo dell'1,7% precedente, mentre in Francia la spesa delle famiglie ad agosto dovrebbe salire dello 0,9% contro la flessione dello 0,2% precedente.
Fonte: News Trend Online

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