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lunedì 26 settembre 2016

Banche Centrali costrette ad acrobazie

Riportiamo il "Macro Weekly", la settimana dei mercati a cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda che evidenzia i principali segnali emersi dai dati usciti settimana scorsa e i possibili "market mover" per questa se‎ttimana.

Eurozona: “ciclo resistente alle difficoltà del contesto”

Il surplus delle partite correnti si è contratto ma il mese precedente è stato rivisto al rialzo.
La fiducia al consumo è marginalmente migliorata, in linea con le attese. I dati anticipatori dei PMI sono calati solo marginalmente nel dato Composto con trend divergenti tra Francia e Germania convergenti nella crescita del trimestre in corso. Nel 3° trimestre l’economia dell’Eurozona si sta dimostrando resistente ai primi impatti della futura implementazione della Brexit e dovrebbe confermare la crescita al suo ritmo moderato.

La componente più anticipatrice (sottoindice dei Nuovi Ordini) ha anche indicato che tale trend potrebbe continuare o addirittura migliorare nel 4° trimestre. In settimana si attendono: M3 in accelerazione; fiducie, disoccupazione e Cpi in marginali crescite. Attesi anche diversi interventi pubblici: il 26 settembre Yves Mersch, componente del consiglio direttivo della Banca centrale europea, Benoit Coeure, membro del Comitato esecutivo della Bce, Ewald Nowotny, presidente della Banca centrale austriaca e membro della Bce e il presidente della BCE Mario Draghi.

Il 28 settembre Ardo Hansson, governatore della banca centrale dell'Estonia e ancora Mario Draghi. Il 29 settembre Erkki Liikanen, Governatore della Banca di Finlandia, Peter Praet, capo economista belga della Bce e il vice presidente della BCE Vítor Constâncio.

USA: “dati misti, crescita moderata e Fed equilibrista”

La fiducia dei costruttori è salita ai massimi decennali perché i tassi bassi e il mercato del lavoro tonico creano i presupposti per spingere la domanda di case a fronte di un ridotto stock in vendita.

Le nuove costruzioni hanno invece subito un calo mensile, pur rimanendo a livelli storicamente elevati e con permessi edilizi quasi stabili. Le richieste settimanali di mutui sono calate. Per gli stessi motivi sono aumentati i prezzi ma sono calate le vendite di case esistenti. I dati settimanali del lavoro si sono confermati buoni.
Il livello dell’attività economica si è portato sotto trend a livello nazionale ma è migliorato più delle attese nel distretto di Kansas City mentre l’indice anticipatore si è portato in area negativa e il PMI Man. è marginalmente calato. La Fed si è dimostrata equilibrista, ferma nei fatti, aggressiva a parole, accomodante nelle proiezioni, divisa al suo interno e imbrigliata‎ dal contesto difficile, schiacciata tra l'incudine (credibilità, autonomia) e il martello (crescita non forte): è più vicino il primo rialzo ma anche più moderata e diluita nel tempo la successiva normalizzazione con crescita moderata e occupazione forte ma senza inflazione.

In settimana si attendono: case e fiducia consumatori in moderazione nonostante lavoro tonico, manifatture in miglioramento ma ordini in contrazione e scorte stabili, con revisione migliorativa del Pil 2°trimestre. Previsti anche diversi interventi pubblici: Tarullo e Kaplan il 26 settembre, Fischer il 27 settembre, Yellen Bullard Evans e Mester il 28 settembre; George Harker Lockhart Powell Kashkari e ancora Yellen il 29 settembre.

UK: “stabilizzazione”

I prezzi delle case in vendita sono aumentati m/m riducendo la decelerazione in corso della crescita a/a.

Il saldo mensile del bilancio statale è stato positivo in linea con le attese. In settimana attesi dati immobiliari e di conferma Pil.

Giappone: “dati misti e BoJ sperimentale”

Decelerati meno delle attese il calo dell'export e il calo dell'import, a causa della forza dello yen e della debolezza delle domande sia interna sia globale determinando un peggioramento del saldo della bilancia commerciale superiore alle previsioni.
Invece il dato finale degli ordini di macchine utensili ha confermato il preliminare con forte decelerazione della contrazione in corso, ma le vendite dei magazzini nazionali hanno segnato ancora un calo marcato. La Bank Of Japan ha mantenuto invariata la struttura dei tassi (-0.10%) e l’ammontare del QQE (80trl gov, 6trl ETF e 90mld REIT) ma ha spostato il suo target dalla base monetaria all’inclinazione della curva indicando un target prossimo a 0% per il decennale.

La BOJ ha reiterato l’obiettivo di riportare l'inflazione al 2% rafforzandolo con la precisazione che il target riguarda il livello medio di un ciclo e quindi ora dovrà superarlo. L’attività industriale a luglio è rimasta in crescita seppure con forte decelerazione rispetto al mese precedente.
Il Pmi manifatturiero per settembre ha proseguito il recupero degli ultimi mesi con il ritorno in area espansiva.  In settimana attesi: lavoro forte, produzione in ripresa, prezzi deboli. Il 26 e 29 settembre interventi del governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda.

Brasile: “difficile riprendersi”

Il surplus settimanale della bilancia commerciale si è ridotto.

L’inflazione si è marginalmente limata restando alta. In settimana attesi dati di inflazione in crescita m/m ma calo a/a.

Russia: “dati misti”

La disoccupazione è calata battendo le attese ma il reddito disponibile ha accelerato il calo a/a contrariamente all’atteso miglioramento.
La crescita mensile delle vendite è decelerata determinando un inatteso incremento del calo a/a ma l’inflazione è marginalmente cresciuta. In settimana attesi: Cpi e partite correnti.

India: “costante”

Il saldo trimestrale della bilancia corrente è rimasto invariato e negativo rispetto l’atteso surplus.

Cina: “crescita”

E’ cresciuto ancora il numero di città con prezzi delle case in rialzo, arrivando a 62 sulle 70 monitorate, come anche gli indicatori Coincidente e Anticipatore.

 In settimana attesi: profitti industriali, PMI e bilancia corrente.

Norvegia: “revisioni al rialzo”

Il tasso di disoccupazione in base alla forza lavoro è inaspettatamente aumentato, seppure di poco, segnando nuovi massimi ma la banca centrale ha lasciato i tassi invariati rivedendone al rialzo le previsioni future come anche quelle dell’inflazione e del Pil in quanto l’economia avrebbe fattorizzato i nuovi livelli del prezzo del petrolio.

In settimana attesi: vendite buone, disoccupazione in calo in base ai sussidi. Il 28 settembre previsto intervento del governatore della banca norvegese Oystein Olsen.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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