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giovedì 1 settembre 2016

Azionario italiano sotto la parità, pesano i timori dell'FMI sulla crescita globale


Dopo una seduta di scambi in deciso rialzo che sembrava incoraggiare all'ottimismo gli investitori, Piazza Affari ha virato al ribasso e chiuso le contrattazioni in territorio negativo sulla scorta dei timori espressi dal Fondo Monetario Internazionale. Il Ftse Mibcede lo 0,12%, il Ftse Italia All Share lo 0,07% e il Ftse Italia Starlo 0,22%.
Contrastate le principali piazze finanziarie europee e in rosso quelle statunitensi che si piegano al sentiment negativo degli operatori dopo l'allarme dell'FMI. Il Dax tedesco cede lo 0,55%, ma il Cac francese difende un +0,03% mentre l'Ibex *spagnolo chiude con un vantaggio di 0,53 punti percentuali sul riferimento.

Male il britannico *Ftse 100 *(-0,52%) mentre oltre l'Atlantico l'
S&P 500 *cede lo 0,49%, il *Nasdaq *lo 0,23% e il *Dow Jones *lo 0,48%.
Sui mercati valutari si è registrato un rapido deprezzamento del dollaro sulle maggiori valute, con il *Dollar Index *che cede lo 0,37% in queste ore.

L'obbligazionario europeo ha registrato vendite, con il rendimento del *BTP *decennale in crescita di 6 punti base all'1,19 per cento.
A Piazza Affari i titoli del comparto bancario, che avevano sospinto al rialzo i listini durante gran parte della seduta, hanno in molti casi limato i guadagni.

L'indice di settore Ftse Italia Banche *chiude con un +0,47 per cento. Nel paniere si notano ancora i recuperi di *Unicredit *(+1,21%), di *Banca Mediolanum (+1,69%), di *Bper *(+1,45%), ma altri titoli scivolano in territorio negativo come il *Banco Popolare *(-0,36%) e *Banca MPS *(-0,95%).
Per quanto riguarda la banca senese, Mediobanca (+0,75%) e le altre banche del consorzio di garanzia per l'aumento di capitale starebbero lavorando al salvataggio con l'intenzione di promuovere una conversione di bond subordinati in mano a istituzionali per comprimere la ricapitalizzazione da 5 mld nell'intorno dei 3-3,5 mld.

La Procura avrebbe depositato oggi la richiesta di archiviazione nei confronti dell'ad Fabrizio Viola e dell'ex presidente Alessandro Profumo in merito alle ipotesi di falso in bilancio e manipolazione del mercato correlate alla rappresentazione nei bilanci dal 2011 al 2014 dei derivati Santorini e Alexandria.
Nel pomeriggio i corsi del greggio hanno accelerato al ribasso e in queste ore Brent e WTI perdono più di due punti percentuali.
In chiusura cede alle vendite anche Saipem (-0,58%) che avrebbe ottenuto una domanda da oltre 6 miliardi di euro nel collocamento di due tranche di bond da 500 milioni in scadenza al 2021 e al 2023. 
Sotto il riferimento anche Eni (-0,74%), nonostante il successo delle perforazioni a Zohr 5x, il quinto pozzo del maxigiacimento di gas scoperto dalla società nell'offshore egiziano.

In rosso Tenaris (-1,38%).
La seduta si conclude per FCA con una flessione del 2,74%. Alcuni documenti del governo tedesco, secondo Reuters, accuserebbero la casa automobilistica di avere impiegato illegalmente un dispositivo per spegnere i sistemi di trattamento delle emissioni.
Le autorità italiane, che hanno testato i modelli interessati, avrebbero però smentito questa ipotesi.
Guadagna lo 0,10% il gruppo *Leonardo-Finmeccanica *che ha concluso la vendita di cinque elicotteri in Sudamerica.
In verde anche Telecom Italia (+0,37%) dopo le indicazioni positive sul trimestre in corso giunte dall'amministratore delegato Flavio Cattaneo.
(GD)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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