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venerdì 2 settembre 2016

Attenti al Meeting

Il mese di settembre si preannuncia frizzante per i trader specializzati sul Forex, visto che le banche centrali delle principali aree valutarie hanno in programma i loro meeting. Ad inaugurare le danze sarà la Reserve Bank of Australia (Rba), il cui board si riunirà il 6 settembre e le decisioni di politica monetaria saranno poi diffuse alle 23 ora italiana.
Nei precedenti meeting il board ha deciso per una riduzione al minimo storico dei tassi d’interesse di riferimento all’1.5%, scelta dovuta sia dalla forza della moneta che dalle crescenti pressioni deflazionistiche.
Al momento sembrano improbabili ulteriori tagli prima della fine dell’anno, considerando che il dato relativo all’inflazione di fine luglio si è rivelato migliore delle attese e i toni sempre più hawkish dei membri della Fed ha comportato un indebolimento del dollaro australiano.
Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; Settembre 2016
In questo momento la coppia valutaria AUD/USD si è appoggiata su un supporto in area 0.75 che corrisponde al ritracciamento del 38.2 di Fibonacci.

Molto interessante la price action sui massimi di agosto, chiaro segno dell’inversione del trend ascendente che si era consolidato tra maggio e luglio. Ricordiamo che il 18 settembre ci sarà l’insediamento del nuovo governatore Philip Lowe, attuale braccio destro del governatore in carica Glenn Stevens.
Non sembra essere molto differente la situazione del dollaro neozelandese, le cui quotazioni nei confronti del dollaro americano sono vicine al supporto in area 0.72148, in corrispondenza con il 23.6 di Fibonacci, dopo la forte discesa che si è registrata dal 26 agosto scorso.
Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; Settembre 2016
Dal punto di vista operativo, il cross sembra risentire in maniera significativa dei livelli di Fibonacci che si ricavano congiungendo i minimi di maggio con i massimi di agosto.

Dal punto di vista dei fondamentali è importante sottolineare come i margini di intervento a disposizione della Reserve Bank of New Zealand siano ridotti, dato che il mercato immobiliare interno sta dando chiari segni di surriscaldamento.
Il governatore Graeme Wheeler a questo proposito ha dato chiare indicazioni a questo proposito nei giorni scorsi e una diminuzione dei tassi per la prossima riunione del 21 sembra essere alquanto improbabile.
Nelle ultime sedute anche lo yen ha perso un po’ di terreno dopo aver toccato per la seconda volta in pochi mesi quota 100 contro il dollaro.

Nella prima metà del 2016 la valuta giapponese è stata oggetto di forti acquisti da parte degli operatori alla ricerca di un porto sicuro dove parcheggiare liquidità in fasi di forte turbolenza.
Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; Settembre 2016
Come già sottolineato in precedenti articoli, la nuvola di Ichi Moku ha rappresentato una buona area di resistenza che ha respinto tutti i tentativi di pullback.

In questo esatto momento stiamo assistendo al quarto tentativo dall’inizio del 2016 di superamento di questa soglia. Fondamentale sarà vedere quali saranno le decisioni di Fed e Bank of Japan per i meeting in programma tra il 20 ed il 21 settembre prossimi.
A cura di Giorgio Benetti, Analista di CMC Markets

Autore: CMC Markets Fonte: News Trend Online

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