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mercoledì 21 settembre 2016

Ancora una seduta incolore per l'S&P 500

Ancora una seduta incolore per l'S&P 500

21/09/2016 08:04
Ancora una seduta priva di spunti interessanti per l'S&P500 che sale solo dello 0,03%, a 2139,76 punti. Dopo una buona partenza, l'indice americano ha perso terreno nel finale, riuscendo comunque a confermarsi ancora una volta al di sopra di quota 2120. Discese sotto questo riferimento metterebbero in discussione i progressi realizzati nell'ultimo trimestre, aprendo la via al test della trend line che sale dai minimi di febbraio e quota pari al 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di giugno, a 2097/2100.

Al contrario, fintanto che quota 2120 rimarrà intatta la fase interlocutoria vista nelle ultime sedute diverrebbe propedeutica a nuovi rialzi. Decisivo in tal senso sarà dunque la rottura di area 2160 preludio al ritorno a 2188 circa, altra resistenza tenace che potrebbe a impedire un nuovo confronto con i record assoluti a 2193 punti.
Oltre questo riferimento si potrebbero poi intravedere la possibilità di una ulteriore crescita verso obiettivi successivi a 2290/2300 circa.
(CC)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Il Nikkei si risveglia dal torpore

21/09/2016 08:20
Volumi superiori alla media delle ultime settimane per il Nikkei che questa mattina è tornato a salire con convinzione facendo registrare un rialzo prossimo ai 2 punti percentuali (+1,91% a quota 16807). La permanenza al di sopra dei supporti di area 16300/16400, linea che sale dai bottom di giugno e minimi di fine agosto, ed il recupero odierno salvaguardano per il momento la solidità del trend rialzista di fondo dell'indice nipponico, alimentando le possibilità di un ulteriore allungo che dia continuità a detto movimento.

In tale ottica, tuttavia, i prezzi dovranno riportarsi stabilmente al di sopra di quota 17000 per favorire il proseguimento del cammino verso 17250 in prima battuta e più in alto in direzione di area 17700. Il cedimento dei suddetti supporti, invece, rappresenterebbe un segnale di debolezza da non sottovalutare per i corsi, preludio al ritorno sui sostegni a 15800/16000 circa, critici nel medio lungo periodo.
(AC)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Il Ftse Mib future perde l'1,04%

21/09/2016 08:10

Borsa italiana molto debole, la peggiore in Europa con il Ftse Mib future che perde l'1,17% per colpa dei bancari sotto pressione. L'indice FTSE Italia Banche perde il 2,47%, mentre l'EURO STOXX Banks cede solo lo 0,6%. Sui titoli italiani del settore pesano le parole di Ignazio Angeloni, membro del consiglio di vigilanza della BCE, intervistato dal Corriere della Sera, il quale ha dichiarato che i risultati degli SREP (Supervisory Review and Evaluation Process), che verranno pubblicati probabilmente a gennaio, saranno complessivamente in linea con quelli dell'anno scorso ma con variazioni anche "abbastanza consistenti legati alla rischiosità di singole banche".

L'ultimo rapporto mensile dell'Abi, l'associazione delle banche italiane, segnala che le sofferenze nette (cioe' al netto delle svalutazioni gia' effettuate dalle banche con proprie risorse) a fine luglio 2016 sono pari a quasi 85 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 83,7 miliardi di giugno.
Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali e' risultato pari al 4,76% a luglio 2016, 4,66% a giugno 2016. Anche UniCredit (-0,88%) ha terminato sotto la parita' dopo un avvio positivo favorito dalla promozione decisa dall'ufficio studi di Mediobanca. Nonostante tutto il Ftse Mib future con i minimi di quota 16145 (quasi coincidenti con la chiusura, a 16180) non scende al di sotto del supporto critico offerto dai minimi di venerdi' a 16115 punti, allineati con il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di giugno.

Solo la violazione di quei livelli invierebbe un segnale davvero preoccupante facendo temere il test a 15900 del gradino successivo al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci calcolati per il rialzo dai minimi di giugno (il 61,8%), ultimo sostegno in grado di evitare ulteriori avvitamenti verso i 15500 e i 15000 punti.
La tenuta di area 16115 e la rottura del top di venerdi' a 16425 segnalerebbero invece un allentamento della tensione che potrebbe lasciare spazio al test a 16700 della media mobile a 50 giorni e a 16890 di quella a 100 giorni. Sopra quest'ultima attesa la ricopertura del gap ribassista del 12 settembre con lato alto a 17115 punti.
(AM)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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