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mercoledì 28 settembre 2016

5 azioni buy con dividendi a prova di recessione


Brian Bollinger, del team di The Street, ha selezionato un paniere di titoli “a prova di recessione”: tutte le azioni inserite nel gruppo hanno superato con ottimi risultati la crisi del 2008, offrono continuità e affidabilità nello stacco dei dividendi e rendono più del 2%. Ecco i nomi.

1) McDonald's Corporation (NYSE: MCD)

Il numero strabiliante di locali sparsi ai quarto angoli del pianeta raggiunto da McDonald’s - oltre 36mila -  potrebbe far dubitare qualcuno della possibilità di ulteriore crescita per il gigante dei fast-food.

Ma, fa notare Brian Bollinger, mercati ancora ricchi di potenziale come la Cina, lasciano ancora ampi spazi di crescita. Qualità del brand, standard di pulizia e prezzi modici ne hanno fatto un gigante di affidabilità per gli investitori, che hanno tradizionalmente guardato alla società nei momenti difficili per l’economia.
Le qualità difensive del titolo si videro nel 2008, quando McDonald’s guadagnò il 5,6%, mentre lo S&P 500 lasciava sul terreno un pesante 38%. Altro punto forte: un rendimento del dividendo del 3% e un tasso di crescita del dividendo del 10%, che ne fanno uno dei più appetibili tra i “Dividend Aristocrats” (il ristretto club di azioni che hanno staccato ininterrottamente cedole per oltre 25 anni).

2) General Mills, Inc.

(NYSE: GIS)

Il secondo consiglio “difensivo” del team di TheStreet Ã¨ per General Mills, uno dei più grandi produttori e distributori prodotti alimentari degli Stati Uniti. La strategia vincente del gruppo è quella di aver saputo puntare su prodotti di base dai prezzi contenuti, sfruttando al meglio le sue tre aree di distribuzione: US Retail (60% delle vendite), International (28%) and Convenience Store/Foodservice (12%).
L’affezione del pubblico per brand di grande risonanza come Cheerios, Wheaties, Fiber One o Gold Medal ha fatto il resto. Nessun pericolo dagli scenari avversi: quando le cose vanno male, fa notare Bollinger, la gente si risparmia magari qualche cena fuori, ma il cibo “cheap” di General Mills non dovrebbe risentirne affatto.

Sul fronte dividendo, una cedola annuale di 1,92 dollari per azione offre agli azionisti un rendimento del 3%. E non sarà aristocratico come MacDonald’s, ma un dividendo in crescita del 10% negli ultimi dieci anni è di tutto rispetto.

3) Waste Management (WM)

Con un volume d’affari di 13 miliardi di dollari Waste Management è la maggiore società di raccolta rifiuti degli Stati Uniti, con qualche interesse anche nel business dell’energia.
L’industria dei rifiuti USA è altamente frammentata, con oltre 20mila società che operano spesso a livello locale o regionale. L’unico altro rivale di grandi dimensioni per Waste Management è l’altro colosso del settore Republic Services. Il dividendo di 1,64 dollari per azione consente agli investitori di fruire di un rendimento del 2,6 e i dividendi di Waste Management crescono ininterrottamente dal 2004: +6,8% negli ultimi dieci anni, ridottisi di poco a +4,1% nel quinquennio trascorso.

Non numeri strabilianti, ma un business di sicuro resistente agli urti.

4) Hasbro (HAS)

Il suo nome non suona forse familiare come quello della rivale Mattel, ma i suoi marchi di giocattoli e giochi da tavolo – tra i tanti: Pokemon, Trasformers, Monopoli, Taboo – ne fanno il secondo attore mondiale del comparto.
La società, che ha una storia ormai ultracentenaria, ha dimostrato capacità di reinventare e rinnovare continuamente i suoi brand, e prodotti di punta come Monopoli o Scrabble garantiscono ricavi prevedibili e enormi flussi di cassa. Un occhio anche alle nuove tecnologie, con progetti di sviluppo di giochi per smartphone e produzioni televisive legate ai suoi giocattoli più noti. Rendimento del 2,6% per un dividendo che si attesta attualmente a 2,04 euro per azione.
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5) C.H.

Robinson Worldwide (CHRW)

E l’ultimo consiglio buy estratto dai titoli di Brian Bollinger per chi cerca riparo da scenari avversi è per Robinson Worldwide. Società di logistica con ricavi annuali superiori ai 13 miliardi di dollari, Robinson Worldwide può vantare contratti di servizi con 68000 compagnie di trasporti. Sia nel 2008 che nel 2009, l’utile per azione diluito della società è cresciuto.
E nel 2008, anno nero per lo S&P, le quotazioni di C.H. Robinson hanno messo a segno un +1.7%. L’attuale cedola di 1,72 dollari offer agli investitori un rendimento superiore alla media, del 2,5%. Che aggiunto a un ottimo cash flow e solidi risultati in termini di redditività, offre garanzie di stabilità anche negli scenari più foschi.
Fonte: News Trend Online

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