-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 23 settembre 2016

10 nuove azioni da dividendo da mettere in portafoglio


Ecco 10 azioni solide e dal sicuro appeal, con rendimenti medi attorno al 3% e una storia di dividendi in crescita, consigliate da Brian Bollinger.

1 Nestle (OTCMKTS: NSRGY)

Il primo consiglio è per la più grande società al mondo di prodotti alimentari, con più di 90 miliardi di vendite distribuite in varie aree. Con sede in Svizzera e una storia di oltre 150 anni, la società produce e commercializza con oltre 50 importanti marchi praticamente ogni tipo di alimenti e bevande. I brand più noti per gli investitori europei includono nomi come Nestle, Nescafé, Kitkat.

Intensa la competizione per conquistarsi spazio sugli scaffali d'Europa e Nord America, ma la società può contare su una strategia di successo fondata sui suoi tradizionali brand che sono quasi sempre leader di mercato. Rendimento del 2,5% per gli investitori, che ricevono attualmente un dividendo di 1,95 dollari per azione. Nestle ha distribuito dividendi per 56 anni consecutivi, e negli ultimi 10 anni la cedola è cresciuta a un ritmo del 21 %

2 Anheuser-Busch InBev (NYSE: BUD)

Un portafoglio di 200 brand di successo legati all'universo birra fa di Anheuser Busch InBev il numero uno al mondo nel comparto per dimensioni e ricavi: Budweiser, Corona, Stella Artois, Beck's sono alcuni.

Ma la lista potrebbe continuare. Grande attenzione per strategie di marketing e pubblicità per la società, che gode i vantaggi di un business non particolarmente sensibile ai cicli economici e dai ricavi sempre molto prevedibili.
Una cedola annuale di 3,22 dollari offre agli azionisti un rendimento del 2,6%.
Free-cash-flow payout ratio del 55% negli ultimi 12 mesi, che offre un buon cuscinetto di capitale.

3 The Coca-Cola Co.  (NYSE: KO)

A favore di Coca Cola, la sua triplice convenienza intermini di rendimenti, crescita e sicurezza.

Più di cento anni di storia, la crescita di Coca Cola nell'ultimo periodo deve molto ai mercati internazionali, non ancora saturi come quello domestico.E non c’è da meravigliarsi che Warren Buffet abbia da sempre una particolare predilezione per il titolo. Coca Cola è annoverato tra i dividend aristocrats: quei titoli il cui dividend yield è cresciuto per più di 25 anni consecutivi.
La cedola di 1,40 dollari per azione offre un rendimento pari al 3,3%, e il prossimo incremento del dividendo arriverà probabilmente alla fine del 2016. Negli ultimi anni la società ha incrementato il dividendo del 9,4% su base annuale. Coca Cola è al top in termini di redditività.

I margini operativi tendono a superare il 20%. E negli ultimi 4 anni, i flussi di cassa operativi hanno superato i 10 miliardi di dollari. Dei 91 miliardi di dollari dei suoi asset, più del 20% sono cash. Insomma, il dividendo di Coca Cola è una scomessa sicura.

4 Kraft Heinz Co (NASDAQ: KHC)

Non ha bisogno di presentazioni la “mega-cap” company inserita nella nuova lista della spesa per investitori a caccia di dividendi stilata da Brian Bollinger. Colosso americano dell’agroalimentare nato dalla mega-fusione nel 2015 tra Kraft Foods e Heinz, la nuova  Kraft Heinz Company ha una capitalizzazione di mercato di 105 miliardi di dollari, ma non devono impressionare le sue misure, visti gli impressionanti livelli di crescità registrati nell’ultimo periodo.

Con stime di crescita dei ricavi del 20% e utili in salita di quasi il 50% quest’anno, il dividendo annuale di 2,40 dollari per azione regala un rendimento del 2,7%.

5 Diageo (NYSE: DEO)

Il suo nome potrebbe inizialmente non dire molto all’investitore europeo, ma basta pronunciare nomi come Johnnie Walker, J&B, Smirnoff, Baileys o Guinness, per capire che stiamo parlando del leader mondiale nel segmento delle bevande alcoliche.

Diageo, sede a Londra e una storia che risale al 1886, registra vendite annuali per oltre 10 miliardi di euro. Il suo portafoglio di brand, distribuiti attraverso una estesa rete di distribuzione, ne fa un colosso globale che fonda sulla fiducia nel marchio il suo successo: credenziale primaria per gli investitori in cerca di buoni rendimenti. Negli ultimi dieci anni, dividendi in crescita al ritmo del 4,5% l’anno, che diventa il  7,6% negli ultimi cinque.
Diageo paga i suoi dividendi su base semestrale e il dividendo annuale corrente di 3,19 dollari offre un rendimento del 2,7%.

6 Altria Group (NYSE: MO)

Altria vende negli Stati Uniti alcuni dei più noti e più diffusi  brand del tabacco, come Marlboro e Kool.  Il mercato delle sigarette è in calo negli Stati Uniti, ma Altria è stata in grado di bilanciare il calo della domanda con equilibrate politiche dei prezzi. Un occhio anche alle esigenze della diversificazione, con un’apertura verso il mondo del vino e il nuovo mercato delle sigarette elettroniche.

Un dividend payout di 2,44 dollari per azione fornisce agli azionisti un rendimento del 3,8%. Negli ultimi cinque anni la crescita annuale media del dividendo è dell'8,5%. Da aggiungere che una forte capacità di generare free-cash-flow e un business poco soggetto alle dinamiche recessive forniscono ulteriori garanzie in termini di sicurezza.

7 Kimberly Clark (NYSE: KMB)

Multinazionale dei beni di consumo leader nel settore dei prodotti in carta.

Un business da quasi 20 miliardi di dollari per la società detentrice di marchi come Kleenex, Scott, Cottonelle, che vanta ricavi distribuiti a metà tra mercato domestico USA e mercati esteri. Forte la competizione con l’altro big del settore: Proctor & Gamble. Dividendo attuale pari a 3,60 dollari con un rendimento del 2.9%.
Anche Kimberly Clark, coi suoi 40 anni di dividendi in crescita, è uno dei dividend aristocrats. Insomma sicurezza, crescita e buoni rendimenti per una blue chip da tenere in seria considerazione.

8 Unilever (NYSE: UL)

Una distribuzione capillare in sumermercati e grandi centri commerciali sparsi in 190 paesi, 100 brand dai nomi familiari come Dove, Knorr, Hellmann's, Lipton, o Breyers, fanno della multinazionale anglo-olandese una scommessa sicura in termini di riconoscibilità, affidabilità e tradizione. La strategia commerciale di Unilever si è particolarmente concentrata sulla penetrazione dei prodotti del gruppo nei mercati emergenti, che contano per il 58% delle sue attività.

Mercati dove condizioni demografiche favorevoli e meno competizione offrono al gruppo posizioni vantaggiose e buone prospettive. Unilever paga i suoi dividendi in euro, e negli ultimi 5 anni la media di crescita dei dividenti si attesta intorno a un ottimo 7%.

9 Philip Morris International (PM)

Dopo lo spin-off del 2008, Philip Morris International e Altria Group si sono divise i compiti: ad Altria il mercato del tabacco Usa, mentre Philip Morris si occupa dell’estero.

La società produce e commercializza in più di 180 paesi 15 delle più note marche di sigarette (Marlboro, Philip Morris, Chesterfield, Lark, Fortune, ecc.). Agli investitori viene offerto un generoso rendimento del dividendo del 4,1% grazie a una cedola di 4,16 dollari per azione.

10 Colgate-Palmolive  (NYSE: CL)

E l’ultima indicazione è per il terzo maggiore produttore mondiale di prodotti per la pulizia della casa e per la cura personale, segmento che rappresenta l’86% dei 16 miliardi di ricavi annuali.

Solo i competitor Proctor & Gamble e Unilever possono vantare numeri e dimensioni maggiori. 
Punto di forza della società, la forte presenza internazionale: solo il 30% dei volumi totali del suo business vengono dal mercato domestico USA. Ottima la capacità della guidance di utilizzare appropriate strategie sui prezzi per mantenere in equilibrio margini operativi e cash flow.
Rendimento del dividendo del 2,1% per gli investitori.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento