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mercoledì 17 agosto 2016

Troppe incognite a Piazza Affari: le blue chips sotto la lente

Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant analyst di Cybertrader, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
L’indice Ftse Mib ha provato ancora una volta a scavalcare l’ostacolo dei 17.000 punti ma senza successo. La tenuta di questa riporterà i corsi verso il basso nel breve?
Per l'indice Ftse Mib l'area dei 17.000 è il baluardo cruciale che abbiamo sottolineato nelle interviste precedenti. Mentre Il Dax ha superato la sua resistenza a 10.250 punti, imboccando la via degli 11.000 punti, il Ftsemib non è mai riuscito a varcare la propria resistenza ed anzi in mattinata è sceso fino alle porte dei 16500 punti.
Abbiamo sottolineato più volte le criticità italiane, che non riguardano solo la borsa. L'unica cosa che cresce nel nostro Paese è il debito. Siamo strutturalmente deboli e ovviamente è difficile attirare compratori. Ricordiamo anche che in autunno ci sarà la revisione sul rating italiano. Le incognite sono davvero tante purtroppo. Già assistere a un laterale è una buona notizia.
Ieri Intesa Sanpaolo è stato il peggiore tra i bancari, mentre si è difeso decisamente meglio Unicredit (EUREX:DE000A163206.EX - notizie) . Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Nonostante il recupero messo a segno in luglio i titoli bancari sono ancora inseriti in un canale dei prezzi discendente. Non fa eccezione Intesa San Paolo che ha in 2,17 euro una forte area di resistenza. Purtroppo in ottica di medio periodo non è ancora il momento di puntare sui bancari e le difficoltà di queste ultime sedute lo confermano.
La situazione di Unicredit non è che sia migliore, solo quando verrà abbattuta la linea di tendenza ribassista che transita sui massimi discendenti da ottobre 2015 potremo sperare in un ribaltamento del trend da orso a toro.
Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) e Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) ieri sono saliti in controtendenza rispetto al mercato. Consiglierebbe l’acquisto di questi due titoli sui livelli attuali?
Entrambi i titoli sono compresi nel mio portafoglio, quindi se dovessi rispondere con un sì o un no la risposta sarebbe affermativa, chiaramente nelle giuste dosi in base alla propensione al rischio di ognuno.
Tecnicamente sia Saipem che Tenaris hanno dato segnali di forza importanti sia su grafici giornalieri che settimanali e sembrerebbero avere il potenziale per apprezzarsi ancora nel medio termine.
Le vendite ieri hanno colpito tanto Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) quanto UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) ? Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
L'impostazione tecnica degli assicurativi è simile a quella dei bancari, il trend su grafico settimanale è ancora ribassista per cui 13 €, che è una soglia di resistenza per Generali fa da spartiacque tra ribassi e rialzi di medio periodo, aspetterei a prendere posizioni che non siano in ottica di mordi e fuggi. Lo stesso vale per UnipolSai.
In caso di rialzi del mercato, quali sono i titoli che potrebbero fare meglio nel breve? A quali consiglia di guardare ora?
I titoli che mi piacciono di più in ottica rialzista sono alcuni energetici ed industriali. Cito Leonardo-Finmeccanica, Saipem, Tenaris, Exor, Prysmian (EUREX: 3056144.EX - notizie) , STM e, anche se ieri l'ho liquidata, tengo di nuovo in osservazione YNap.
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