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giovedì 4 agosto 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Usa: Dow Jones chiude in rialzo dello 0,23%
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo grazie al buon dato sul fronte occupazione ed al progresso del petrolio. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,23%, l'S&P 500 lo 0,31% e il Nasdaq Composite lo 0,43%.
La stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di luglio, una crescita di 179 mila nuovi impieghi. Il dato e' risultato superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 170 mila posti di lavoro. Rivista al rialzo la rilevazione precedente a 176 mila unità, da 172 mila.
Markit Economics ha comunicato che a giugno l'indice PMI dei Servizi e' rimasto invariato a 51,4 punti, mantenendosi poco sopra il livello di non cambiamento (50 punti) che separa da una situazione di espansione a una di contrazione delle attività. La lettura odierna conferma dunque una crescita modesta delle attività terziarie.
L'Institute for Supply Management ha comunicato che l'indice ISM non manifatturiero e' sceso nel mese di luglio a 55,5 punti dai 56,5 punti del mese precedente. Il dato e' risultato inferiore alle previsioni degli economisti fissate su un indice pari a 56 punti. Seppur a un ritmo più lento rispetto ai mesi precedenti è confermata una crescita da inizio 2010.
Sul fronte societario acquisti sul comparto energetico. Il greggio (Wti) è tornato sopra la soglia dei 40 dollari al barile.
Tra i singoli titoli Time Warner +2,71%. Il colosso media ha chiuso il secondo trimestre con un utile per azione adjusted di 1,29 dollari, 13 centesimi in più delle attese. I ricavi sono diminuiti a 6,95 miliardi di dollari da 7,35 miliardi (consensus 7,06 miliardi).
Aig +7,31%. Il colosso assicurativo ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre 2016 segnati da profitti netti in crescita da 1,80 miliardi, pari a 1,32 dollari per azione, a 1,91 miliardi, e 1,68 dollari. Su base rettificata l’eps è però calato da 1,39 dollari a 98 centesimi, meglio comunque dei 93 centesimi del consensus di Thomson Reuters. Il gruppo Usa ha anche annunciato un nuovo buyback da 3 miliardi.
Crocs -23,27%. Il produttore dei famosi zoccoli in plastica leggera ha annunciato una trimestrale inferiore alle attese ed ha fornito un outlook deludente. Nel secondo trimestre l'utile per azione si è attestato a 0,13 dollari, 2 centesimi in meno delle attese mentre i ricavi sono calati del 6% a 324 milioni contro i 348 milioni indicati dal consensus.
Per il trimestre la società stima un giro d'affari compreso tra 245 e 255 milioni, in calo rispetto ai 274 milioni dello stesso periodo di un anno prima e inferiore rispetto ai 289 milioni indicati dal consensus.
MERCATI ASIATICI
Asia contrastata ma a Tokyo il Nikkei 225 chiude con un guadagno dell’1,07%
Seduta contrastata per i mercati dell’Asia che riescono comunque a restare in positivo con la sola eccezione di Shanghai, in negativo per gran parte del tempo. La giornata è condizionata da aspettative per un taglio a livello record dei tassi d’interesse da parte della Bank of England (e la sterlina è in moderato progresso, distanziandosi dai minimi di quasi 30 anni registrati lo scorso mese), ma anche dal recupero dei corsi del greggio. Il West Texas Intermediate continua ad apprezzarsi in Asia dopo il balzo del 3,3% registrato mercoledì (ma da inizio settimana rimane in calo di circa l’1%).
In Giappone, continua a tenere banco il piano di stimolo che, nonostante ammonti ai complessivi 28.000 miliardi di yen (oltre 247 miliardi di euro al cambio attuale) promessi dal premier Shinzo Abe, si limiterà come anticipato dalla stampa nipponica a “soli” 4.600 miliardi (oltre 40 miliardi di euro), pari allo 0,9% del Pil giapponese, per l’esercizio in corso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la valuta Usa nei confronti delle dieci altre principali monete, è in moderato declino e lo yen recupera terreno dopo le perdite di mercoledì. Il risultato, per la piazza di Tokyo, è una seduta altalenante, condizionata anche da trimestrali a due velocità (Suzuki Motor rimbalza di oltre il 4% grazie alla solida crescita dei profitti, mentre Olympus crolla di quasi il 6% dopo il taglio dell’outlook d’esercizio proprio in relazione al rafforzamento dello yen).
Nella seduta il Nikkei 225 è passato da guadagni a perdite (toccando nuovi minimi per le ultime quattro settimane), ma alla fine ha registrato un progresso dell’1,07% (più limitato l’incremento dell’indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,87%). Chiude in positivo anche Seoul, con il Kospi che ha segnato un guadagno dello 0,28% al termine degli scambi.
Sul fronte delle materie prime l’oro perde circa mezzo punto percentuale (dopo la flessione dello 0,40% di mercoledì che aveva messo fine al rally più lungo dell’ultimo mese). In declino al London Metal Exchange sono anche alluminio, rame e nichel (che perde ben oltre l’1%). E la seduta a Sydney è contrastata, sia per i titoli minerari che per quelli petroliferi (Bhp Billiton guadagna oltre l’1% mentre Rio Tinto è in netta flessione dopo avere comunicato mercoledì una semestrale segnata dal crollo del 47% degli utili, scesi ai minimi di 12 anni). A
fine seduta l’S&P/ASX 200 guadagna lo 0,18% sottoperformando il progresso intorno allo 0,40% dell’indice Msci Asia Pacific, Giappone escluso. A circa un’ora dalla chiusura, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 riescono a virare in positivo, ma la performance, in altalena, resta intorno alla parità. Meglio fa lo Shenzhen Composite che si muove intorno allo 0,40% di apprezzamento.
A Hong Kong l’Hang Seng è in progresso di circa lo 0,60% (e la performance è sostanzialmente simile anche per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China).

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MERCATI EUROPEI
Borse europee positive
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,8%, il Cac40 di Parigi lo 0,6%, il Ftse100 di Londra lo 0,2% e l'Ibex35 di Madrid l'1,2%. Sul fronte societario bene il settore bancario.
Tra i singoli titoli Siemens +3%. Il gruppo industriale tedesco ha registrato un moderato declino dei profitti netti nel terzo trimestre del suo esercizio da 1,36 a 1,33 miliardi di euro. Il dato è però ampiamente migliore rispetto agli 1,2 miliardi del consensus del Wall Street Journal. Nei tre mesi allo scorso 30 giugno Siemens ha registrato un progresso del 5% dei ricavi a 19,8 miliardi di euro.
Nokia -5%. Il gruppo finlandese ha comunicato per il secondo trimestre perdite nette pari a 862 milioni di euro, a fronte di circa 600 milioni di costi di ristrutturazione. I ricavi sono calati dell’11% a 5,7 miliardi di euro contro i 5,87 miliardi attesi dagli analisti. L’utile operativo è invece crollato del 49% a 332 milioni.
Aviva +4%. Il gruppo assicurativo ha alzato il dividendo intermedio del 9,9% a 7,42 pence per azione.
Merck -1%. Il gruppo farmaceutico tedesco ha registrato nel secondo trimestre profitti netti in declino del 9,1% a 312 milioni di euro. Randgold -4%. Il gruppo minerario ha chiuso il secondo trimestre con ricavi e utili in calo.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in rialzo: Ftse Mib +0,61%. Bene i bancari con UniCredit in evidenza, rialzo monstre per Safilo
Il Ftse Mib segna +0,61%, il Ftse Italia All-Share +0,62%, il Ftse Italia Mid Cap +0,67%, il Ftse Italia Star +0,58%.
Mercati azionari europei in verde. DAX +0,5%, CAC 40 +0,1%, FTSE 100 -0,3%, IBEX 35 +0,9%.
Bancari in verde trainati da UniCredit (+3,2%) che tenta un rimbalzo dopo tre sedute in forte calo. Ieri il cda dell'istituto ha approvato la nomina di Serenella de Candia a Responsabile dell’Audit Interno e di Francesco Giordano a Dirigente Preposto.
L'indice FTSE Italia Banche segna +1,5% all'indomani dell'indiscrezione (confermata a Reuters da un portavoce del MEF) secondo cui il ministro Padoan ha firmato il decreto attuativo che disciplina la garanzia pubblica sulle sofferenze bancarie (Gacs), disciplina fondamentale nel piano di risanamento di Banca MPS (+0,1%): il piano prevede infatti la cartolarizzazione dell'intero portafoglio di sofferenze (27,7 miliardi di euro lordi).
Secondo indiscrezioni de La Stampa il prezzo di cessione degli npl di Rocca Salimbeni potrebbe subire variazioni rispetto al 33% indicato nei giorni scorsi: il processo di valutazione curato da Fonspa è infatti molto complesso e si concluderà nella migliore delle ipotesi a settembre.
Positiva Unipol GF (+1,8% a 2,33 euro) nonostante la massiccia flessione dell'utile netto a 276 €mln (da 446 nel 2015) registrata nel primo semestre. In flessione anche la raccolta diretta assicurativa a -3,4% a/a. I profitti sono però superiori ai 252 milioni di euro stimati da Banca IMI, che conferma la raccomandazione buy e il target a 3,80 euro sul titolo.
Safilo Group (+15,51%, asta di volatilità) bombardata dagli acquisti dopo i dati al 30 giugno. Nel secondo trimestre 2016 le vendite nette dei marchi in continuità sono aumentate del 9,0% a cambi costanti (+11,2% a livello wholesale). L’EBITDA adjusted si è attestato a 33,1 milioni di euro, +9,7% rispetto allo stesso periodo del 2015.
Ottima performance per Astaldi (+7%) che chiude il primo semestre del 2016 con portafoglio ordini in esecuzione cresce a €18,6 miliardi (€17,8 miliardi a fine 2015), con il contributo di oltre €2 miliardi di nuovi ordini e addendum contrattuali.
Confermati i target 2016. Per quanto riguarda il programma di dismissione degli asset, la società prevede che entro settembre dovrebbe concretizzarsi l’operazione relativa ad A4 Holding. Seguiranno altre cessioni: attualmente si sono registrate diverse manifestazioni di interesse e sono state ricevute offerte non vincolanti.

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TITOLI DEL GIORNO
A2A arretra dopo aver fallito il confronto con gli ostacoli a 1,30 circa, massimi di maggio. Sul titolo pesa anche il downgrade di Banca IMI che peggiora la raccomandazione sul titolo da add a hold. Da un punto di vista grafico, la flessione delle ultime sedute ha per il momento i tratti di una pausa fisiologica necessaria per raccogliere energie fresche dopo la corsa avviata dai minimi di giugno a 1,05. La permanenza al di sopra di area 1,20/1,21 conserverebbe intatte le attese di crescita prospettando, al superamento di area 1,30, un allungo verso i top del 2015 a 1,3670 ed eventualmente fino ad area 1,40/1,45, massimi raggiunti nel 2009 e nel 2010. Indicazioni negative invece sotto quota 1,20, preludio a un nuovo affondo verso 1,12 e successivamente fino a 1 euro.
Seduta di pesante ribasso mercoledi' per Leonardo, che tocca un minimo a 9,46 euro dopo aver terminato il giorno prima a 9,75 euro. Martedi' Exane aveva confermato il rating "underperform" sul titolo ma alzato il target price a 9,5 euro per azione (+6% dal precedente). Di parere diverso invece Mediobanca Securities che ad inizio ottava aveva confermato il rating "outperform" su Leonardo con obiettivo a 15 euro per azione. Durante la conference call sui dati del trimestre l'amministratore delegato Mauro Moretti aveva ribadito che i target dell'anno saranno raggiunti e che la seconda parte del 2016 dovrebbe essere meno negativa di quella della prima anche per la divisione elicotteri. Il quadro grafico del titolo e' turbato dalla presenza di un "tweezer top", un piccolo doppio massimo disegnato in area 10,40 a fine luglio a contatto con la trend line ribassista che parte dal top di fine aprile e con la media mobile a 100 giorni. La mancata rottura della duplice resistenza e la violazione mercoledi' a 9,66 della base del canale crescente che parte dai minimi di giugno costringono a considerare probabile una estensione del ribasso, Sotto 9,27, top del primo luglio, atteso il ritorno sui minimi di giugno a 8,02 euro. Solo oltre 9,90 e con conferma alla rottura di 10,40 i segnali negativi verrebbero riassorbiti e il titolo potrebbe tentare il test di 10,80, lato alto del canale crescente citato, e di 11,41, massimo di fine aprile.
Brusca flessione ieri per RCS MediaGroup che rompe con decisione i supporti a 0,79 euro circa e scende sotto i successivi a 0,72/0,74, per poi recuperare e chiudere al di sopra di questi ultimi. Per il momento quindi i prezzi riescono a evitare una capitolazione che avrebbe aperto le porte a un approfondimento verso 0,63/0,66, dove troviamo il massimo di gennaio e quelli di aprile/maggio precedenti al gap rialzista lasciato il 16/5. La tenuta di 0,63/0,66 risulterebbe decisiva per scongiurare il rischio di ritorno sul minimo storico di aprile a 0,3894. Il superamento di 0,79 anticiperebbe invece un attacco a 0,84, ostacolo oltre il quale le quotazioni potrebbero dirigersi verso 0,88 almeno, con obiettivo successivo sul massimo del mese scorso a 0,9980. Sopra questo ultimo riferimento riattivazione del rally partito ad aprile verso 1,17 e 1,30.
DATI MACRO ATTESI
Giovedì 4 Agosto 2016
10:00 EUR Bollettino Economico BCE;
12:15 USA Intervento Kaplan (Fed);
13:00 GB Riunione BoE;
13:00 GB Inflation Report (BoE);
13:30 GB Conferenza stampa Carney (BoE);
14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione;
16:00 USA Ordinativi industriali giu;
16:00 USA Ordini beni durevoli (finale) giu.  

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HEADLINES
Bancari in verde trainati da UniCredit, MEF rilascia decreto attuativo Gacs
Bancari in verde trainati da UniCredit (+4,3%) che tenta un rimbalzo dopo tre sedute in forte calo. Ieri il cda dell'istituto ha approvato la nomina di Serenella de Candia a Responsabile dell’Audit Interno e di Francesco Giordano a Dirigente Preposto. L'indice FTSE Italia Banche segna +2,6% all'indomani dell'indiscrezione (confermata a Reuters da un portavoce del MEF) secondo cui il ministro Padoan ha firmato il decreto attuativo che disciplina la garanzia pubblica sulle sofferenze bancarie (Gacs), disciplina fondamentale nel piano di risanamento di Banca MPS (+1%): il piano prevede infatti la cartolarizzazione dell'intero portafoglio di sofferenze (27,7 miliardi di euro lordi). Secondo indiscrezioni de La Stampa il prezzo di cessione degli npl di Rocca Salimbeni potrebbe subire variazioni rispetto al 33% indicato nei giorni scorsi: il processo di valutazione curato da Fonspa è infatti molto complesso e si concluderà nella migliore delle ipotesi a settembre.
Unipol GF: profitti sem1 in forte calo ma meglio del previsto
Positiva Unipol GF (+1,9% a 2,34 euro) nonostante la massiccia flessione dell'utile netto a 276 €mln (da 446 nel 2015) registrata nel primo semestre. In flessione anche la raccolta diretta assicurativa a -3,4% a/a. I profitti sono però superiori ai 252 milioni di euro stimati da Banca IMI, che conferma la raccomandazione buy e il target a 3,80 euro sul titolo.
Olanda: inflazione in negativo per la prima volta dal 1987
Secondo quanto comunicato dal Centraal Bureau voor de Statistiek (Cbs, l’Ufficio centrale di statistica olandese), in luglio i prezzi al consumo sono scivolati in negativo per la prima volta dal dicembre 1987. Lo scorso mese, infatti, l’indice dell’inflazione in Olanda ha segnato un declino dello 0,3% su base annua.
Per Kashkari (Fed di Minneapolis) dalla modesta inflazione il “lusso di bassi tassi d’interesse”
Neel Kashkari, da inizio anno president della Federal Reserve (Fed) di Minneapolis, ha dichiarato mercoledì che la bassa inflazione permette all’istituto centrale Usa di mantenere i tassi bassi più a lungo, in modo da sostenere l’economia, a partire dall’occupazione. “Quando guardo i dati, non vedo molta pressione inflazionistica, quindi abbiamo il lusso di prendere tempo per lasciare che continuino a essere creati posti di lavoro. Tutti nella Fed vogliono che il mercato del lavoro prosegua nella sua guarigione e ci piacerebbe vedere più gente tornare al lavoro”, ha sottolineato parlando a un incontro organizzato a Minneapolis da attivisti neri parte del Center for Popular Democracy’s Fed Up, coalizione che si batte per il mantenimento dei tassi d’interesse a bassi livelli in modo da spingere l’occupazione nelle comunità a basso reddito.
Australia: crescono meno del previsto le Vendite al Dettaglio nel secondo trimestre +0,4% t/t
In Australia a giugno le vendite al dettaglio sono aumentante dello 0,1% rispetto a maggio, risultando inferiori al consensus fissato al +0,4%. Nel secondo trimestre le vendite al dettaglio sono cresciute complessivamente dello 0,4% a fronte di un incremento atteso pari allo 0,5%.
UniCredit: designati il Responsabile dell’Audit e il Dirigente Preposto
A seguito del lancio della nuova struttura organizzativa di Gruppo e ai conseguenti avvicendamenti manageriali al vertice aziendale, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ha approvato la nomina di Serenella de Candia a Responsabile dell’Audit Interno e di Francesco Giordano a Dirigente Preposto. Le nomine sono avvenute a conclusione di un robusto e strutturato processo di ricerca, che ha coinvolto tutti gli organi di Governance previsti dalla normativa e/o dallo statuto di UniCredit. La responsabilità dell’Audit viene assegnata a Serenella de Candia, attuale Responsabile di Group Audit, che potrà garantire la continuità dei positivi risultati della funzione di Audit tenuto negli ultimi anni. La nomina di Francesco Giordano a Dirigente Preposto avviene alla luce della comprovata esperienza nel Gruppo UniCredit all’interno dell’area “Finance”, recentemente culminata co n l’assunzione del ruolo di CFO presso la società del gruppo Hypovereinsbank (HVB) e in precedenza presso Bank Austria. In qualità di Co-Chief Operating Officer della nuova struttura organizzativa sarà a diretto riporto dell’Amministratore Delegato e fungerà da responsabile diretto delle struttura di “accounting” di Gruppo. Le nomine saranno operative dal 1° settembre 2016.
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ADVFN III

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