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mercoledì 17 agosto 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Usa: Borsa giù su possibile rialzo tassi a settembre
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in calo dopo i record di lunedì. Il Dow Jones ha perso lo 0,45%, l'S&P 500 lo 0,55% e il Nasdaq Composite lo 0,66%.
Wall Street ha mal digerito le parole di un membro della Federal Reserve. William Dudley, presidente della Fed di New York, ha detto che la Banca centrale americana potrebbe aumentare il costo del denaro già a settembre.
A luglio l’indice dei prezzi al consumo è rimasto invariato su base mensile, dopo il progresso dello 0,2% registrato in giugno e contro lo 0,1% d’incremento stimato dagli economisti. Su base annua la lettura è per una crescita dello 0,8% in declino rispetto al progresso dell’1,0% di giugno e contro lo 0,9% del consensus.
L’indice core (al netto di energia e alimentari) è invece aumentato dello 0,1% mensile, contro lo 0,2% atteso per una lettura invariata rispetto a giugno, e del 2,2% annuo (2,3% il dato di giugno e il consensus).
Nel mese di luglio le licenze edilizie si sono attestate a 1,152 milioni, contro gli 1,153 milioni di giugno e attese degli economisti per una lettura a 1,16 milioni. Su base mensile la variazione è stata pari a un declino dello 0,1% contro il progresso dell’1,5% di giugno e l’incremento dello 0,6% del consensus.
I nuovi cantieri hanno registrato una crescita mensile del 2,1% in luglio a 1,21 milioni di unità su base annuale, contro gli 1,18 milioni del consensus. Il dato è in rallentamento rispetto al progresso del 5,1% segnato in giugno ma si confronta con il declino dello 0,8% stimato dagli economisti.A luglio la produzione industriale ha registrato un progresso mensile dello 0,7% contro lo 0,4% di giugno e lo 0,3% atteso dagli economisti. 
La produzione manifatturiera è invece cresciuta dello 0,5% contro lo 0,3% del consensus che stimava una lettura invariata rispetto a giugno.
Sul fronte societario Home Depot -0,61%. Il rivenditore di articoli per la casa ha rivisto al rialzo le stime di utile per il 2016 a 6,31 dollari per azione contro i 6,27 dollari indicati nella precedente guidance. Nel secondo trimestre i profitti sono cresciuti a 2,44 miliardi (1,97 dollari per azione) da 2,23 miliardi di un anno prima mentre i ricavi sono aumentati del 6,6% a 26,47 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,97 dollari su ricavi per 26,49 miliardi. 
Berkshire Hathaway -0,54%. La holding del miliardario Warren Buffett ha incrementato la partecipazione in Apple (-0,09%) a 15,23 milioni di azioni (da 9,81 milioni) e ridotto la quota in Wal-Mart Stores (-0,57%) a 40,23 milioni di azioni (da 55,24 milioni).
Praxair +2,74%. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, il produttore di gas industriale starebbe trattando l’acquisizione della rivale tedesca Linde. 
MERCATI ASIATICI
Mercati asiatici contrastati ma a Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,90%
Seduta contrastata per i mercati asiatici in scia alle perdite registrate martedì da Wall Street. In attesa della pubblicazione in serata delle minute del meeting Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie), tengono banco le indicazioni di rappresentanti di spicco dell’istituto centrale Usa, come il “falco” William Dudley (presidente della Fed di New York), che avvicinano un nuovo rialzo dei tassi, possibilmente già il prossimo mese.
E questo ha ridato forza alla valuta Usa: il Bloomberg Dollar Spot Index, che monitora la divisa contro le altre dieci principali monete, è in moderato progresso, mentre lo yen perde quasi mezzo punto percentuale dopo essere sceso sotto quota 100 sul dollaro per la seconda volta quest’anno proprio martedì. Rappresentanti del governo di Tokyo hanno “minacciato” interventi nel caso che la valuta nipponica continui rafforzarsi, frenando l’export delle aziende giapponesi. Il risultato è stato un progresso dello 0,90% per il Nikkei 225 (leggermente meglio ha fatto l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,97%). Seduta in declino, invece, per Seoul: il Kospi chiude infatti con un calo dello 0,40% al termine degli scambi.
In Cina i riflettori sono invece sulle dichiarazioni del governo di Pechino che ha di fatto approvato la misura, attesa da tempo, che collegherà direttamente le piazze di Hong Kong e Shenzhen.
Come già fatto nel 2014 con Shanghai, ma su scala più ampia, il collegamento con Hong Kong (territorio cinese ma con una rilevante autonomia, soprattutto finanziaria) permetterà agli investitori esteri di accedere più facilmente ai titoli scambiati a Shenzhen. I preparativi per l’innovazione sono “sostanzialmente ultimati”, ha comunicato il governo di Pechino, e il collegamento tra le due piazze dovrebbe essere ufficialmente lanciato per Natale, ha dichiarato Charles Li, chief executive di Hong Kong Exchanges and Clearing.
Notizia che come primo effettoha portato volatilità sui mercati cinesi. A beneficiarne, ovviamente, è stato lo Shenzhen Composite, in progresso di circa lo 0,50% a meno di un’ora dalla chiusura. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono invece in altalena, intorno alla parità. Performance leggermente migliore per Hong Kong: l’Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,30% (in positivo, ma maggiormente allineato a Shanghai, è invece l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China).
A fronte di una seduta contrastata anche per le materie prime, Sydney viaggia intorno alla parità e l’S&P/ASX 200 chiude con un guadagno limitato allo 0,05% al traino di Bhp Billiton che rimbalza di oltre il 3% (martedì a Londra aveva guadagnato lo 0,67%) nonostante il rosso record di 6,4 miliardi di dollari registrato nell’esercizio chiuso a fine giugno.

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MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse, in evidenza Balfour Beatty e ABN Amro
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta poco mosse. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,15% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,1%. Sopra la parità il Cac40 di Parigi (+0,05%) e il Ftse100 di Londra (+0,1%).
Sul fronte societario Carlsberg -4%.. Il colosso danese della birra ha presentato risultati relativi al primo trimestre segnati da un ebit rettificato di 3,45 miliardi di corone (464 milioni di euro), contro i 3,54 miliardi (476 milioni di euro) del consensus. 
ABN Amro +5%. Il gruppo bancario olandese ha comunicato di avere registrato nel secondo trimestre un utile operativo di 941 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo di un anno prima e superiore alle attese degli analisti (consensus 879 milioni). 
Balfour Beatty +6%. Il gruppo delle costruzioni ha ridotto la perdita ante imposte nel primo semestre a 23 milioni di sterline da 140 milioni di un anno prima ed ha annunciato il ritorno del dividendo intermedio (0,9 pence per azione).
Admiral Group -6%. Il gruppo assicurativo ha chiuso il primo semestre con un utile inferiore alle attese. Il coefficiente solvency ratio è rimasto stabile al 180%.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,57%. Petroliferi e assicurativi deboli, positiva Telecom
Il Ftse Mib segna -0,57%, il Ftse Italia All-Share -0,58%, il Ftse Italia Mid Cap -0,80%, il Ftse Italia Star -0,50%.
Mercati azionari europei in flessione. DAX -0,4%, CAC 40 -0,2%, FTSE 100 +0,1%, IBEX 35 -0,5%.
Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,1% circa. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,55%, Nasdaq Composite -0,66%, Dow Jones Industrial -0,45%.
Tokyo in recupero con il Nikkei 225 che chiude a +0,90% dopo il -1,62% della seduta precedente. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -0,15%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,2% circa.
Euro sotto il massimo da fine giugno contro dollaro raggiunto ieri a 1,1322. EUR/USD al momento tratta a 1,1265 circa.
Mercati obbligazionari eurozona stabili. Il rendimento del Bund decennale è invariato a -0,05%, così come quello del BTP all'1,10%. Lo spread è fermo a 115 bp.
Petroliferi in flessione a causa del calo, in verità leggero, del greggio dai massimi da luglio toccati ieri sera: il future sul Brent (contratto ottobre) segna ora 48,80 $/barile (da 49,36), quello sul WTI (settembre) 46,30 (da 46,73) $/barile.
In rosso Saipem (-2,4%), Tenaris (-1,2%), Eni (-0,7%). Per quanto riguarda Saipem la stampa riferisce anche dei problemi nella costituzione del consorzio Nord Stream 2.
Leonardo Finmeccanica (-1,4%) in rosso anche oggi nonostante la notizia dell'acquisizione da parte della partecipata MBDA di un contratto da oltre 210 milioni di euro dal Ministero della Difesa britannico.
Il titolo ieri ha perso terreno su indiscrezioni del fine settimana del Sole 24 Ore in base alle quali il gruppo potrebbe incrementare al propria quota in Avio (attualmente ha il 14%). Leonardo Finmeccanica punterebbe direttamente all'81% in mano al fondo Cinven, soprattutto se l'IPO di Avio programmata per l'autunno dovesse essere accantonata.
Deboli gli assicurativi Unipol GF (-1,8%), UnipolSai (-1,4%) e Generali (-1,4%).
Positiva Telecom Italia (+1,2%). MF scrive che la compagnia telefonica ha depositato al Tribunale di Milano un atto di citazione nei confronti di Sky per la revisione dell'accordo del 2014 riguardante la visibilità dei contenuti della pay tv sulle sue reti ultrabroadband e in fibra ottica con apposito decoder.
Banca MPS (+0,3%) in lieve rialzo: le linee guida del nuovo piano industriale realizzato in collaborazione con l'advisor McKinsey dovrebbero essere presentate al mercato entro metà settembre. Lo scrive Il Sole 24 Ore.

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TITOLI DEL GIORNO
Poste Italiane perde terreno dopo aver completato il percorso che ha portato i prezzi a coprire il gap ribassista lasciato lo scorso 24 giugno. Il titolo è ora esposto alle prese di profitto che talvolta caratterizzano le sedute successive alla copertura di un gap down. Conferme in tal senso in caso di discese confermate in chiusura di seduta dell'ex resistenza a 6,40 euro, circostanza che anticiperebbe un test del minimo di inizio mese a 5,9250, supporto decisivo per scongiurare approfondimenti in direzione dei fondamentali sostegni rappresentati dai minimi allineati di giugno/luglio a 5,70 circa. Segnali di forza con chiusure superiori ai recenti massimi a 6,5850, con riattivazione del movimento ascendente verso 7 e quindi in direzione del massimo assoluto a 7,2650.
Deciso rialzo martedi' per Tenaris che sale al di sopra dei 13 euro. L'andamento del prezzo del greggio spinge al rialzo il titolo. I prezzi sono ormai in vista dei massimi del 13 luglio a 13,23 euro, ultimo ostacolo al raggiungimento del picco di inizio luglio a 13,45. Il rimbalzo in atto dai minimi di inizio agosto a 11,07 e' credibile e potrebbe continuare: quella flessione si e' limitata a ritracciare la meta' circa del rialzo dai minimi di febbraio rimanendo quindi nell'ambito di una pausa correttiva (temporanea). Oltre area 13,45/50 atteso il test a 14,12 del lato superiore del canale crescente (due linee parallele che contengono le oscillazioni dei prezzi) disegnato da febbraio. Solo discese sotto 12,23, media mobile a 20 giorni, e a 12,07, base del gap del 5 agosto, potrebbero fare temere una evoluzione negativa verso la base del canale citato, passante a 11,25 euro circa.
Brusca correzione per DiaSorin dopo il nuovo massimo storico a 62,45 euro toccato giovedì scorso. Il titolo è sceso a mettere pressione sui primi supporti rappresentati dalle ex resistenze a 58,00/58,50: in caso di rottura decisa di questi livelli probabile un approfondimento sui 55,50/56,00, con appoggio successivo sui 52,00/52,50, linea ascendente che conduce il movimento rialzista dallo scorso ottobre. La tenuta di 58,00/58,50 anticiperebbe invece il ritorno sui 62,45, limite oltre il quale le quotazioni proseguirebbero la loro marcia verso 64,50 in prima battuta e successivamente sui 68.
DATI MACRO ATTESI
Mercoledì 17 Agosto 2016
10:30 GB Tasso di disoccupazione giu;
10:30 GB Variazione richieste sussidi disoccupazione lug;
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati;
19:00 USA Intervento Bullard (Fed, FOMC);
20:00 USA Verbali FOMC.

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HEADLINES
Filippine: rivista dal 6,9% al 6,8% la crescita del Pil nel primo trimestre
Continua ad accelerare l’economia della Filippine, anche se lo fa con un tasso marginalmente più basso. La Philippine Statistics Authority ha infatti comunicato di avere rivisto dal 6,9% al 6,8% la crescita del Pil di Manila nel primo trimestre. Il dato è comunque superiore al 6,5% registrato nel quarto trimestre 2015 e al 6,0% del terzo. Nell’intero 2015 la crescita era stata del 5,8% contro il 6,1% del precedente esercizio ma meglio rispetto al 5,7% atteso dagli economisti. Giovedì verrà diffusa la lettura preliminare relativa al secondo trimestre di quest’anno: è del 6,7% la stima di crescita del consensus del Wall Street Journal.
La russa Vtb segna balzo degli utili. Entrate da interessi crescono del 65,4%
Vtb Bank ha comunicato martedì per il secondo trimestre 2016 utili rimbalzati da 1,2 a 14,8 miliardi di rubli (da 17 a 205 milioni di euro), grazie al recupero dell’economia di Mosca. Il secondo maggiore gruppo bancario russo per valore degli asset (ancora controllato dallo Stato che si preparerebbe però a privatizzarlo il prossimo anno) ha registrato nei tre mesi un progresso del 65,4% delle entrate nette da interessi a 108,7 miliardi di rubli (1,5 miliardi di euro), mentre quelle da commissioni sono aumentate dell’11,6% a 19,2 miliardi (266 milioni di euro). In crescita, però, anche gli accantonamenti da 31 a a 62,4 miliardi di rubli (da 430 a 865 milioni di euro).
Balfour Beatty ottiene commessa da 697 mln $ per l’alta velocità in California
Il gruppo britannico delle infrastrutture Balfour Beatty ha comunicato martedì di essersi aggiudicato una commessa del valore di 697 milioni di dollari per l'elettrificazione di 52 miglia del corridoio ferroviario Caltrain tra San Francisco e San Jose, base di partenza per la futura linea ad alta velocità. Balfour Beatty ha chiuso in progresso dell’1,41% la seduta di martedì a Londra, contro il declino dello 0,68% del Ftse 100.
Linde conferma trattative per la fusione con Praxair e vola a Francoforte (+11%)
Linde ha confermato martedì di essere impegnata in trattative preliminari con la rivale Usa Praxair. “Non è ancora chiaro se ci sarà una transazione”, ha però precisato l’azienda con base a Monaco. Secondo quanto nota Reuters, per altro, una fusione tra i due gruppi incontrerebbe non pochi ostacoli regolatori in Usa, visto che ridurrebbe da quattro a tre il numero dei player sul mercato (insieme Linde e Praxair avrebbero una quota del 36%). Era stato il Wall Street Journal, citando fonti informate dai fatti, a riportare che il produttore Usa di gas a uso industriale stava trattando l’acquisizione della rivale tedesca. La combinazione tra i due gruppi darebbe vita al leader mondiale nel comparto, con una capitalizzazione di oltre 60 miliardi di dollari e più di 30 miliardi di ricavi l’anno. Praxair ha chiuso con un guadagno del 2,75% la seduta di martedì a Wall Stree t. In precedenza Linde aveva segnato un balzo dell'11,09% a Francoforte.
Per Lockhart (Fed di Atlanta) almeno un rialzo dei tassi Usa entro l’anno
Dennis Lockhart, presidente della Federal Reserve di Atlanta, ha reiterato martedì la sua convinzione che entro la fine dell’anno almeno un nuovo rialzo dei tassi Usa sia possibile, mentre continua la ripresa dell’occupazione e anche l’inflazione si muove in una direzione “salubre”. “Come rappresentante della Fed non escludo almeno un rialzo prima della fine dell’anno”, ha dichiarato parlando al Rotary Club di Knoxville, aggiungendo tuttavia di non essere focalizzato su una data particolare per la misura. Dichiarazioni più velate rispetto a quelle del “falco” William Dudley (presidente della Fed di New York), che ha invece lasciato la porta aperta per un rialzo già il prossimo mese.
Abn Amro segna crollo degli utili del 35% nel secondo trimestre
Abn Amro Groep, il colosso olandese salvato con fondi pubblici in seguito alla crisi finanziaria e tornato sul listino lo scorso novembre, ha comunicato di avere registrato nel secondo trimestre un crollo del 35% dei profitti netti a 391 milioni di euro. Il declino è stato condizionato dalla crescita degli accantonamenti su contenziosi. Abn Amro aveva chiuso in flessione del 2,09% la seduta di martedì ad Amsterdam.
ADVFN III

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