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venerdì 5 agosto 2016

Panariagroup Industrie Ceramiche: analisi tecnica della giornata

Quadro grafico ancora debole per Panariagroup. Il titolo, della società che opera da quasi 40 anni nel settore della produzione e commercializzazione di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti in grès porcellanato, si mantiene in prossimità del primo sostegno a 2.86 euro (2.91 euro prezzo min.
del giorno). In mancanza di una reazione decisa si fa sempre più pressante il rischio che tale riferimento venga violato e che i corsi tornino a testare il supporto chiave di 2.79 euro, la cui violazione spingerà l’azione fino al primo target posizionato in area 2.65 euro (2° target 2,52 euro).

Il superamento di quota 3.25 euro (in chiusura di seduta e con tenuta di 3 sedute) consentirebbe di realizzare un recupero più solido; a quel punto ci sono buone possibilità di andare a rivedere area 3.35 e, con quest’ultima violazione, 3.50 euro. Il titolo in 6 mesi ha ceduto il 23%, +2% in 12 mesi, +171% in 3 anni e +169% in 5 (dal 2004 ad oggi -48%).
Occhio alle prossime sedute.
Nel corso dell’anno 2015, l’espansione dell’economia ha mostrato tassi di crescita al di sotto delle aspettative espresse ad inizio d’anno. Tra il terzo e il quarto trimestre, anche a causa di tensioni geo-politiche, si è manifestata una crescente incertezza sulle prospettive delle aree emergenti, in particolare della Cina, che ha pesato sullo scenario economico globale, generando posizioni cicliche eterogenee tra le varie aree mondiali.

Mentre negli Stati Uniti è proseguito il consolidamento della ripresa economica, con riduzione del tasso di disoccupazione, nell’area dell’euro si sono confermate le attese di modesti miglioramenti sostenuti anche dalla risoluzione delle turbolenze legate alla crisi greca, che ha consentito lo spegnimento delle tensioni registrate sui mercati finanziari europei.
Relativamente ai Paesi emergenti, il rallentamento dell’attività economica si è intensificato in conseguenza della riduzione dei ricavi da esportazioni di materie prime (in particolare del petrolio) e dei disinvestimenti degli investitori esteri, tutto ciò accompagnato dalla crescente espansione del fenomeno terroristico dell’ISIS.

In questo contesto, il quadro ciclico riferito al settore delle costruzioni, strettamente legato all’attività della Società, ha registrato una dinamica di crescita con andamenti eterogenei tra le varie aree geografiche; ancora statica nella zona euro, in leggero rallentamento nelle aree emergenti e in ripresa in Nord America. Nonostante questo contesto ancora altalenante, i ricavi della Società hanno registrato rispetto al 2014 una buona crescita, per effetto di un incremento dei volumi e di una costante espansione commerciale su tutti i principali mercati di riferimento.
I risultati ottenuti nel primo trimestre sono stati sostanzialmente in linea con i piani formulati dal Management, rispettando gli obiettivi di crescita del fatturato, di impiego della capacità produttiva, di consolidamento patrimoniale e di ottimizzazione organizzativa.

Questo percorso ci ha consentito di raggiungere nel 2015 un migliorato, anche se non soddisfacente, livello di marginalità, una confermata ed equilibrata solidità patrimoniale e un assetto organizzativo più efficiente e adatto alle attuali esigenze. Consideriamo questa migliorata situazione il punto di partenza per un ulteriore e deciso rilancio verso livelli ottimali di crescita e verso obiettivi di marginalità più adeguati.
Peraltro, gli avvenimenti di fine 2015 e inizio 2016 in campo economico e geo-politico, hanno un po’ minato il clima di fiducia che si stava diffondendo soprattutto nei Paesi Occidentali; la drastica caduta del prezzo delle fonti energetiche, associata ad una riduzione delle aspettative di crescita dell’economia cinese, le incertezze legate al sistema bancario europeo e la minaccia terroristica sono tutti fattori che possono incidere negativamente sulle aspettative di crescita economica e quindi anche sui nostri piani di sviluppo.
Certamente l’andamento del prezzo delle fonti energetiche determinerà degli effetti tangibili ed immediati anche per la nostra Società; se da un lato è certo il conseguimento di ulteriori e consistenti risparmi, con un calo previsto del 10%, dall’altro è probabile che in alcuni importanti mercati del Medio Oriente (ma anche in Russia), la cui economia ha come pilastro fondamentale il mercato dell’energia, si determini un rallentamento dei consumi per effetto di questa congiuntura.

Nonostante ciò, siamo fiduciosi, grazie agli importanti investimenti strumentali e organizzativi effettuati negli ultimi anni, di poter intercettare, anche in una situazione incerta, le migliori opportunità di sviluppo. Confermiamo pertanto le nostre aspettative di miglioramento, anche nel 2016, dei principali indicatori economici (Ricavi, Margine Operativo, Risultato Netto), finanziari e patrimoniali.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).

Secondo questa teoria non è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

RISCHI CONNESSI AL MERCATO IN CUI L’EMITTENTE OPERA

Rischi di concorrenza: i principali produttori mondiali di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti oltre a quelli italiani, sono rappresentati da: (i) produttori localizzati nei Paesi emergenti, particolarmente competitivi sui prezzi e focalizzati sulle fasce più basse del mercato; (ii) produttori europei, dei quali alcuni in grado di competere anche sulle fasce più elevate del mercato con prezzi mediamente inferiori rispetto alle aziende italiane, grazie ai minori costi di produzione.

La Società ritiene che il posizionamento sulla fascia alta e lusso del mercato difficilmente aggredibile dai produttori a basso costo, la notorietà dei propri marchi, l’ampia gamma delle linee di prodotto offerte e la particolare cura ed attenzione al design, rappresentino dei vantaggi competitivi per fronteggiare l’offerta di tali competitor.
L’intensificarsi della concorrenza può avere degli effetti negativi sui risultati economico-finanziari della Società nel medio-lungo periodo.
Rischi connessi all’andamento dei costi delle materie prime: le materie prime utilizzate nella produzione di materiali ceramici per pavimenti e rivestimenti quali metano, energia e argille, hanno avuto un’incidenza sul Valore della Produzione superiore al 25,0% sia nel 2014 che nel 2015.

Pertanto, un loro aumento non prevedibile allo stato attuale potrebbe avere impatti negativi sui risultati economici della Società nel breve periodo.
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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