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venerdì 5 agosto 2016

Mediobanca in corsa dopo i conti. Le reazioni degli analisti


La settimana si è chiusa con una seduta decisamente brillante per Mediobanca che ha guadagnato terreno per la seconda giornata consecutiva, salendo con un ritmo decisamente più vivace rispetto a quello della vigilia. Dopo aver guadagnato un punto percentuale ieri, Mediobanca oggi ha conquistato la terza miglior posizione nel paniere del Ftse Mib, fermandosi sui massimi di giornata a 6,155 euro, con un rally dell'8,75% e oltre 7,6 milioni di azioni scambiate, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 5,3 milioni di pezzi.

I risultati dell'esercizio 2015-2016

Mediobanca ha festeggiato con questo poderoso rialzo i risultati dell'esercizio 2015-2016 che si è concluso il 30 giugno scorso con un utile netto in crescita del 2,5% a 604,5 milioni di euro, mentre il margine di intermediazione ha riportato un frazionale progresso dello 0,1% a 2,045 miliardi.
Le rettifiche sui crediti si sono ridotte del 21% a 419 milioni di euro, mentre l'e attività deteriorate nette sono diminuite del 12% a 1,02 miliardi di dollari.

Il costo del rischio è sceso da 168 a 124 punti base, il Rote è pari al 7,4%, mentre il Common Equity Tier 1 a fine esercizio è pari al 12,08%, rispetto all'11,98% dell'inizio. 
Sulla base di questi risultati il Cda ha deciso di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,27 euro, in rialzo dell'8% rispetto ai 25 centesimi dell'esercizio precedente.
Da segnalare che Mediobanca è disponibile a valutare un intervento in Atlante 2, mentre a novembre presenterà il nuovo piano industriale per i prossimi tre anni, nel quale sarà contemplata la dismissione delle partecipazione rimaste in portafoglio.

Le reazioni degli analisti e le strategie per il titolo

Con riferimento ai risultati del quarto trimestre dell'esercizio 2015-2016, gli analisti di Equita SIM parlano di numeri nel complesso in linea con le attese.

Gli esperti segnalano che la debolezza delle commissioni è più che compensata dal trading, dai costi e dagli accantonamenti per perdite sui prestiti. 
L'indicazione sul dividendo è inoltre superiore alle stime della SIM milanese che ha confermato la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 9 euro.
A puntare su Mediobanca è anche Banca IMI che suggerisce di aggiungere il titolo in portafoglio, con un target price a 10,5 euro.
Gli analisti parlano di risultati solidi, sottolineando l'utile netto superiore alle previsioni, a fronte di un costo del rischio più basso delle stime.
Si mantengono più abbottonati i colleghi di KBW che confermando il rating "market perform", con un fair value a 8,7 euro. Il broker riconosce che Mediobanca ha consegnato risultati superiori alle stime del consensus, ponendo al contempo l'accento sul fatto che la qualità dell'attivo resta sotto controllo e che il capitale rimane forte.
Cauti anche gli esperti di Icbpi che sul titolo ribadiscono la raccomandazione "neutral", con un prezzo obiettivo a 9,2 euro.

Icbpi parla di risultati migliori delle attese, ma al contempo non vede elementi per una posizione più costruttiva sul titolo, soprattutto in ragione della volatilità dei mercati che penalizza l'esecuzione dei mandati di investment banking. 
Fonte: News Trend Online

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