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martedì 9 agosto 2016

Gli asset rischiosi piacciono ancora: meglio azionario Usa o UE?


Sui mercati azionari continua a prevalere un ottimismo di fondo che nelle ultime giornate ha trovato sostegno nelle buone indicazioni arrivate dal mercato del lavoro Usa diffuse venerdì scorso. 
I numeri riferiti al mese di luglio hanno dissipato i timori di una frenata dell'economia globale, alimentando così ulteriori acquisti sui mercati.
Proprio quest'oggi a Wall Street il Nasdaq Composite sta aggiornando il suo massimo storico salendo a 5.235 punti, e sta facendo altrettanto l'S&P500 che si spinge poco al di sopra dei 2.816 punti, livelli mai raggiunti prima. 
Tanto basta per favorire lo shopping anche sulle Borse europee dove i principali indici al momento riescono a fare anche meglio dei colleghi americani, con l'unica eccezione del Ftse Mib che a Piazza Affari prova a mantenersi appena sopra la parità.

Contesto favorevole per gli asset rischiosi

Secondo gli esperti di Edmond de Rothschild Asset Management, l'attuale contesto economico e finanziari rimarrà relativamente ottimista per gli asset rischiosi, visto che la crescita economica dovrebbe proseguire a passo moderato.


Gli analisti credono che i mercati probabilmente si stanno aspettando troppo dall'allentamento della politica monetaria nei mesi a venire. Il team di Edmond de Rothschild Asset Managament mantiene in ogni caso un leggero sovrappeso sull'azionario, puntando in particolare su quello dell'area euro.

Prospettive incoraggianti per Piazza Affari

Indicazioni positive arrivano anche per Piazza Affari, in base a quanto emerso dall'ultimo sondaggio Assiom Forex, al quale ha partecipato quasi un centinaio di operatori dei mercati finanziari.

L'indagine ha restituito un quadro incoraggiante per l'azionario italiano, tanto che ora il 55% degli interpellati si aspetta un rialzo a Piazza Affari nei prossimi sei mesi, rispetto al 49% del sondaggio precedente.
Il 46% prevede un crescita del mercato tra il 3% e il 10%, mentre una fetta di poco inferiore al 10% degli intervistati è pronta a scommettere su una salita di Piazza Affari di oltre dieci punti percentuali.

Poco meno del 30% si aspetta un mercato stabile, con possibili variazioni sia al rialzo che al ribasso nell'ordine del 3%, mentre il 17% degli intervistati mette in conto ulteriori ribassi che dovrebbero essere compresi tra il 3% e il 10%, ma alcuni non escludono che siano da mettere in conto perdite più consistenti.

La scommessa su Wall Street e i settori da preferire

A scommettere invece sui mercati azionari americani sono gli strategist di NN Investment Partners, i quali ritengono che Wall Street sovraperformerà le Borse europee nei prossimi mesi.


Negli Stati Uniti gli utili societari hanno superato il momento di crisi e nei prossimi trimestri andranno incontro ad un'accelerazione. Diverso il discorso per il Vecchio Continente dove l'incertezza legata alla Brexit avrà un impatto negativo sulla crescita e sull'andamento degli utili aziendali.
A ciò si aggiunga che i dati macro continuano a mostrato meno solidi in Europa rispetto a quelli dell'America.
A Wall Street gli analisti si aspettano che a performare bene saranno i settori value tra i quali si segnalano quelli legati ai beni di consumo ciclici, ma si guarda con interesse anche al comparto industriale e a quello dell'information technology, cui aggiungere eventualmente il settore finanziario nel caso in cui ci dovesse essere un rialzo dei tassi di interesse.
Gli analisti di NN Investment Partners sono meno ottimisti sui settori legati ai beni di prima necessità e su quello dell'healthcare. 
Fonte: News Trend Online

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