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lunedì 1 agosto 2016

Fiat Chrysler Automobiles: analisi tecnica della giornata

Fiat Chrysler Automobiles è stato protagonista di un costante rialzo tra il 6 e 26 luglio, passando da 5.11 a 6.33 euro. Le ultime sedute hanno però sparigliato le carte in tavola. Il titolo ha invertito la marcia dimezzando i precedenti guadagni e mettendo in discussione un reale inversione di tendenza.
Nell’ultima seduta i corsi hanno cercato di reagire ma un primo miglioramento grafico si avrà solo oltre i 6 euro (in chiusura di seduta); a quel punto ci sono buone possibilità che i corsi possano riprendere il cammino verso area 6.40 euro. Lo scenario grafico di breve/medio termine peggiorerà a seguito della violazione del sostegno in area 5,50 euro e che potrebbe spingere i corsi fino al supporto fondamentale di 5.20 euro (con quest’ultima violazione sarà difficile evitare ribassi fino a 5.06, 4.95 e 4.87 euro).
Il titolo in 6 mesi ha ceduto il 12.3%, il 39% in 1 anno, +42% in 3 anni e +68% in 5 (dal 2000 ad oggi -28%). Exane Bnp Paribas ha alzato il target price di Fca da 4,6 a 4,7 euro e ha confermato il rating “underperform”.

Mentre, Banca Akros ha ridotto il target price da 10,4 a 10 euro ma ha confermato il rating “buy”. FCA ha chiuso il secondo trimestre con un EBIT adjusted in progresso del 16% a 1,6 miliardi di euro e un margine in crescita al 5,8% (+90 punti base); l’utile netto adjusted sale del 91% a 0,7 miliardi di euro e l’utile netto aumenta del 25% a 0,3 miliardi di euro.
Indebitamento netto industriale ridotto a 5,5 miliardi di euro. Rivisti al rialzo i target per l’anno in corso.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).

Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Target 2016:

Il Gruppo rivede al rialzo i target per l’anno in corso grazie alla forte performance operativa del primo semestre: 
  • Ricavi netti > 112 miliardi di euro (rispetto a > 110 miliardi di euro);
  • EBIT adjusted > 5,5 miliardi di euro (rispetto a > 5,0 miliardi di euro);
  • Utile netto adjusted > 2,0 miliardi di euro (rispetto a > 1,9 miliardi di euro);
  • Indebitamento netto industriale < 5,0 miliardi di euro (invariato).
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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