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lunedì 1 agosto 2016

Borsa italiana in forte ribasso: Ftse Mib -1,73%. Forti vendite sui bancari, UniCredit la peggiore


Borsa italiana in forte ribasso: Ftse Mib -1,73%. Forti vendite sui bancari, UniCredit la peggiore.
Mercati azionari europei deboli. Wall Street positiva: alla chiusura delle borse europee l'S&P 500 segna +0,1%, il Nasdaq Composite +0,6%. Il Ftse Mib ha terminato a -1,73%, il Ftse Italia All-Share a -1,59%, il Ftse Italia Mid Cap a -0,66%, il Ftse Italia Star a -0,05%.
Euro sostanzialmente stabile nei confronti del dollaro, poco sotto il massimo da fine giugno toccato venerdì a 1,1197.

EUR/USD alla chiusura dei mercati azionari europei segna 1,1175 circa.
*Mercati obbligazionari eurozona incerti. *Il rendimento del Bund decennale sale di 1 bp a -0,09%, quello del BTP scende di 1 bp all'1,18%. Lo spread scende di 2 bp a 127.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l'Institute for Supply Management ha reso noto che nel mese di luglio l'Indice ISM Manifatturiero si è attestato o a 52,6 punti dai 53,2 punti registrati il mese precedente.

Il dato e' risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 53 punti. Markit ha invece reso noto che nel mese di luglio l'Indice PMI Manifatturiero USA e' salito a 52,9 punti da 51,3 punti del mese precedente. La rilevazione di luglio evidenzia un rafforzamento delle condizioni di business.
Il Census Bureau reso noto che negli States la spesa per le costruzioni e' diminuita dello 0,6% nel mese di giugno dal -0,1% della rilevazione precedente (rivista dal -0,8%) e risultando inferiore alle attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,5%. Nella Zona Euro Markit Economics ha reso noto che l'Indice PMI Manifatturiero relativo al mese di luglio si è attestato a 52 punti, in calo rispetto al dato del mese precedente pari a 52,8 punti ma poco sopra la stima flash pari a 51,9.

Markit Economics ha reso noto che in Italia l'Indice PMI Manifatturiero, nel mese di luglio, e' sceso a 51,2 punti dai 53,5 punti di giugno, il livello più basso in un anno e mezzo.
Pessima seduta per i bancari nonostante un avvio brillante dopo gli stress test EBA. L'indice FTSE Italia Banche ha chiuso a -4,93%, l'EURO STOXX Banks -2,4% circa.
La più colpita dalle vendite è UniCredit (-9,40%)
 che ha superato i test ma in modo tutt'altro che brillante: nello scenario avverso al 2018 il CET1 ratio è pari al 7,12%, 347pb in meno rispetto al CET1 ratio transitional a fine dicembre 2015. Questi risultati hanno indotto UniCredit a valutare se il piano di capitale sia sufficiente o se invece si renderanno necessarie ulteriori azioni.

UBS ritiene che l'istituto necessiti di un rafforzamento patrimoniale da 5-6 miliardi di euro. Mercoledì 3 agosto Unicredit comunicherà i dati al 30 giugno: gli analisti della banca svizzera si attendono un secondo trimestre debole.
*In forte calo anche BP Milano (-6,22%), UBI Banca (-6,20%), BPER (-5,67%), Credito Valtellinese (-6,96%), Banca Carige (-6,85%).
In controtendenza proprio Banca MPS (+0,58%)* che, paradossalmente, è stata l'unica tra le banche italiane a non aver superato i test, dato che Rocca Salimbeni ha mostrato nello scenario avverso un risultato negativo.

Il mercato si concentra però sulla decisione del cda di MPS ha però che ha approvato le linee guida di un'operazione di rafforzamento patrimoniale comprendente la cartolarizzazione e cessione dell'intero portafoglio di crediti in sofferenza del gruppo (€27,7 miliardi lordi ed €10,2 miliardi netti) e il conseguente lancio di un aumento di capitale da 5 miliardi di euro.
Saras (-8,78%) crolla dopo la pubblicazione dei dati al 30 giugno. Nel secondo trimestre l'utile netto adjusted è sceso del 62% a/a a 50 milioni di euro, i ricavi a 1,77 miliardi, -35% a/a.
Geox (-3,18%) prolunga la massiccia flessione di venerdì e tocca i minimi da novembre 2014.

Alla fine della scorsa settimana il gruppo ha annunciato di aver chiuso il primo semestre 2016 con EBIT in calo a €4,6 milioni da €7,4 milioni nel primo semestre 2015.
*In verde Atlantia (+0,40%). Il gruppo controllato *dalla famiglia Benetton alla fine della scorsa settimana aveva comunicato di essere stato scelto, in consorzio con EDF Invest, quale migliore offerente ai fini dell'aggiudicazione del 60% del capitale detenuto dallo Stato Francese nella società che controlla gli aeroporti della costa azzurra (Nizza, Cannes-Mandelieu e Saint Tropez).
(Simone Ferradini)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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