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venerdì 5 agosto 2016

Borsa italiana in forte rialzo: Ftse Mib +2,40%. Bancari in rally


Borsa italiana in forte rialzo: Ftse Mib +2,40%. Bancari in rally.
  • Mercati azionari europei positivi. Wall Street in netto progresso:* alla chiusura delle borse europee l'S&P 500 segna +0,8% (con nuovo record storico), il Nasdaq Composite +1,1%. Il Ftse Mib ha terminato a +2,40%, il Ftse Italia All-Share a +2,30%, il Ftse Italia Mid Cap a +1,80%, il Ftse Italia Star a +1,27%.
  • Euro in netto calo contro dollaro dopo i dati USA sui nuovi occupati.* EUR/USD alla chiusura dei mercati azionari europei segna 1,1080 circa, dopo aver toccato quota 1,1046, minimo da fine luglio.
  • Mercati obbligazionari eurozona incerti.

    *Il rendimento del Bund decennale sale di 2 bp a -0,06%, quello del BTP cede 1 bp all'1,14%. Lo spread scende di 3 bp a 120.
  • Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che nel mese di luglio i nuovi posti di lavoro,* nei settori non agricoli, sono aumentati di 255 mila unita'.
    Il dato e' nettamente superiore alle attese degli analisti che si aspettavano una crescita di 180 mila impieghi. Rivista al rialzo la rilevazione di giugno a 292 mila impieghi dai 287 mila precedenti. Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,9%, stabile rispetto alla rilevazione precedente.

    Nel mese di giugno negli USA la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 44,5 miliardi di dollari, in crescita rispetto al disavanzo di 41 mld del mese precedente risultando anche superiore ai 43 miliardi attesi dagli economisti. Il Dipartimento dell'Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a giugno gli ordinativi industriali sono diminuiti dello 0,4% rispetto al mese precedente, risultando inferiori alle stime degli analisti che avevano calcolato un incremento dello 0,6%.

    A maggio gli ordinativi erano cresciuti dello 0,1%. Nel Regno Unito, l'Indice Halifax dei Prezzi Immobiliari a luglio ha registrato un decremento dell'1% su base mensile. Rispetto a luglio 2015 l'indice e' cresciuto dell'8,4% a fronte di attese pari all'8,5%. In Italia l'Istat ha comunicato che nel mese di giugno 2016 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,4% rispetto a maggio.
    Nella media del trimestre aprile-giugno 2016 la produzione ha registrato una flessione dello 0,4% nei confronti del trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a giugno 2016 l'indice è diminuito in termini tendenziali dell'1,0% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a giugno 2015).

    Nella media dei primi sei mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
  • Seduta molto positiva per i titoli bancari italiani: l'indice FTSE Italia Banche termina a +4,89%, contro il +2,7% dell'EURO STOXX Banks.* Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha dichiarato al Corriere della Sera che per le banche italiane con gli SREP di novembre non arriveranno nuove richieste di capitale.
  • BP Emilia Romagna (+13,05%) balza in avanti* dopo i dati semestrali e gli ottimi indici di solidità patrimoniale: il CET1 ratio Phased è pari al 14,49% (14,13% Fully Phased).

    Il buffer di capitale in eccesso rispetto al requisito minimo richiesto dalla BCE (SREP al 9,25%) raggiunge i 524 bps (230 bps a marzo 2016).
  • Gran denaro anche su Mediobanca (+8,75%) *che chiude l'esercizio 2015-2016 con ricavi ai massimi storici (a €2.047m), utile netto +2% (a €605m) e CET1 ratio 12,1% phased-in, 12,6% fully phased.
    Nell'ultimo trimestre utile in rialzo del 34% a €162m. Bene UniCredit (+5,96%): secondo indiscrezioni del Messaggero le banche coinvolte nell'operazione di rafforzamento patrimoniale suggeriscono che parte dell'aumento di capitale venga riservata a nuovi investitori e che l'operazione comprenda anche un'obbligazione convertibile.
  • In controtendenza Banca MPS (-1,58%)*: l'agenzia di rating Fitch ha lasciato invariati i rating a lungo termine ("B-") e a breve termine ("B") dell'emittente e ma ha ridotto il Viability Rating a "ccc" da "b-".
  • Brusca accelerazione per Yoox Net-A-Porter Group (+12,53%)* grazie ai dati al 30 giugno: nel secondo trimestre i ricavi netti a salgono a 450,8 milioni di Euro, +17,0% a tassi di cambio costanti (+12,8% a tassi di cambio correnti), evidenziando un'accelerazione rispetto 1° trimestre.

    Nel primo semestre risultato netto adjusted a 37,0 milioni di Euro, +15,2% rispetto a un risultato netto adjusted pro-forma pari a 32,1 milioni nel primo semestre del 2015. Le prospettive positive di YNAP trainano al rialzo gli altri titoli del settore lusso/abbigliamento con Tod's (+6,25%), Luxottica (+2,42%), Salvatore Ferragamo (+2,73%).
  • RCS MediaGroup (+14,10%) in forte rialzo* dopo la rivoluzione nel cda con le dimissioni del presidente Costa e dell'a.d.

    Cioli. Urbano Cairo (da poco divenuto azionista di controllo del gruppo editoriale) è ora presidente e a.d. del gruppo editoriale.
  • Debole Recordati (-1,12% a 28,24 euro)* che subisce la decisione di Jefferies di peggiorare la raccomandazione sul titolo da buy a hold, con target ridotto a 30,60 da 32,50 euro.
  • Crolla Cattolica Assicurazioni (-7,22%) a causa del recesso* dagli accordi di bancassicurazione con BP Vicenza: questo fa scattare l'annullamento del lock up sul 15,1% delle azioni Cattolica in mano alla banca, azioni che possono quindi essere vendute sul mercato con elevato rischio overhang.
(Simone Ferradini)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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