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venerdì 12 agosto 2016

Banche: positivo il newsflow sulla Gacs. I titoli con più appeal


Per il settore bancario l'attenzione continua ad essere rivolta all'annosa questione dei crediti deteriorati. Proprio quest'oggi, stando a quanto riportato dalla stampa, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale sulla Gacs, ossia la garanzia pubblica sulle cartolarizzazioni dei crediti deteriorati.

Decreto Gacs: un passo necessario.
Una buona notizia per il settore

Per gli analisti di Banca IMI si tratta di un passo necessario per permettere al fondo Atlante di iniziare ad essere operativo sui non performing loan. 
Milano Finanza intanto evidenzia che è arrivata sul mercato italiano la prima cartolarizzazione di sofferenze con garanzia pubblica.

E' stato assegnato infatti il rating all'operazione da 480 milioni di euro messa in cantiere dalla Banca Popolare di Bari.
Gli esperti di Mediobanca fanno notare che è la prima operazione di questo tipo, aggiungendo che ogni cartolarizzazione dovrebbe essere difesa a seconda degli attivi sottostanti e del rating dato.
Gli analisti credono che i principali punti fissati siano abbastanza positivi per le banche e battano le attese del mercato, giudicando quindi favorevolmente il newsflow per il settore. 
Sempre Mediobanca Securities proprio ieri ha riportato alcune indicazioni di Milano Finanza, da cui si è appreso che il fondo Apollo starebbe guardando al possibile acquisto di 500 milioni di crediti non performanti messi sul mercato da Iccrea per conto di una cinquantina di banche di credito cooperativo e alcune società del gruppo presieduto da Giulio Magagni.


Per gli analisti di Mediobanca questa notizia conferma l'aumento dell'interesse sul problema dei crediti non performanti e sul tentativo in corso di ridurre l'esposizione del sistema.

Le strstegie sui bancari di Piazza Affari

Permangono comunque non poche incertezze sul comparto bancario, come spiegato dagli analisti di Icbpi che fanno riferimento anche al piano di Banca Monte Paschi e alle incertezze sul quadro politico post referendum in Italia.
Per questi motivi gli esperti ritengono improbabile una rilevante ripresa dei multipli del settore bancario nei prossimi mesi. 
In un contesto del genere Icbpi accorda la sua preferenza a dei titoli difensivi come Intesa Sanpaolo e Ubi Banca.
A scommettere su Intesa Sanpaolo è anche Citigroup che ha migliorato il giudizio sul titolo da "neutral" a "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 2 a 2,35 euro.

La banca americana apprezza di Intesa Sanpaolo il solido bilancio, l'elevato capitale e la sua redditività che è una delle più alte nel comparto di riferimento. 
Gli esperti di Citigroup sono inoltre fiduciosi sul dividendo e credono che il target di Intesa Sanpaolo di 3 miliardi di euro di cedola non sia a rischio per quest'anno.

Jp Morgan meno severa su Unicredit

Passando a Unicredit è meno severo il giudizio di Jp Morgan che ha modificato la sua strategia da "underweight" a "neutral", con un target price ritoccato verso l'alto da 2,1 a 2,3 euro.

La banca americana ritiene che molte preoccupazioni del mercato siano ormai prezzate e le attuali quotazioni scontano un aumento di capitale da 7 miliardi di euro e una IPO del 50% di Pioneer, con una valutazione quindi più bilanciata sul fronte del rischio/rendimento.
Cautela su Banca Monte Paschi viene espressa da Banca IMI che suggerisce di mantenere il titolo in portafoglio.
A detta degli analisti il successo del piano di riduzione del rischio è cruciale per l'istituto senese, ma c'è un forte rischio di esecuzione legato all'aumento di capitale che è più di 6 volte l'attuale capitalizzazione di mercato di Banca Monte Paschi.

Bca IMI punta su BPM e Bco Popolare

Sempre Banca IMI punta invece su Banca Popolare di Milano e su Banco Popolare, entrambi coperti con una raccomandazione "buy", ma il prezzo obiettivo nel primo caso scende da 0,93 a 0,65 euro e nel secondo da 5,1 a 4,2 euro.

Gli analisti hanno rivisto le stime sulle due Popolari dopo i risultati trimestrali migliori delle attese, malgrado gli stessi abbiano evidenziato deboli trend sul fronte del net interest income. 
Sui due titoli la strategia è bullish alla luce della fusione tra i due gruppi che non è ancora scontata del tutto dai prezzi correnti del mercato, ma anche in ragione del potenziale di rialzo sul capitale.

Le indicazioni su Ubi Banca e Bper

Più cauta Barclays su Ubi Banca, coperto con un rating "equalweight" e un fair value tagliato da 3,54 a 3,4 euro.

Quest'ultima mossa riflette una revisione al ribasso delle stime sull'utile di quest'anno nell'ordine del 2%, mentre le previsioni sui prossimi due anni sono state ridotte del 3% per tenere conto della diluizione legata al buyback delle minority. 
Infine, buone notizie per Banca Popolare dell'Emilia Romagna arrivano da Mediobanca Securities secondo cui il titolo è destinato a sovraperformare il mercato con un prezzo obiettivo a 4,7 euro.
Con riferimento ai risultati diffusi dal gruppo nei giorni scorsi, gli analisti apprezzano in particolare il salto del Common Equity Tier 1.
Fonte: News Trend Online

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