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mercoledì 31 agosto 2016

Ancora debolezza a Wall Street. Focus sui dati macro


Anche la seduta odierna dovrebbe mostrare un andamento debole almeno in avvio per la piazza azionaria americana che non riesce a trovare spunti per risalire la china dopo la chiusura debole di ieri. I futures sui principali indici viaggiano al di sotto della parità vedono il contratto sull'S&P500 e quello sul Nasdaq100 in calo dello 0,12% entrambi.
Il mercato non ha trovato sostegno nella prima indicazione macro di oggi, rappresentata dalla stima ADP che ha segnalato nel mese di agosto la creazione 177mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in frenata rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da 179mila a 194mila unità.

L'indicazione odierna si è rivelata migliore delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un calo a 165mila unità.
Il mercato attende di conoscere altri aggiornamenti macro che saranno diffusi poco dopo l'avvio degli scambi. Si tratta dell'indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, per il quale a luglio si prevede una variazione positiva dello 0,7% rispetto allo 0,2% di giugno, mentre per l'indice Chicago PMI di agosto si stima una rilevazione pari a 54,5 punti.
Un'ora dopo l'avvio degli scambi sarà diffuso dal Dipartimento dell'energia il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio.


Da segnalare un discorso di Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston, oltre al quale prenderà la parola anche Neel Kashkari, a capo della Fed di Minneapolis. 
Sul fronte valutario intanto il dollaro continua ad apprezzarsi nei confronti dello yen passando di mano in area 103,4, ma il biglietto verde guadagna terreno anche rispetto all'euro che viene fotografato a quota 1,113.

Debole il petrolio che dopo le vendite di ieri scende al di sotto dei 46 dollari al barile e viaggia sotto la parità anche l'oro che si riporta in area 1.309 dollari l'oncia.
Sul versante societario segnaliamo Potash che ieri ha confermato l'avvio di discussioni preliminari con Agrium in merito ad una possibile fusione tra pari.

Non è stata presa ancora alcune decisione definitiva in merito al merger che, qualora andasse in porto, darebbe vita ad un colosso dei fertilizzanti da oltre 30 miliardi di dollari. 
Fonte: News Trend Online

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