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venerdì 1 luglio 2016

Unicredit: il nuovo AD piace, ma i broker sono cauti sul titolo


Al termine di una giornata decisamente volatile, gli acquisti hanno avuto la meglio su Unicredit che è riuscito a chiudere gli scambi in rialzo, facendo peraltro meglio dell'indice di riferimento. 
Il titolo, dopo aver guadagnato ieri due punti e mezzo percentuali, quest'oggi si è fermato a 1,97 euro, con un progresso del 2,28% e volumi di scambio molto elevati visto che a fine sessione sono passate di mano oltre 191 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 111 milioni di pezzi.

Jean Pier Mustier sarà il successore di Ghizzoni

In mattinata Unicredit è stato colpito da forti vendite, arrivando a perdere anche più di sei punti percentuali, salvo poi recuperare sulla scia dei rumors relativa alla scelta del nuovo AD.


In seguito è arrivata la conferma delle indiscrezioni e il Cda di Unicredit ha fatto sapere che Jean Pierre Mustier, sarà il nuovo amministratore delegato del gruppo. La nomina è avvenuta all'unanimità e il banchiere francese assumerà tutte le cariche a partire dal 12 luglio, mentre il giorno prima Federico Ghizzoni dovrebbe rassegnare le sue dimissioni.
Mustier ha già ricoperto in Unicredit la carica di capo della divisione corporate e investment banking dal 2011 al 2014.

Secondo quanto spiegato in una nota, la scelta di Mustier è stata presa alla luce della qualità e delle sue competenze professionali, nonchè per la notevole esperienza nell'industria dei servizi finanziari internazionali e la già maturata conoscenza del gruppo. 
Il Board ha così ritenuto che Mustier fosse la persona più adottata a ricoprire il ruolo di AD, in quanto in possesso di tutti i requisiti necessari.

Apprezzata la scelta del nuovo AD.

I giudizi degli analisti

Nella sale operative la scelta del nuovo AD è stata accolta con favore visto che Mustier vanta esperienza internazionale e conoscenza della realtà della banca. 
Si chiude così dopo poco più di un mese la partita relativa alla scelta del nuovo AD, relativamente alla quale gli esperti avevano definito cruciale la nomina il prima possibile per ripristinare la fiducia del mercato sull'equity story.
Intanto gli analisti confermano sul titolo la raccomandazione "hold", con un target price in revisione.
Non si sbilanciano neanche i colleghi di Mediobanca Securities che su Unicredit mantengono invariato il rating "neutral" con un prezzo obiettivo a 4,1 euro. Gli analisti ritenevano che il vuoto della governance abbia esposto il titolo ad un'elevata pressione che sarebbe durata fino all'annuncio del nuovo AD e della nuova strategia.
Un giudizio cauto su Unicredit è stato espresso quest'oggi anche da Morgan Stanley che sul titolo ha mantenuto fermo il rating "equalweight", con un fair value ridotto da 8,5 a 7 euro.

La banca americana ha tagliato le stime sull'eps 2018 dell'intero settore bancario del 6%-27% dopo aver ridotto le previsioni di crescita dei prestiti di circa il 2% all'anno e aver incorporato un altro taglio dei tassi di 10-15 punti base.
Infine, è neutrale il giudizio di UBS che ha rivisto il prezzo obiettivo di Unicredit da 3,2 a 2,1 euro.
La banca elvetica ha tagliato le stime di eps rettificato dl gruppo in media di circa il 17% per il periodo 2016-2018.
Fonte: News Trend Online

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