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martedì 5 luglio 2016

Tsunami Assicurazioni: paura crash of cash

La prassi politica vuole che si concentri l’attenzione dei cittadini su problemi minori, per falsificare la percezione della realtà, distogliendo l’attenzione dal problema principale su cui si prenderanno a breve decisioni importanti ma probabilmente impopolari. Medesimo meccanismo si sta verificando sui mercati: l’attenzione è tutta rivolta sul settore bancario che sta attraversando un periodo di profonda crisi e ristrutturazione, in attesa di interventi di Bce e soprattutto Eurogruppo (bad bank), mentre la vera scintilla della crisi potrebbe essere il settore assicurativo nel 2017.

Calendario secondo semestre 2016:
  1. Soluzioni estive su banche (bad bank europea e Bce)
  2. Referendum Italia a settembre
  3. Elezioni americane a novembre
Considerando anche la possibilità del verificarsi di altri eventi esogeni non prevedibili è sicuro che saranno altri 6 mesi di estrema volatilità sui mercati azionari.
Una volta trovata una soluzione tampone per le banche (intervento statale) sarà necessario affrontare anche la polveriera dei titoli assicurativi che, soprattutto per le linee a minimo garantito, non riescono a performare come dovrebbero considerando il paradosso dei rendimenti negativi dei titoli di stato di alcuni paesi europei.
Il cash, che è diventato un costo, potrebbe portare al crash dei mercati nel 2017.

Quali alert grafici sono possibili? Se il grafico dello Stoxx Europe 600 Insurance rompe la trend line rialzista ed il supporto dei 200 punti, quello è l’inizio della fine, del sell-off. Nel caso del nostro martoriato Ftsemib possiamo considerare che l’ulteriore accelerazione della discesa la avremo quando il peso del settore finanziario-assicurativo passerà dall’attuale 27% circa sotto al 25% con minimo di mercato in corrispondenza di un peso totale sull’indice del 18-20% e di un peso del solo settore assicurativo dell’ordine del 4-5%; se i pesi si manterranno su queste quote per un periodo non breve allora dopo si potrà iniziare accumulare per la buy-opportunity che si potrebbe verificare a partire dal 2018.
Autore: Guido Gennaccari Fonte: News Trend Online

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