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giovedì 28 luglio 2016

Trimestrali: Facebook fa il botto. Uno sguardo ai tecnologici


Se da un lato il gigante di Cupertino ha presentato conti in calo rispetto al 2015 ma che alla fine hanno battuto le attese, i numeri di Facebook, il padre di tutti i social network, non lasciano dubbi: il boom è arrivato.

I conti di Facebook

La creatura di Mark Zuckerberg è riuscita a monetizzare, prima e e meglio di tutti, i suoi utenti, arrivati a loro volta, a lambire la soglia del miliardo e 700 milioni al mondo, pari a un aumento del 15%.
La festa continua anche guardando ai conti del secondo trimestre 2016: utili a 2,055 miliardi di dollari (+186% sullo stesso periodo 2015), profitti per azione a 71 centesimi dai precedenti 25 centesimi di dollari e che, al netto di voci straordinarie diventano 97 centesimi dai precedenti 50, ricavi a 6,436 miliardi di dollari (+59%) dai 4,042 miliardi dello stesso periodo 2015, numeri che, in quest'ultimo caso, hanno battuto anche il consensus che era fermo a 6 miliardi.

A coronamento di tutto questo, l'aumento delle azioni che per la prima volta, ieri, nel dopo mercato, hanno registrato quotazione a 130 dollari. Come accennato, il merito di questa rivoluzione è da attribuirsi alla capacità di monetizzare gli utenti sfruttando una pubblicità che in questi ultimi tre mesi (da aprile a giugno) ha permesso un introito di 6,239 miliardi di dollari derivanti per lo più da inserzioni promozionali su dispositivi mobili (l'84% della cifra totale deriva proprio da questa voce) approfittando del fatto che proprio gli utenti da mobile hanno registrato un aumento del 20% rispetto al trimestre precedente (gennaio-marzo).

Tra Apple e Twitter

Alla luce di quanto detto, impossibile non fare un breve paragone con l'altro grande che ha presentato i conti oggi, Apple: la ditta di Cupertino è riuscita ad incassare l'ottimismo degli analisti, grazie alla crescita del settore servizi.

Vittoria facile, invece, con quello che, agli esordi, si era presentato come l'avversario diretto di Facebook, cioè Twitter. Nel secondo trimestre dell’anno il social dei 140 caratteri registra una perdita di 107,02 milioni di dollari, 15 centesimi ad azione, un passivo che era di 136,7 milioni nello stesso periodo del 2015 con ricavi che si attestano a 602 milioni di dollari (+20% sullo stesso periodo del 2015) ma in calo rispetto alle stime che arrivavano a 606,8 milioni di dollari.

In questo caso la quadratura del cerchio e quindi l'ottimizzazione degli utenti con le esigenze della pubblicità, non è stata ancora trovata.
Cosa significa questo? Che il mondo della tecnologia sta forze virando verso un utilizzo diverso e una conferma, seppur indiretta, arriva anche dall'analisi dei conti di Facebook dai quali si evince che la chiave di tutto, la pubblicità, è focalizzata anche su Instagram, da 4 anni parte della famiglia del social. 
Fonte: News Trend Online

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