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venerdì 8 luglio 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Borsa Usa: Dow Jones e S&P 500 chiudono in leggero calo, Nasdaq Composite +0,36%

La Borsa di New York ha chiuso la seduta a due velocità. Il Dow Jones e l'S&P 500 hanno perso rispettivamente lo 0,13% e lo 0,09% mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,36%. Dow Jones e S&P 500 sono stati penalizzati dal forte calo del petrolio.

La stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di giugno, una crescita di 172 mila nuovi impieghi. Il dato e' risultato superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 159 mila posti di lavoro. Rivista al ribasso la rilevazione precedente a 168 mila unità, da 173 mila.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 1 luglio si sono attestate a 254 mila unità, inferiori alle attese (270 m ila) e al dato rilevato la settimana precedente (270 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 2,124 milioni, superiore ai 2,113 milioni attesi.

Sul fronte societario male il comparto petrolifero.

Tra i singoli titoli WhiteWave Foods +18,55%. Danone ha comunicato di avere siglato un accordo definitivo per acquisire il produttore Usa di alimenti biologici per 56,25 dollari per azione (enterprise value di 12,5 miliardi di dollari).

PepsiCo +1,53%. Il gruppo delle bevande analcoliche ha annunciato una trimestrale superiore alle attese ed ha migliorato l'outlook. Nel secondo trimestre l'utile è cresciuto a 2,01 miliardi di dollari da 1,98 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Escluse le poste straordinarie l'Eps si è attestato a 1,35 dollari. I ricavi sono diminuiti del 3,3% a 15,4 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,30 dollari su ricavi per 15 ,37 miliardi. La stima di utile per azione dell'intero esercizio è stata alzata a 4,71 dollari da 4,66 dollari. La società prevede di distribuire agli azionisti 7 miliardi di dollari nel 2016 (4 miliardi in dividendi e 3 miliardi sotto forma di buyback).

Avg Technologies +30,92%. Avast Software, società di Praga produttrice di antivirus, ha raggiunto l’accordo per acquisire la rivale per 1,3 miliardi di dollari in contanti.

MERCATI ASIATICI

L’ottava si chiude in flessione per l’Asia. Il Nikkei 225 perde l’1,11%

Ultima seduta d’ottava in generalizzato declino per l’Asia, mentre gli investitori continuano a correre verso i beni-rifugio (l’oro è in moderata flessione, ma resta in progresso di oltre l’1% nell’intera settimana) e il petrolio recupera terreno, dopo lo scivolone di giovedì (nell’ottava i corsi del greggio hanno segnato un calo di quasi il 7%). Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, che monitora la valuta Usa nei confronti delle principali monete, è in moderato arretramento ma resta in positivo nell’ottava. Lo yen si apprezza di quasi mezzo punto percentuale sul dollaro e questa non è mai una buona notizia per Tokyo. A fine seduta il Nikkei 225 segna una flessione dell’1,11% (ancora peggio fa l’indice più ampio Topix, deprezzatosi dell’1,32%). Sul fronte macroeconomico, l’Ufficio di Gabinetto nipponico ha comunicato il dato relativo all’Economy Watchers corrente, sondaggio che determina la fiducia tra i lavoratori in Giappone in relazione all'attività economica e permette di anticipare la spesa dei consumatori. In giugno la lettura è per un deciso declino a 41,2 punti, ai minimi dai 40 punti del novembre 2012, da 43,0 punti di maggio (43,5 di aprile) e contro attese da parte degli economisti per un modesto incremento a 43 ,1 punti. Più moderato il deprezzamento di Seoul: il Kospi perde infatti lo 0,56% al termine delle contrattazioni.

Complessivamente, dunque, la seduta è negativa per tutta l’Asia, con l’indice Msci Asia Pacific, Giappone escluso, che si avvia a una perdita superiore all’1% nell’ottava. Limita i danni però Sydney, che chiude sostanzialmente in parità (l’S&P/ASX 200 segna un progresso di appena lo 0,05%). A circa un’ora dalla chiusura lo Shanghai Composite è in declino di circa lo 0,70% mentre è intorno allo 0,20% la flessione dello Shanghai Shenzhen Csi 300. In controtendenza lo Shenzhen Composite che scambia in progresso di circa lo 0,30% avvicinandosi alla fine degli scambi. Deciso calo invece per Hong Kong: l’Hang Seng perde infatti circa lo 0,90% (peggio fa l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in calo dell’1,00%).

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MERCATI EUROPEI
Borse europee in leggero rialzo

Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in leggero rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,15%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,08% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,3%.

In Germania il surplus della bilancia commerciale a maggio si e' attestato a 22,2 miliardi di euro, dai 24,1 di aprile, risultando inferiore anche alle attese degli economisti, che avevano previsto un avanzo pari a 23,8 miliardi di euro. L'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha inoltre riportato che le esportazioni sono diminuite dell'1,8% rispetto ad aprile mentre le importazioni sono cresciute dello 0,1% nello stesso periodo.

In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di maggio è diminuita dello 0,5% rispetto al mese precedente, dopo l'aumento dell'1,2% ad a prile. Sul fronte societario Air France-Klm -4%. La compagnia aerea ha comunicato il progresso su base annua dell’1,0% nel traffico di giugno (la crescita era stata dello 0,8% in maggio), con 8,24 milioni di passeggeri trasportati. Il gruppo franco-olandese (che comprende anche il vettore regionale francese Hop! e la low-cost Transavia) ha registrato però un declino del 2,1% dell’indicatore Rpk (revenue passenger kilometer o ricavi-passeggeri-chilometro) a 22,20 miliardi, mentre l’Ask (available seat kilometer ovvero posti disponibili per chilometro, indicatore relativo alla capacità) è sceso dello 0,5% a 25,96 miliardi, a fronte del peggioramento dell’1,4% all’85,5% del load factor. Sodexo +0,2%. Il gruppo francese attivo nella ristorazione ha registrato nei primi nove mesi dell’esercizio il progresso dei ricavi del 3,7% (3,3% la crescita organica) a 15,7 miliardi di euro. La società ha confermato l’outlook per l& rsquo;intero esercizio per una crescita intorno all’8% dell’utile operativo rettificato. La crescita organica dei ricavi è attesa intorno al 3% rispetto allo scorso anno fiscale.

Rwe +0,3%. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, l'utility tedesca prevede di tagliare fino a 2.300 posti di lavoro nei prossimi quattro anni, a fronte di prezzi dell’energia ai minimi storici. “Taglio dei costi e aumento dell’efficienza rimangono all’ordine del giorno”, ha dichiarato Matthias Hartung, chief executive officer di Rwe Power e Rwe Generation.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in rialzo: Ftse Mib +0,85%. Bancari positivi, Hera in rosso dopo collocamento

Il Ftse Mib segna +0,85%, il Ftse Italia All-Share +0,79%, il Ftse Italia Mid Cap +0,13%, il Ftse Italia Star +0,05%.

Bancari italiani in netto recupero: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,8% circa, contro il +0,8 % dell'EURO STOXX Banks. Buona reazione per Banco Popolare (+5,6%) dopo le fibrillazioni delle due sedute precedenti. L'istituto ha comunicato "di aver condotto internamente un esercizio di stress test applicando le linee guida, le indicazioni e i criteri fissati dall'EBA e che tale esercizio, contrariamente al fuorviante rapporto di Morgan Stanley del 6 luglio 2016, conferma la resilienza del Banco Popolare a fronte dello scenario avverso".

BP Emilia Romagna (+3,3%) in netto progresso. L'a.d. Alessandro Vandelli ha dichiarato a MF che in tempi brevi l'istituto cederà 450 milioni di euro di crediti deteriorati e altri 250-300 milioni entro fine anno. Il manager si è detto tranquillo in vista dei risultati degli stress test EBA che saranno pubblicati il 29 luglio.

In verde Banca MPS (+1,9%) dopo il cda di ieri. Secondo il Sole 24 Ore il board di Rocca Salimbeni avrebbe elaborato un piano per una "cessione lampo" di crediti deteriorati per 10 milia rdi di euro, praticamente l'ammontare che la BCE ha chiesto vendere in tre anni entro il 2018. Secondo il quotidiano questo nuovo piano radicale potrebbe essere definito già in un paio di settimane e sarebbe stato messo nero su bianco nel documento da inviare alla Bce entro oggi in risposta alla lettera con la quale la banca centrale chiedeva un abbattimento da 9,6 miliardi di euro di crediti deteriorati netti al 2018. Fra le operazioni che MPS starebbe valutando anche la cessione della piattaforma di crediti deteriorati, altre cessioni e la stessa cartolarizzazione dei non performing loan grazie anche all'intervento di Atlante sulle tranche junior. Dal prezzo, che si spera superiore ai prezzi di mercato (circa il 20% del nominale) ma probabilmente sarà inferiore ai prezzi di libro della banca, dipenderà il fabbisogno di capitale che potrebbe aggirarsi sui 3-4 miliardi. Segnaliamo che ieri pomeriggio si erano diffuse voci riguardanti un'ispezione di routine della BCE in corso nella sede di MPS.

Hera (-2,8% a 2,39 euro) in netta flessione. Undici comuni e Ravenna Holding hanno ceduto circa 15,69 milioni di azioni, corrispondenti a circa l’1,1% del capitale della società, attraverso una procedura accelerata di raccolta ordini riservata ad investitori qualificati in Italia e ad investitori istituzionali all’estero, UniCredit Corporate & Investment Banking quale Sole Bookrunner. L'incasso complessivo è stato di circa 37 milioni di euro: ne consegue che il prezzo unitario di vendita è stato di circa 2,36 euro.

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TITOLI DEL GIORNO
Quadro grafico in progressivo deterioramento per Banco Popolare, ancora condizionata dal report di ieri di Morgan Stanley e nonostante la promozione da NEUTRAL a BUY da parte di ICBPI. Gli analisti della banca americana hanno simulato uno stress test sulle principali banche europee, in vista dei risultati dello stress test EBA in uscita il 29 luglio. Lo scenario avverso di Morgan Stanley restituisce per Banco Popolare un CET1 addirittura negativo: -1,6%, il peggiore di tutte le banche analizzate. Nell'analisi però gli analisti precisano che a loro avviso Banco Popolare non necessiterà di ulteriori ricapitalizzazioni grazie all'aumento da un miliardo di euro andato in porto a giugno e alla prossima fusione con BP Milano. In Borsa le azioni del gruppo di Verona continuano infatti a registrare, giorno dopo giorno, nuovi minimi storici, a quota 1,756. I prezzi dovranno fare uno sforzo notevole e recuperare il sostegno dei 2 euro p er scongiurare il proseguimento del movimento ribassista verso target negativi ipotizzabili a 0,79 circa. Oltre 2,63 possibile ricopertura del gap ribassista lasciato aperto il 24 giugno con lato alto a 2,85 euro. Per intravedere segnali di ripresa credibili e duraturi saranno comunque necessari movimenti oltre i 3 euro, media mobile a 50 sedute, per target a 3,30.

Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 2 euro per obiettivi a 2,63 e 2,85 euro, stop sotto 1,75 euro

Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 1,75 per i target a 2,85 e 3 euro.

Netta flessione ieri per CNH Industrial che conferma il segnale negativo inviato nella seduta precedente con il completamento del testa e spalle ribassista formatosi a partire da fine maggio. Il titolo ha rotto i supporti statici posizionati intorno ai 5,90 euro, candidandosi ad approfondimenti in direzione dei minimi del 2016 a 5,17, ed eventualmente del minimo storico dell'ottobre 2011 a 4,7680. Segnali positivi con chiusure superiori a 6 euro, prologo ad estensioni verso 6,55 e 7,0250, massimi allineati di dicembre 2015 e giugno 2016.

Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 6 per 6,55 e 7,0250, stop sotto 5,80.

Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 7,0250 per 8,80, ridurre progressivamente con i prezzi sotto 6 euro.

Yoox Net-A-Porter Group recupera terreno con l'obiettivo di coprire l'ampio gap ribassista lasciato il 24 giugno e rivedere i massimi della fine del mese scorso a 24,26 euro. Una vittoria su questo ultimo ostacolo creerebbe le premesse per assistere a un allungo verso 26 e 28,00/28,50, massimi allineati di marzo e aprile. Oltre questi ultimi riferimenti le quotazioni avrebbero la possibilità di rivedere il massimo storico a 36,78 di dicembre 2015, con obiettivo intermedio a 33. Pessime indicazioni in caso di violazione del recente minimo a quota 19, con riattivazione della tendenza negativa verso 18,20/18,30 almeno.

Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 24,26 per 26 e 28, stop sotto 21,90.

Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 28,50 per 33 e 36, ridurre sotto 19 e uscire alla violazione di 18,20.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 8 luglio

01:50 JPY Saldo di conto corrente;

07:00 JPY Economy Watchers Sentiment;

08:00 GER Bilancia Commerciale;

08:45 FRA Budget governo;

08:45 FRA Produzione industriale;

10:30 GBP Bilancia Commerciale;

14:30 USD Variazione della disoccupazione non agricola;

14:30 USD Tasso di disoccupazione.

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DATI MACRO ATTESI
S&P taglia a negativo l’outlook delle maggiori banche britanniche

Standard & Poor’s (S&P) ha comunicato giovedì di avere rivisto da stabile a negativo l’outlook di gran parte delle maggiori banche britanniche, alla luce della vittoria dei sostenitori della Brexit al referendum di giugno. In precedenza Moody’s aveva preso una posizione altrettanto pessimistica sui maggiori gruppi assicurativi del ramo vita, da Standard Life a Legal & General.

BP Emilia Romagna: a.d. Vandelli, cessioni npl e tranquilli per stress test

BP Emilia Romagna in netto progresso. L'a.d. Alessandro Vandelli ha dichiarato a MF che in tempi brevi l'istituto cederà 450 milioni di euro di crediti deteriorati e altri 250-300 milioni entro fine anno. Il manager si è detto tranquillo in vista dei risultati degli stress test EBA che saranno pubblicati il 29 luglio.
Giappone: indice Economy Watchers a sorpresa ai minimi dal novembre 2012

L'Ufficio di Gabinetto nipponico ha comunicato il dato relativo all’Economy Watchers corrente, sondaggio che determina la fiducia tra i lavoratori in Giappone in relazione all'attività economica e permette di anticipare la spesa dei consumatori. In giugno la lettura è per un deciso declino a 41,2 punti, ai minimi dai 40 punti del novembre 2012, da 43,0 punti di maggio (43,5 di aprile) e contro attese da parte degli economisti per un modesto incremento a 43,1 punti.

Giappone: in maggio salari calano a sorpresa dello 0,2%

Secondo quanto comunicato dal ministero nipponico di Salute, Lavoro e Welfare, in maggio i salari medi totali sono calati dello 0,2% su base annua dopo la lettura invariata di aprile e contro lo 0,5% di progresso atteso dagli economisti. I salari reali sono invece aumentati dello 0,2% contro lo 0,4% di aprile nel qua rto mese consecutivo d’incremento.

Giappone: surplus delle partite correnti cala del 2,4% annuo in maggio

Il ministero delle Finanze nipponico ha comunicato che il surplus delle partite correnti è calato in maggio del 2,4% su base annua a quota 1.809 miliardi di yen, contro i 1.878 miliardi di aprile (2.980 miliardi in marzo ai massimi dal 2009) e i 1.747 miliardi del consensus di Wall Street Journal e Nikkei.

Germania: saldo bilancia commerciale a 22,2 mld a maggio

In Germania il surplus della bilancia commerciale a maggio si e' attestato a 22,2 miliardi di euro, dai 24,1 di aprile, risultando inferiore anche alle attese degli economisti, che avevano previsto un avanzo pari a 23,8 miliardi di euro. L'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha inoltre riportato che le esportazioni sono diminuite dell'1,8% rispetto ad aprile mentre le importazioni sono cresciute dello 0,1% nello stesso periodo.


ADVFN III

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