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giovedì 28 luglio 2016

Piazza Affari pecora nera d'Europa. Crollo verticale per Saipem


Chiusura contrastata oggi per le Borse asiatiche che hanno visto lo Shanghai Composite salire dello 0,1%, mentre l'Hang Seng ha ceduto lo 0,2%. 
Negativa la conclusione della piazza azionaria giapponese che ha visto il Nikkei 225 tornare a perdere terreno dopo il buon rialzo della vigilia. L'indice è sceso dell'1,13%, frenato dall'attesa per il meeting della Bank of Japan iniziato oggi e che dovrebbe concludersi con l'annuncio domani di nuove misure di stimolo ipotizzate tra i 20mila e i 30mila miliardi di yen.


La grande incertezza che aleggia intorno alla manovra della Banca Centrale giapponese ha favorito un rafforzamento dello yen nei confronti del dollaro. 

Deboli le Borse europee che dopo aver avviato gli scambi in calo hanno cercato di risalire la china, ma senza successo, presentandosi tutte al di sotto della parità.
Il Dax30 limita il calo allo 0,02%, mentre il Cac40 e il Ftse100 arretrano rispettivamente dello 0,14% e dello 0,21%. 
Nessuna novità è arrivata ieri dalla Fed che ha lasciato invariati i tassi di interesse, segnalando un maggiore ottimismo sull'economia e preparando così il terreno ad una nuova stretta di politica monetaria che gli analisti si attendono prima di fine anno.


In Europa è stato diffuso l'indice relativo alla fiducia dei consumatori che a luglio è sceso da -7,2 a -7,9 punti, in linea con le attese. L'indice relativo alla fiducia delle imprese a luglio ha recuperato da -2,8 a -2,4 punti, meglio delle stime fissate a -3,5 punti. L'indice della fiducia servizi è salito da 10,9 a 11,1 punti, sorprendendo positivamente il mercato che si era preparato ad un calo a 10,4 punti.

In Germania è stato reso noto il tasso di disoccupazione che a luglio è rimasto invariato al 6,1%, in linea con le previsioni. 

Ad arretrare più degli altri è intanto Piazza Affari che vede il Ftse Mib a ridosso di area 16.630, con un ribasso dell'1,37%.


Tra le blue chips provano a mantenersi a galla Atlantia e Terna che oscillano intorno alla parità, mentre nel settore bancario spicca il rialzo in controtendenza di Banca Monte Paschi che sale dell'1,1%, sostenuta dai rumors secondo cui sarebbe positiva una prima valutazione della BCE sul piano presentato dal gruppo.


Sotto pressione gli altri bancari alla vigilia dei risultati degli stress test. Banca Popolare di Milano lascia sul parterre oltre il 4%, seguito da Unicredit, Banco Popolare e Banca Popolare dell'Emilia Romagna, tutti in rosso di oltre il 3%, tallonati da Intesa Sanpaolo che cala del 2,9%, mentre Mediobanca e Ubi Banca scendono del 2,05% e dell'1,74%.



Crollo verticale per Saipem che accusa un ribasso di quasi il 10% dopo la diffusione dei conti accompagnati da un taglio della guidance per l'anno in corso che si conferma comunque in linea con il consensus. 

Sul fronte macro Usa oggi i riflettori saranno puntati sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 253mila a 260mila unità.

Da seguire i conti di Colgate-Palmolive e di Celgene che dovrebbero riportare un utile per azione di 0,69 e di 1,38 dollari, mentre per le trimestrali di Ford Motor e di Mastercard si stima un eps di 0,6 e di 0,9 dollari.
A mercati chiusi saranno resi noti i risultati trimestrali di Amazon.com per i quali si prevede un utile per azione pari a 1,11 dollari.
Fonte: News Trend Online

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