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mercoledì 27 luglio 2016

Piazza Affari: i venditori ci provano, ma senza successo. E ora?


A differenza dell'andamento contrastato registrato nelle ultime due sedute, quest'oggi le Borse europee sono riuscite a chiudere gli scambi tutte nella stessa direzione. Dopo una partenza debole gli indici del Vecchio Continente sono riusciti progressivamente a recuperare terreno, terminando le contrattazioni in positivo.
Il Cac40 è salito dello 0,15%, preceduto dal Ftse100 e dal Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,21% e lo 0,49%.

Ftse Mib sempre in mezzo al guado

Poco mossa la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a ridosso della parità, a quota 16.697 punti, con un frazionale rialzo dello 0,03%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.753 e un minimo a 16.383 punti.
Nella rubrica di ieri parlavamo di una lotta tra rialzisti e ribassisti e questi ultimi almeno in un primo momento oggi sembravano aver avuto la meglio.

Il mercato però ha dato vita ad una grande reazione che gli ha permesso di recuperare tutte le perdite, riportandosi sui valori del close della sessione precedente.
Si conferma così un sostanziale equilibrio tra acquirenti e venditori che di fatto impedisce al mercato di dare vita a movimenti direzionali.
Non possiamo fare altro che confermare i livelli già segnalati nelle ultime giornate, con riferimento all'area dei 16.700/16.800 quale primo ostacolo prima di un approdo in area 17.000. 
Oltre questa soglia ci sarà spazio per apprezzamenti in direzione dei 17.500 prima e dei 18.000 punti in un secondo momento.
Al ribasso sarà da monitorare il sostegno dei 16.500/16.400, rotto il quale il Ftse Mib andrà a testare il supporto dei 16.000 punti.

Con il cedimento di questa soglia si avrà una prosecuzione delle vendite verso i 15.500 prima e in seguito fin verso i minimi dell'anno in area 15.000.

I market movers in America e in Europa

In America domani sul fronte macro sarà reso noto l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancor più rilevante sarà l'aggiornamento sul dato preliminare degli ordini di beni durevoli che a giugno dovrebbero mostrare una variazione negativa dell'1,5%, in recupero rispetto al calo del 2,3% precedente, mentre al netto della componente trasporti le stime parlano di un rialzo dello 0,2% contro la flessione dello 0,3% precedente.
Per l'indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, a giugno si stima un rialzo dell'1,1% rispetto alla contrazione del 3,7% precedente.
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
Due ore prima della chiusura di Wall Street la Fed annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi nel range 0,25%-0,5%.

Si seguirà con attenzione il comunicato che accompagnerà l'annuncio ufficiale per vedere se ci saranno elementi utili a capire quale sarà la tempistica relativa alla prossima stretta monetaria.
Prima dell'avvio degli scambi saranno resi noti i risultati trimestrali di Boeing e di Coca-Cola che dovrebbero consegnare un utile per azione pari rispettivamente a 2,22 e a 0,58 dollari.
A mercati chiusi saranno diffusi i conti di Groupon che dovrebbe consegnare una perdita per azione di 0,02 dollari, mentre da Facebook ci si attende un utile per azione pari a 0,81 dollari. 
In Europa si guarderà alla Germania dove saranno diffusi i prezzi import di giugno che su base annua dovrebbero mostrare un calo del 4,6% rispetto alla flessione del 5,5% precedente.

Sempre in terra tedesca l'indice relativo alla fiducia dei consumatori ad agosto dovrebbe calare da 10,1 a 9,9 punti e lo stesso dato in Francia è atteso in flessione da 97 a 95 punti.
Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2046 per un importo massimo di 1 miliardo di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno resi noti i conti del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell'anno di Fca, Moncler, Saipem, Terna, Telecom Italia ed STM, e allo stesso appuntamento saranno chiamati alcuni titoli a piccola e media capitalizzazione e si tratta di: Gruppo l'Espresso, Piaggio, Salini Impregilo, Amplifon, Ansaldo-STS, Bonifiche Ferraresi, Caltagirone editore, Edison, Management & Capitali, Monrif, Poligrafici Editoriale e Vianini Industria.
Da seguire anche i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa di petrolio.
Uno sguardo all'asta dei BOT a sei mesi che saranno offerti per un ammontare massimo di 6,25 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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