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lunedì 4 luglio 2016

Piazza Affari: è ormai passata la paura della Brexit?

Anche l'ultima seduta della settimana si chiusa bene per le Borse europee che hanno guadagnato terreno per la quarta giornata consecutiva. Il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,86% e dello 0,99%, mentre il Ftse100 ha guadagnato l'1,13%.
In positivo anche Piazza Affari che ha mostrato però maggiore cautela rispetto agli altri mercati europei, riuscendo comunque a chiudere gli scambi in rialzo dopo una seduta volatile.
Il Ftse Mib si è fermato a 16.295 punti, con un progresso dello 0,61%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.446 e un minimo a 16.013 punti. 
robusto il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha messo a segno un rally del 3,64% rispetto al close del venerdì precedente, quando, ricordiamolo, aveva lasciato sul parterre il 12,5% del suo valore.

Un bel recupero per il Ftse Mib, ma ancora insufficiente

In avvio di settimana l'indice ha continuato a perdere terreno, arrivando a testare l'area dei 15.000 punti.

La tenuta di questo livello ha favorito un immediato recupero dapprima verso i 15.800 e in seguito in direzione dei 16.000 punti, superati i quali i corsi hanno prodotto un ulteriore allungo verso i 16.200/16.300 in chiusura di settimana.
Il mercato ha recuperato solo una parte delle perdite subite in seguito all'esito del referendum sulla Brexit e il movimento visto fino ad ora deve classificato per il momento come un semplice rimbalzo.   
Per poter parlare di una ripresa più convincente e affidabile bisognerà attendere che l'indice torni su valori più alti di quelli attuali.

La paura della Brexit non è stata certo archiviata, ma appare in qualche modo ridimensionata rispetto alle reazioni iniziali mostrate dalle Borse.
Per il Ftse Mib ulteriori segnali di positività si avranno con il superamento dei 16.500 punti, oltre i quali si assisterà ad un allungo anche rapido verso area 17.000.

Oltre questa soglia si avranno apprezzamenti più ampi in direzione dei 17.300 e dei 17.500, prima di tornare a guardare all'area dei 18.000 punti, in corrispondenza dei quali si è avuto il crollo targato Brexit.
Segnali di incertezza si potrebbero materializzare con ritorni al di sotto dei 16.000 punti, con un primo sostegno da monitorare in area 15.500 e un supporto successivo ancor più rilevante in area 15.000.


Con l'eventuale abbandono anche di quest'ultimo livello si avrà un ulteriore deterioramento del quadro tecnico, visto che ci sarà il rischio di un approfondimento ribassista in direzione dei 14.000 punti, con passaggio intermedio a 14.500.

Wall Street chiusa lunedì.
I dati macro in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana si segnala la chiusura del mercato azionario americano per via della festività dell'Independence Day.
In Europa sul fronte macro si segnala l'indice dei prezzi alla produzione che a maggio dovrebbe mostrare una variazione negativa del 4,1% su base annua rispetto alla flessione del 4,4% precedente.


Per l'indice Sentix relativo alla fiducia degli investitori a luglio si prevede un calo da 9,9 a 7,4 punti.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco dei dividendi di La Doria e di CDR Advance Capital nell'ordine rispettivamente di 0,28 e di 0,0275 euro.

Da segnalare un assemblea di Investimenti&Sviluppo per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio.
Sempre lunedì prenderà il via l'aumento di capitale di Investimenti & Sviluppo che sarà realizzato tramite l'offerta di un massimo di 104.883.956 azioni ordinarie nel rapporto di 15 nuove azioni ogni titoli posseduto al prezzo unitario di 0,05 euro.


L'operazione si concluderà il 21 luglio, mentre i diritti relativi all'aumento di capitale saranno quotati fino al 15 luglio.
Sotto i riflettori Fca dopo che a giugno le vendite di auto in Italia sono cresciute dell'11,88% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il gruppo guidato da Marchionne è riuscito a fare meglio del mercato con un incremento del 13,6%, conquistando una market share del 28,72% rispetto al 28,39% di giugno 2015.
Fonte: News Trend Online

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