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lunedì 25 luglio 2016

Piazza Affari: chi la spunterà tra rialzisti e ribassisti?


In linea con quanto accaduto venerdì scorso, anche questa prima seduta della nuova settimana si è conclusa a due velocità per le Borse incapaci di muoversi tutte nella stessa direzione. Hanno guadagnato terreno il Dax30 e il Cac40 che sono saliti rispettivamente dello 0,5% e dello 0,16%, mentre il Ftse100 ha ceduto lo 0,3%.

Nulla di nuovo per il Ftse Mib

A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 16.692 punti, in rosso dello 0,52%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.882 e un minimo a 16.645 punti.


Anche quest'oggi l'indice delle bluechips si è mosso nello stesso intervallo di venerdì scorso, segnando un massimo intraday ad un passo dai 16.900 punti, salvo poi tornare indietro poco sotto i 16.700.
L'area dei 16.700/16.800 si sta rivelando ostica da riconquistare per il Ftse Mib che dovrà fornire spunti di vitalità rialzista per evitare di passare la mano ai ribassisti.

Al rialzo una volta riconquistati i 16.700/16.800 l'indice si confronterà con l'ostacolo dei 17.000 punti. Se i corsi riusciranno ad avere ragione di questo livello ci sarà spazio per apprezzamenti anche veloci verso i 17.500 prima e i 18.000 punti in un secondo momento. Al ribasso il primo supporto da monitorare è in area 16.500/16.400, violata la quale la discesa proseguire in direzione dei 16.000 punti.
Negativo sarà l'abbandono di questo sostegno che aprirà le porte ad una flessione più marcata verso i 15.500 prima e in seguito in direzione dei minimi dell'anno in area 15.000.


Al momento sembra esserci un sostanziale equilibrio tra forze rialziste e ribassiste, e questo rende difficile anche la formulazione di ipotesi su quale delle due potrà avere la meglio al termine di questa fase in stretto trading range. 
Il consiglio è di rimanere a bordo campo in attesa di nuovi segnali direzionali prima di impostare nuove operazioni, al rialzo o al ribasso che siano.

I market movers in America e in Europa

Per domani sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale Redbook sarà diffuso l'indice S&P Case-Shiller che misura i prezzi delle case nelle 20 maggiori città Usa e per il quale con riferimento al mese di maggio si prevede un rialzo del 5,4% su base annua, in linea con la lettura precedente.

In calendario anche l'indice PMI non manifatturiero di Markit, mentre l'indice relativo alla fiducia dei consumatori a luglio dovrebbe calare da 98 a 95,5 punti e le vendite di case nuove a giugno salire da 551mila a 560mila unità.
Prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i risultati del secondo trimestre di 3M e di DuPont, con un eps atteso rispettivamente a 2,07 e a 1,1 dollari, mentre per i conti di Caterpillar e di McDonald's si stima un utile per azione di 0,96 e di 1,32 dollari, e per Verizon le attese parlano di un eps a 0,92 dollari.
A mercati chiusi l'attenzione si sposterà sulle trimestrali di Apple e di Twitter che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 1,38 e a 0,1 dollari.

I titoli da seguire a Piazza Affari

In Europa per domani non sono previsti aggiornamenti macro di rilievo, mentre a Piazza Affari è atteso il debutto di Enav e si conosceranno i risultati del primo semestre di CNH Industrial e Telecom Italia.

Alla prova dei conti saranno chiamati anche Banca Generali, EI Towers, Space2, Poligrafici Printing e Softec.
In agenda un'assemblea di Piquadro per l'approvazione dei dati di bilancio, la nomina del Cda e il via libera al piano di buy-back. 
Da seguire l'asta dei CTZ per un ammontare tra 2 e 2,5 miliardi di euro e saranno messi all'asta anche i BTP indicizzati all'inflazione con scadenza nel 2022 per un importo tra 500 milioni e 1 miliardo di euro.

Fonte: News Trend Online

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