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lunedì 25 luglio 2016

Partenza d'ottava piatta per l'Asia. Bene solo Sydney (S&P/ASX 200 +0,64%)


Dopo una seduta più che positiva per Wall Street venerdì (l'S&P 500 ha chiuso ai nuovi massimi di 2.175,03 punti), alla riapertura degli scambi i mercati asiatici sono prevalentemente in rialzo anche se intorno alla parità sfruttando la solidità del dollaro e il conseguente deprezzamento dello yen e delle altre monete della regione.
La valuta nipponica perde circa lo 0,60% nei confronti della divisa Usa dopo la pubblicazione dei dati relativi alla bilancia commerciale per giugno. L'export è calato per il nono mese consecutivo, ma il declino del 7,3% si è rivelato significativamente inferiore rispetto all'11,3% di flessione del consensus del Wall Street Journal.

In chiusura, però, il Nikkei 225 ha virato in negativo segnando una perdita limitata comunque allo 0,04% (peggio ha fatto l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,16%). Intorno alla parità, ma in positivo, anche Seoul, che ha segnato un progresso dello 0,10% al termine delle contrattazioni.
Complessivamente la seduta è quindi alla fine da considerarsi piatta per la regione con l'indice Msci Asia Pacific, Giappone escluso, sostanzialmente invariato e circa lo 0,50% sotto i massimi di nove mesi segnati lo scorso giovedì.

A circa un'ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi sono marginalmente in positivo, mentre è di circa lo 0,20% il declino dello Shenzhen Composite. Lieve declino anche per l'Hang Seng di Hong Kong, mentre fa decisamente peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, che perde intorno al mezzo punto percentuale.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio è in lieve flessione dopo essersi deprezzato di circa il 4% la scorsa ottava. L'oro perde intorno allo 0,50% mentre a Londra nichel, rame e zinco sono in crescita. E a Sydney, nonostante l'arretramento dei titoli legati alle materie prime (e il crollo dei petroliferi), l'S&P/ASX 200 in controtendenza chiude con un guadagno dello 0,64% grazie soprattutto alla performance del settore finanziario.
(RR)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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