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venerdì 1 luglio 2016

L'Europa cavalca i rumors sulla BCE. Milano in retromarcia


Ancora una seduta in salita per la piazza azionaria giapponese che ha guadagnato terreno per la quinta giornata consecutiva. L'indice Nikkei 225 ha chiuso in progresso dello 0,68% sostenuto dall'attesa degli operatori per nuovi interventi da parte delle autorità politiche e monetarie per contrastare l'impatto negativo della Brexit.

A rafforzare questa scommessa contribuiscono gli ultimi dati macro che hanno visto l'indice dei prezzi al consumo calare a maggio dello 0,4%, la contrazione più forte degli ultimi tre anni. 

Ben intonate anche le Borse europee che da subito si sono posizionate lungo la via dei guadagni, pur avendo già ritracciato dai massimi segnati nella prima ora di contrattazioni.

Il Cac40 sale ora dello 0,33%, mentre il Ftse100 e il Dax30 avanzano rispettivamente dello 0,32% e dello 0,48%. 
A sostenere il mercato sono le indiscrezioni secondo cui la BCE starebbe valutando la possibilità di allentare le regole sugli acquisti di bond, per garantire abbastanza debito da acquistare in seguito al voto inglese.
Gli indici però hanno ritracciato dai massimi perchè tra gli operatori è iniziato a serpeggiare qualche dubbio in merito all'effettiva veridicità dei rumors sulle mosse della BCE. 
Intanto in Europa è stato diffuso l'indice PMI manifatturiero che nella versione finale di giugno si è attestato a 52,8 punti, rispetto ai 52,6 della lettura preliminare e oltre le attese del mercato che puntava ad una rilevazione pari a 52,6 punti.


Lo stesso dato in Germania è salito leggermente da 54,4 a 54,5 punti, a fronte della previsione di una conferma della lettura precedente, mentre in Francia l'indice PMI manifatturiero è stato pari a 48,3 punti, rispetto ai 47,9 punti della rilevazione preliminare, superando anche in questo caso le stime degli analisti fissate a 47,9 punti.


Debole Piazza Affari dove il Ftse Mib dopo un avvio tonico che lo ha portato ad avvicinare l'area dei 16.500 punti, ha fatto retromarcia, presentandosi negli ultimi minuti al di sotto area 16.100, con un calo dello 0,72%. 
Il mercato è partito pimpante grazie alla spinta delle banche dopo che la Commissione UE ha dato il via libera al Governo per un piano che prevede la garanzia pubblica fino a 150 miliardi di euro su emissioni di bond bancari.


L'entità dello scudo è rilevante, ma di fatto non riguarda in alcun modo il fronte dei crediti non performanti. 
I titoli del settore bancario sono tornati così a perdere terreno dopo una positività iniziale e vedono Unicredit arretra del 3,55%, seguito da Banca Popolare di Milano e Ubi Banca che scendono del 2,12% e dell'1,78%, mentre Banco Popolare cala dell'1,58%.

In rosso di poco più dell'1% Banca Popolare dell'Emilia Romagna, seguito da Intesa Sanpaolo che flette dello 0,82%, mentre resta a galla Mediobanca che oscilla intorno alla parità, preceduto da Banca Monte Paschi che guadagna l'1,08%. 

In rosso di quasi un punto Leonardo-Finmeccanica dopo che Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione "buy", tagliando però il prezzo obiettivo da 16 a 13 euro.



In positivo dell'1,09% Fca in attesa dei dati sulle vendite di auto in Italia che saranno diffusi a mercati chiusi con riferimento al mese di giugno.  

Sul fronte macro Usa per oggi si segnala l'indice PMI manifatturiero di Markit. Per l'indice ISM manifatturiero di giugno le stime parlano di un rialzo da 51,3 a 51,4 punti, mentre le spese per le costruzioni a maggio dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,6% in confronto alla flessione dell'1,8% di aprile.


In calendario anche un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland.
Fonte: News Trend Online

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