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mercoledì 27 luglio 2016

Legalizzazione Cannabis: una sintesi su ciò che si deve sapere

In questi giorni, poco prima della pausa estiva, alla Camera si parla di Marijuana. Si tratta di una proposta di legge (3235) con la quale verrebbe legalizzata la Cannabis e regolamentata la sua produzione. 

La situazione attuale

Un iter che è ostacolato, oltre che dalle varie anime politiche, anche dai 2000 emendamenti presentati per ostacolarne il cammino e rimandare il tutto a dopo il referendum ovvero quando, qualora vincesse il No, il governo dimissionario non avrebbe più nessun problema.

La proposta, di iniziativa parlamentare, può contare sull'appoggio di 221 deputati (contro una maggioranza necessaria 315) e 73 senatoridistribuiti in maniera rasverale, tra tutti gli schieramenti con una presenza minima di 2 rappresentanti di Forza Italia. Ma al di là delle considerazioni di sorta, cosa prevede il testo della legge?

La legge

Partiamo dalla coltivazione.
Stando alla proposta, sarebbe ammessa la coltivazione a scopo ricreativo di non più di 5 piante per singolo soggetto maggiorenne. Una specificazione d'obbligo visto che la legge prevede anche le forme di coltivazione associata ovvero la possibilità di creare dei club o associazioni senza fini di lucro, formati da non più di 50 membri, tutti residenti in Italia e maggiorenni, ognuno dei quali potrà portare una “dote” di 5 piantine coltivabili.

La presenza delle piantine dovrà essere resa nota con una comunicazione all’Ufficio regionale dei Monopoli il quale provvederà a garantire la segretezza dei dati sensibili secondo quanto stabilito dal Codice Privacy.

Detenzione e vendita

Per quanto riguarda la detenzione il testo stabilisce come quantità ammissibile un range tra i 5 e i 15 grammi da consumarsi in luogo privato sia aperto che chiuso, a differenza di quello pubblico dove rimane comunque proibito il consumo.

Il limite dei 15 grammi non riguarda invece la detenzione di cannabis a scopo terapeutico che può, in questo caso, superare anche il limite dei 15 grammi a seconda della prescrizione medica. Resta invece punito sempre lo spaccio.
Veniamo ora alla terza fase, quella della vendita presso rivenditori (anche privati) purchè autorizzati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e soggetti a un regime di tassazione simile a quello per il tabacco.
Il testo prevede il monopolio per la coltivazione, i prodotti derivati e la loro vendita al dettaglio. Fuori dal controllo del regime di monopolio la già citata coltivazione sia personale che associata, quella a scopi farmaceutici così come anche quella per la creazione di prodotti a base si canapa.
Le sanzioni, il cui ricavato sarà utilizzato per progetti di sensibilizzazione e recupero sulle tossicodipendenze, prevedono la depenalizzazione per la cessione gratuita a soggetti maggiorenni sempre entro i limiti del range prefissato. 
Fonte: News Trend Online

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