-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 1 luglio 2016

La volatilità la creano i politici


I mercati europei sono in balia di voci, rumor e notizie ambigue, che oltretutto contrastano con dichiarazioni rese dai leader solo poche ore prima.
Tutto ciò crea una volatilità pazzesca e senza alcuna logica. Si pensi che ieri le banche italiane hanno avuto ancora una volta un’oscillazione a due cifre.
Dalle forti perdite della mattinata, che scontavano il ceffone verbale affibbiato dalla Merkel a Renzi con il sonoro no al cambiamento delle regole sul bail-in e sugli aiuti di stato, ai forti guadagni dell’ultima ora, quando è arrivato un ambiguo comunicato da parte della Commissione UE che assegna all’Italia la possibilità di intervenire con garanzie pubbliche per 6 mesi e fino a 150 miliardi a favore di banche solvibili che siano in crisi di liquidità.

L’ambiguità del documento ha scatenato le fantasie sui possibili salvataggi ed ha spinto i media a parlare di scudo salvabanche in grado di risolvere la crisi che colpisce il settore creditizio italiano ed ha penalizzato le quotazioni da inizio anno mediamente del 50%.
L’interpretazione pare un po’ semplicistica e farebbe sonoramente a botte con quanto dichiarato dalla Merkel il giorno prima.
Oltretutto porrebbe gravi problemi di turbativa del mercato, dato che tutto, dichiarazioni e comunicati, avviene a mercati aperti e causa oscillazioni pazzesche.
Col passare delle ore la portata della concessione sembra ridimensionarsi ad un generico sostegno all’emissione di bond e non pare possa estendersi fino alla cessione agevolata di sofferenze o a garanzie sugli aumenti di capitale.

Per questi dovrà bastare Atlante eventualmente affiancato da Atlante 2 che sarà creato con l’appoggio quasi esclusivo della CDP ed una dotazione di pochi miliardi.
Le speranze suscitate a caldo, che hanno fatto chiudere il nostro Ftse-Mib con ampio segno positivo (+1,5%) probabilmente debbono essere ridimensionate.
A meno che non arrivino altre interpretazioni ed il caos comunicativo non si arricchisca di altre perle. Chi si lamenta della eccessiva volatilità dei mercati farebbe bene a lamentarsi delle continue interferenze di dichiarazioni a vanvera e comunicati ambigui da parte di politici e burocrati, che hanno il compito di fornire autorevoli e chiari provvedimenti ai mercati, non di seminare caos ed ambiguità.
Ad aiutare la ripresa dei mercati ieri hanno contribuito anche le dichiarazioni del presidente della Bank of England Carney, che ha annunciato prossimi tagli nei tassi per aiutare l’economia del Regno Unito nel difficile momento.
Intanto sul fronte politico anche Boris Johnson ha rinunciato alla leadership del partito conservatore.

Mancano ancora le dimissioni del laburista Corbin e poi si potrebbe compiere la pulizia del vertice della classe politica inglese, che ha sonoramente fallito. Verrebbe sostituita da altre figure, speriamo più credibili, e si potrà così procedere al depotenziamento del Brexit.
Lo schema di lavoro prevede l’indizione in autunno di nuove elezioni. I partiti che parteciperanno indicheranno chiaramente nel programma la volontà di stare oppure di andarsene dalla UE. Il partito che vincerà otterrà il mandato a confermare oppure annullare l’esito dello sciagurato referendum.

Almeno stavolta il popolo britannico non potrà più affermare di aver votato ignorando le conseguenze del voto.
I mercati procederanno a vista anche oggi, in balia dell’ultima news che apparirà sui monitor, in grado di farli passare in pochi minuti dall’entusiasmo allo scoramento e viceversa.
La manipolazione dei mercati non è più un evento deplorevole e da combattere con tutti i mezzi.
E’ diventata la regola.

Autore: Pierluigi Gerbino Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento