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lunedì 25 luglio 2016

Il dollaro neozelandese è quasi un rifugio e rende bene


Nel quadro attuale dell’economia mondiale la Nuova Zelanda appare un po’ come un paradiso a parte, grazie all’isolamento geografico, che la tiene lontana dai maggiori fattori di tensione internazionale. Ne risente positivamente la sua valuta, il dollaro Nzd, che dai 2,55 contro euro del 1999 è passato dagli 1,38 dell’aprile 2015, per poi inevitabilmente – dopo una così forte corsa - indebolirsi fino agli 1,79 dell’autunno dello stesso anno.
Da lì è ripartita una fase positiva, che vede la moneta inserita in un canale di rafforzamento con - al momento - posizionamenti rispetto alla divisa europea di trendline superiore a 1,65 e trendline inferiore a 1,49.

I pro

  • Un Paese solido, con un deficit/Pil attestato sul 30,6%
  • Da inizio 2016 la bilancia commerciale è positiva, il che accade attualmente per poche economie
  • Il clima di fiducia delle imprese si attesta su valori in crescita
  • Dispone di un sistema bancario affidabile

I contro

  • Il tasso di crescita trimestrale del Pil è fermo a 0,7-0,8% ormai dal 2012
  • Forte incidenza sull’export del settore agricolo, la cui redditività è instabile

E’ lui il franco australe 

Nell’area del Pacifico il dollaro neozelandese è considerato una delle due valute più solide, assieme allo yen, e giudicato una specie di alternativa al franco svizzero, con rendimenti però nettamente superiori.

Il tasso di interesse primario si attesta infatti sul 2,25%, livello bassissimo nel contesto storico del Paese ma elevato in rapporto a quello delle altre economie a divise forti. Ecco perché raccoglie particolare interesse da parte di chi vuole garantirsi rendimenti ancora accettabili. Attualmente l’Nzd scambia sugli 1,55 contro euro e solo una rottura degli 1,65-1,70 sarebbe un segno di reale rafforzamento della nostra moneta rispetto a quella neozelandese.

Molte le emissioni su Borsa Italiana

Un altro fattore di interesse per l’Nzd sta nella buona copertura obbligazionaria presente a Borsa Italiana, con scadenze prevalentemente medio/lunghe e lunghe, il che consente di garantirsi – in presenza di acquisti a cambi favorevoli – rendimenti significativi per un buon periodo di tempo.

Ecco i quattro migliori titoli quotati sul Mot:
  1. Bnp Paribas Arbitrage: rendimento 6,7% fino al 25/5/2018 – tasso misto con parte iniziale a tasso fisso pari al 6,50%, per le cedole in pagamento sino appunto al 25 maggio 2018 e successivamente a tasso variabile pari all’Nzd-Bbr a 3 mesi, maggiorato dello spread 0,25% annuo e con “cap” 6,50%, per le restanti cedole, scadenza 25/5/2026, taglio minimo 2.000 Nzd e Isin XS1408406020.
    Il titolo quota attualmente sui 99,4 Nzd.
  2. Banca Imi: rendimento 3,9% - tasso fisso 4,9%, scadenza 22/1/2020, taglio minimo 2.000 Nzd e Isin IT0005075509. Il titolo quota attualmente sui 102,5 Nzd.
  3. Banca Imi: rendimento 3,9% - tasso fisso 5,2%, scadenza 8/9/2019, taglio minimo 2.000 Nzd e Isin IT0005045247.

    Il titolo quota attualmente sui 103,6 Nzd.
  4. Goldman Sachs: rendimento 3,4% - tasso fisso 4%, scadenza 13/7/2021, taglio minimo 2.000 Nzd e Isin XS1213053991. Il titolo quota attualmente sui 102,8 Nzd.

Per chi opera sull’ “Otc” la situazione non è diversa

Passando al mercato “Over the counter” non si verificano rendimenti più favorevoli, come accade invece per altre valute, il che dipende dal fatto che sono molto scarse le emissioni in Nzd a basso rating.

Ecco comunque i quattro migliori “yield”:
  1. ASB Bank (titolo subordinato): rendimento 5,8% - tasso fisso 6,65%, scadenza 15/6/2024, taglio minimo 5.000 Nzd e Isin NZABBDG001C4. Non è molto liquido e si scambia solo su alcune piattaforme professionali.
  2. Citigroup: rendimento 3,5% - tasso fisso 5,13%, scadenza 12/11/2019, taglio minimo 1.000 Nzd e Isin XS1135556378.
    Il titolo quota su varie Borse europee a 104,9 Nzd.
  3. Goldman Sachs: rendimento 3,5% - tasso fisso 5,2%, scadenza 17/12/2019, taglio minimo 2.000 Nzd e Isin XS1153303810. Il titolo quota su varie Borse europee a 105,3 Nzd.
  4. Rabobank: rendimento 3,4% - tasso fisso 4,592%, scadenza 10/6/2020, taglio minimo 5.000 Nzd e Isin NZRABDT014C4.

    Il titolo quota alla Deutsche Boerse sui 104,3 Nzd.
Un’ultima considerazione rende particolarmente interessante il quadro delle emissioni obbligazionarie in dollari neozelandesi: la stragrande maggioranza ha – come lotto minimo – valori dai 5.000 Nzd in giù, il che agevola nettamente l’operatività per il piccolo e medio investitore, che può anche realizzare con una certa facilità “switch” o acquisti scalari in rapporto all’andamento dei rendimenti. 
Fonte: News Trend Online

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