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martedì 19 luglio 2016

Il crollo dello Zew appesantisce le Borse. Tensioni sui bancari


Il rientro agli scambi dopo il lungo ponte legato alla festività di ieri, è avvenuto nel migliore dei modi per la Borsa giapponese. L'indice Nikkei 225 ha guadagnato l'1,37%, mettendo a segno la sesta seduta consecutiva al rialzo. A sostenere gli acquisti ha contribuito da una parte la buona chiusura di ieri a Wall Street e dall'altra l'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro.
In rosso le Borse europee che dopo un avvio in calo hanno ampliato progressivamente le perdite, appesantite anche dalle cattive indicazioni relative all'indice Zew.

A luglio l'indice che misura la fiducia degli investitori tedeschi è sceso da +19,2 a -6,8 punti, mentre le attese erano per un calo meno marcato a +9 punti. Il declino dell'indicatore è da ricondurre principalmente all'effetto Brexit, come spiegato dal presidente dello Zew Institute.
Intanto il Ftse100 si difende meglio con un calo dello 0,39%, mentre mostrano un bilancio più pesante il Cac40 e il Dax30 che scendono rispettivamente dello 0,99% e dell'1,31%.
In rosso anche Piazza Affari che arretra più degli altri con il Ftse Mib in area 16.500, in calo dell'1,58%.


Pochi gli spunti positivi tra le blue chips che vedono i rialzo YNap con un progresso dello 0,96%, mentre Telecom Italia avanza dello 0,6%, recuperando terreno dopo i recenti ribassi. In positivo dello 0,45% Terna , mentre Snam e A2A oscillano intorno alla parità.
Sotto pressione i bancari che hanno accelerato al ribasso dopo che la Corte Ue ha sentenziato in merito alla legittimità del bail-in.
Banca Monte Paschi e Banca Popolare dell'Emilia Romagna lasciano sul parterre il 6,02% e il 5,9%, mentre Banca Popolare di Milano e Banco Popolare arretrano del 5% e del 4,73%, seguiti a poca distanza da Unicredit e Ubi Banca che perdono il 4,6% e il 4,14%. 
In rosso di oltre il 3% Intesa Sanpaolo, mentre Mediobanca cerca di limitare le perdite a circa due punti e mezzo percentuali.
Da segnalare la pessima intonazione di Fca che accusa un ribasso del 4% sulla scia dell'inchiesta avviata negli Stati Uniti relativamente all'accusa mossa al gruppo di falsificare i dati sulle vendite.
Sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si segnalano due aggiornamenti relativi al settore immobiliare e si tratta dei nuovi cantieri edili che a giugno dovrebbero salire da 1,164 a 1,168 milioni di unità, mentre le licenze di costruzione dovrebbero aumentare da 1,138 a 1,15 milioni di unità. 
Da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati del secondo trimestre di Goldman Sachs e di Johnson & Johnson che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 3 e a 1,68 dollari, mentre per Lockeed Martin le stime parlano di un eps pari a 2,93 dollari.

A mercati chiusi l'attenzione si sposterà su Microsoft che dovrebbe consegnare un utile per azione pari a 0,58 dollari.
Fonte: News Trend Online

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