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mercoledì 6 luglio 2016

I mali dell'Italia sono noti da tempo. È il momento di Draghi?

La classifica delle performance da inizio anno confermano tristemente il nostro listino come di gran lunga il peggiore fra i primi 25 al mondo per capitalizzazione. L'elevata presenza del martorizzato settore bancario, una sistematica discrepanza sfavorevole fra i dati macro comunicati e quelli attesi dagli economisti; e dulcis in fundo (si fa per dire) una correlazione da un anno superiore al 90% fra l'indice MIB e il cambio fra sterlina e dollaro, spiegano dal punto di vista fondamentale la debacle di Piazza Affari.
Dal punto di vista tecnico l'indice MIB paga ancora il segnale negativo di medio periodo scattato a dicembre, quando fu violato il long stop settimanale a 21765 punti; da allora la tendenza discendente ha guadagnato velocità, e la borsa italiana non è più riuscita ad emergere da questa condizione: tutti i tentativi di superare lo short stop settimanale sono risultati vani.
Magra consolazione: siamo in buona compagnia: da inizio anno l'Ibex spagnolo cede il 14%, il PSI (Taiwan OTC: 8028.TWO -notizie) portoghese più del 17%, e non parliamo della borsa di Atene. L'esame del PIIGS Index conferma come i mali dei listini periferici siano datati: benché la trend line di lungo periodo sia stata in effetti sfondata all'inizio dell'anno, la tendenza discendente è in essere da tredici mesi. Non si può fare a meno di apprezzare la pulizia, l'eleganza del downtrend in essere da aprile dello scorso anno, con tutti i movimenti ben contenuti da questo canale di regressione, di cui alternativamente si saggiano gli estremi.
Il principio secondo cui la borsa anticipa l'economia trova pieno riscontro anche in questo caso: la sottoperformance in essere da tempo sulle borse mediterranee ha correttamente anticipato la svolta verso il basso del PMI medio di Italia, Spagna e altre economie periferiche. Si direbbe che le noccioline di SuperDraghi di quattro anni fa abbiano cessato di produrre effetti. Ma di questo parleremo in sede di Outlook semestrale, di prossima pubblicazione.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.
Autore: Gaetano Evangelista Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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