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martedì 26 luglio 2016

Generali Assicurazioni: analisi tecnica della giornata

Il titolo Generali Assicurazioni si trova ancora in una situazione di precarietà. L’azione (ad inizio del mese in corso) ha toccato quota 9,76 euro e poi ha dato vita ad un rimbalzo che ha raggiunto area 11,45 euro. Per proseguire la fase di recupero ed allontanarsi da supporti critici è necessario superare il livello di 12,00 euro (in chiusura di seduta).
La tenuta di questa soglia consentirebbe di intraprendere i primi passi per uscire dal canale ribassista; solo oltre 13.20 euro scatterebbe un primo segnale di inversione che potrebbe proiettare i corsi fino al primo target a 13.95 euro. Il quadro invece muta con discese sotto i 10.80 euro (in chiusura di seduta), preludio ad un ritorno dei corsi in area 10.25 euro (9.80 euro supporto grafico fondamentale). Il titolo in sei mesi ha ceduto il 22.5%, il 34.7% in 1 anno, il 23.2% in 3 anni ed il 12% in 5 (dal 2000 ad oggi -57%).
In un contesto macroeconomico e finanziario caratterizzato dal perdurare di bassi tassi di interesse, nel segmento Vita il Gruppo tenderà a favorire l’offerta di polizze meno sensibili al basso livello dei tassi di interesse e con minore assorbimento di capitale.

Il segmento Danni continuerà ad essere rilevante per la realizzazione della strategia del Gruppo di diventare retail leader in Europa. Anche in tale segmento proseguirà il focus sulla redditività tecnica, al fine di sostenere la performance complessiva in uno scenario di minori redditi finanziari.
Nonostante il difficile contesto e l’elevata volatilità dei mercati finanziari, nel 2016 il Gruppo conferma l’obiettivo di Operating ROE superiore al 13% e migliorerà la remunerazione degli azionisti in coerenza con il piano strategico già presentato al mercato. Giovedì si riunirà il Cda per l’approvazione della semestrale.

La settimana scorsa JP Morgan ha abbassato il target price di Generali As. da 13,50 a 13,00 euro.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).
Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.
Moody’s ha comunicato in data 12 luglio 2016 di aver confermato il rating IFS diAssicurazioni Generali aBaa1.

Contestualmente, Moody’s ha confermato il rating degli strumenti di debito emessi o garantiti da Generali (Baa2 senior debt; Baa3 senior subordinated debt; Ba1(hyb) preference stock). L’outlook è stabile.
Moody’s ha dichiarato che
la conferma dei rating di Generali, con outlook stabile, riflette sia il profilo di business del gruppo solido e diversificato, sia i miglioramenti di redditività e capitalizzazione registrati nel corso degli ultimi anni.

Moody’s valuta che il profilo di business di Generali è solido grazie ad una market position molto buona nei suoi principali mercati, in particolare in Italia, Germania e Francia, ad una predominanza del business retail, che è tipicamente meno volatile rispetto al business commercial, e ad una diversificazione geografica e di business molto buona.
L’outlook stabile riflette anche le aspettative di Moody’s per cui l’impatto di tassi di interesse bassi e della volatilità nei mercati finanziari rimarrà moderato sul capitale e sulla redditività di Generali.
Malgrado un primo trimestre in cui i mercati azionari hanno registrato significative perdite e i tassi di interesse sono a livelli minimi, Generali ha mantenuto un livello di redditività operativa (RoE) superiore al 13% in linea con il piano strategico.

Inoltre i risultati mostrano, a livello tecnico, un ulteriore miglioramento della gestione assicurativa, sia nel ramo vita sia nel danni. La riduzione del risultato operativo e dell’utile netto e? in gran parte riconducibile alla decisione, stante le attuali avverse condizioni di mercato, di realizzare minori plusvalenze sugli investimenti, diversamente da quanto fatto nel 1Q2015.
Anche la posizione di capitale del Gruppo si mantiene solida nonostante tale contesto economico; l’Economic Solvency Ratio è infatti pari al 188%.
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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