-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 6 luglio 2016

Ftse Mib nel vortice della speculazione. Attenti ai rimbalzi

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.
L'indice Ftse Mib si sta avvicinando di nuovo all'area dei 15.000 punti da cui aveva rimbalzato nei giorni scorsi. Quali riflessioni si possono fare sull'attuale situazione del mercato e quali i possibili scenari ora?
Come anticipato nell'ultima intervista, mi aspettavo che il Ftse Mib andasse a chiudere i due gap che si erano creati in precedenza, ma la sorpresa negativa è stata ancora più amplificata, perchè l'indice ha vissuto una progressione al ribasso davvero drammatica.
I corsi sono scesi così sui minimi di febbraio scorso che sono stati violati al ribasso con un approdo in area 15.000 che ora viene avvicinata nuovamente.
Prescindendo dal discorso Brexit, a Piazza Affari sono ancora vive tutte quelle vicissitudini legate alle banche e già segnalate nei miei interventi precedenti.
Abbiamo assistito alla debacle di Banca Monte Paschi che oggi sta dando vita ad un rimbalzo in controtendenza, ma di fatto l'istituto senese sta tenendo banco sul nostro mercato.
Se il nostro indice è zavorrato dalle banche e da una in particolare, quale Banca Monte Paschi, dovranno essere adottati degli interventi per quest'ultima, in modo da eliminare del tutto la zavorra.
C'è sicuramente più di qualcuno che sta speculando sul Ftse Mib che viene così spinto al ribasso, in assenza di altri motivi se non quelli legati al discorso delle sofferenze bancarie, diventate un po' il leit-motiv di questa speculazione.
Fino a quando non si porrà fine ai problemi delle banche, il nostro indice soffrirà ancora a lungo. Inutile attendersi una risalita in questo momento e per poter assistere ad un primo timido segnale di ripresa dovremmo attendere un ritorno dei corsi al di sopra dei 16.500 punti.
C'è una limite superiore proprio a 16.500 punti per un possibile rialzo, mentre come limite inferiore abbiamo l'area dei 15.000. Se il Ftse Mib non dovesse violare l'area dei 15.350/15.300, potremmo anche pensare ad un'escursione positiva che nei prossimi giorni potrebbe favorire una risalita dei corsi.
Sarà un recupero più formale che sostanziale, per il quale ribadisco l'obiettivo nel breve di area 16.500, mentre sotto l'area dei 15.000 si aprirebbe un baratro per il nostro indice.
Il dollaro continua a perdere pesantemente terreno nei confronti dello yen, mentre sembra mantenersi un po' a galla rispetto all'euro. Cosa si aspetta per queste due coppie di cambi?
In teoria avremmo dovuto vedere una certa correlazione tra l'andamento del dollaro-yen e dell'euro-dollaro, ma di fatto ciò non sta avvenendo.
Questo pone dubbi sulla difficoltà che gli operatori hanno nel porre mano agli investimenti e di questa situazione ne beneficiano sicuramente alcune commodity come l'oro nella fase di grande incertezza finanziaria che stiamo vivendo, complice anche l'effetto Brexit.  
Sull'euro-dollaro personalmente ho una view rialzista e mi aspetto che questo cambio possa approdare su livelli più alti di quelli attuali. Mi aspettavo già un rialzo fino a quota 1,12, oltre cui dovremmo rivedere l'euro-dollaro in chiave rialzista.
E' ancora un po' difficile diagnosticare un preciso sviluppo, anche se vero la moneta unica in rialzo rispetto al biglietto verde.
Di conseguenza dovremmo assistere ad un dollaro-yen in discesa e non è da escludere che si possa avere una flessione anche rilevante, con il rischio di un ritorno al di sotto di quota 100. In questa direzione il dollaro-yen potrebbe arrivare fino alla soglia dei 98,8, minimo segnato nella giornata successiva al referendum sulla Brexit.
Ovviamente questa evoluzione negativa del dollaro-yen sarà da legare ad un rialzo dell'euro nei confronti del dollaro.
Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento