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martedì 26 luglio 2016

Exor si riorganizza in Olanda. Cosa ne pensano gli analisti?


A Piazza Affari quest'oggi tra gli altri titoli si guarda anche ad Exor che, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo di quasi un punto percentuale, risale la china, mostrando una maggiore forsa relativa rispetto all'indice Ftse Mib. Negli ultimi minuti il titolo viene scambiato a 33,98 euro, con un progresso dell'1,4% e oltre 260mila azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 500mila pezzi.

Exor semplifica la struttura societari.

Nuova sede in Olanda

A catalizzare l'attenzione su Exor contribuiscono le news arrivate dalla società che ieri ha fatto sapere che proporrà agli azionisti una semplificazione della struttura societaria che risponda meglio al crescente profilo internazionale della società e dei suoi business.
Exor ha infatti annunciato la fusione per incorporazione con l’olandese Exor holding NV, posseduta al 100%, con l'adozione di un nuovo schema di loyalty vote secondo il quale gli azionisti che detengono ininterrottamente azioni per
5 e 10 anni anni eserciteranno rispettivamente 5 e 10 voti per ogni azione.
Gli analisti di Equita SIM segnalano che di fatto nel lungo termine la Giovanni Agnelli & C.

Sapa (GAC) avrebbe la possibilità di ridurre la propria quota, mantenendo saldamente il controllo.
Dal momento che la sede della nuova società sarà trasferita all'estero e precisamente in Olanda, sorge il diritto di recesso a 31,2348 euro per azione.  Tra le condizioni sospensive l’ammontare massimo del recesso deve essere inferiore a 400 milioni di euro, tenendo presente che Exor non si farà comunque carico delle eventuali azioni rivenienti dal recesso per effetto dell’impegno della controllante Giovanni Agnelli & C.

di acquisire azioni per un controvalore di 100 milioni di euro, salendo dal 52,99% al 54,3%, e di altri soci non ufficializzati di rilevare i restanti 300 milioni di euro ad un prezzo pari al recesso meno una commitment fee, non quantificata.

La view di Equita SIM

Secondo gli analisti di Equita SIM questa riorganizzazione non ha alcun impatto a livello economico, mentre eventuali ripercussioni si avranno solo nel lungo termine per la possibilità di una diluizione da parte di Giovanni Agnelli & Co.


Non cambia nel frattempo la strategia della SIM milanese che su Exor mantiene una view neutrale con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 36 euro.

Kepler Cheuvreux parla di cattiva notizia per i piccoli azionisti

Lo stesso rating viene ribadito da Kepler Cheuvreux che però rivede al rialzo il target price su Exor da 30,9 a 31,7 euro, complice un aggiornamento del net asset value sulla base dei prezzi di mercato.

Il broker ritiene che il cambio della sede legale e fiscale della holding non abbia impatti finanziari, ma potrebbe consentire alla Giovanni Agnelli & C. di controllare Exor con minori interessi economici in gioco, grazie al nuovo meccanismo di voto e questa non è certo una buona notizia per i piccoli azionisti.

Mediobanca vede diversi aspetti positivi

A scommettere su Exor è Mediobanca Securities, secondo cui il titolo è destinato a sovraperformare il mercato, con un fair value a 50,8 euro.

Con riferimento alla semplificazione della struttura societaria, gli analisti parlano di diversi aspetti positivi, tra cui il fatto che il diritto di recesso a 31,23 euro per azione fornirà un floor durante l'esecuzione della transazione.
Dal 2018 inoltre Exor potrebbe essere un'azione ad alto rendimento, visto che l'Olanda vanta una giurisdizione molto favorevole per le aziende che pagano una cedola elevata, con una tassazione ridotta.
Inoltre, lo schema di voto doppio permetterà alla holding di attingere ai fondi propri per eventuali accordi di M&A.
Fonte: News Trend Online

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