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venerdì 1 luglio 2016

Equitalia: presto arriverà la cartella amica. Ma amica di chi?


Il rapporto degli italiani con il Fisco non è mai stato idilliaco soprattutto se si pensa che, anche qualora si sia armati della migliore buona volontà nel voler pagare le tasse, questa verrebbe meno immediatamente di fronte alle sempre più esose (e spesso incomprensibili) richieste provenienti dall’altra parte. 

Equitalia è stata chiusa...
ma anche no!

Per questo tempo fa il Premier Matteo Renzi aveva lanciato la proposta di chiudere Equitalia, raccogliendo l’entusiasmo di una pletora di potenziali elettori. Ebbene a quanto pare ha mantenuto, nella forma, la promessa. Nella forma ma non nella sostanza perchè se è vero che Equitalia chiude, lo fa nella versione come la conosciamo oggi e cioè divisa in Equitalia Sud, Centro e Nord, tutte agenzie che, di fatto, sono state cancellate.

Peccato che, come una odiosa Araba Fenice, si sono ritrovate a rinascere come Equitalia Servizi di Riscossione Spa, società a sua volta partecipata da Agenzia delle Entrate e INPS. Tutto deve cambiare affinchè tutto rimanga uguale. 
Da Equitalia si è dato il via, dunque ad una vera e propria operazione di marketing per migliorare la propria immagine (tentativo a quanto pare più ridicolo che disperato) e il rapporto con i contribuenti.

E per farlo si è deciso di cominciare dalle parole, comprese quelle usate per indicare le cartelle di pagamento che tra poco si chiamerà Cartella amica.

Cartella amica: di chi? 

La forza delle parole è grande e in questo caso è anche dimostrata dai fatti.
Cartella amica, ma di chi? La novità, infatti sarebbe solo la presenza di un bollettino in più che arriverà a casa di tutti coloro che hanno ancora pendenze aperte e non hanno chiesto la dilazione, e riporterebbe la stessa cifra del debito, divisa però in più rate, in modo che il destinatario, o se si preferisce il debitore, sia in grado di poter scegliere tra la soluzione unica e quella dilazionata.

Una “comodità” che è prima di tutto per Equitalia la quale non solo vedrà diminuita notevolmente l’affluenza della clientela in cerca di soluzioni più comode soprattutto per i debiti minori, con notevole risparmio delle risorse interne dell’Agenzia, ma potrebbe vedere aumentate le sue entrate vista l’opzione extra della rateizzazione.
Anche il cittadino potrebbe vedere un vantaggio nell’offerta di più soluzioni che vanno dai 12 ai 72 mesi per rateizzare importi che vanno da un massimo di 50mila euro a un minimo di 600 con un versamento che parte da 50 euro a bollettino. Ma come è facile immaginare, se di rate si parla, il primo pensiero va agli interessi.

Ebbene sì, ci sono, al 3%, una cifra agevolata ma pur sempre una cifra e scatterà nel caso in cui si risponderà entro 30 giorni dal ricevimento della cartella accettando le condizioni. E per fortuna che era amica…. 
Fonte: News Trend Online

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