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lunedì 25 luglio 2016

Enav: l’analisi dell’IPO


Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Enav S.p.A. hanno comunicato che si è conclusa l’Offerta Globale di Vendita di azioni ordinarie Enav finalizzata alla quotazione delle stesse sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana.
L’Offerta Globale ha avuto ad oggetto un quantitativo massimo di n.
230 milioni di azioni ordinarie, corrispondente al 42,5% del capitale sociale di Enav e si è realizzata attraverso un’Offerta Pubblica in Italia rivolta al pubblico indistinto e ai dipendenti del Gruppo Enav e avente ad oggetto un minimo di 23 milioni di azioni, pari al 10% dell'Offerta Globale di Vendita, e un contestuale Collocamento Istituzionale.
L’intervallo di valorizzazione della Società era stato definito, antecedentemente all’avvio dell’Offerta, tra un minimo di Euro 2,90 ed un massimo di Euro 3,50 per Azione.
A conclusione del periodo di Offerta, il Prezzo d’Offerta, uguale al Prezzo Istituzionale, è stato fissato in Euro 3,30 per Azione, per un controvalore complessivo di Euro 759 milioni, esclusa l'Opzione Greenshoe e al lordo di commissioni e spese relative all’operazione.

Tale importo potrà incrementarsi fino a 833,58 milioni di Euro in caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe riconosciuta al Consorzio di collocamento istituzionale.
Sulla base del Prezzo di Euro 3,30 per Azione la capitalizzazione della Società corrisponde a circa Euro 1.788 milioni.
Nell’ambito dell’Offerta Globale di Vendita, al Prezzo di Offerta sono pervenute richieste per complessive n.
1.814 milioni di Azioni.
In particolare, con riguardo all’Offerta Pubblica sono pervenute richieste di sottoscrizione da parte di n. 16.413 richiedenti, di cui n. 659 dipendenti del Gruppo Enav.
La domanda complessiva di n. 55 milioni di Azioni pervenuta dal pubblico indistinto e dai dipendenti è stata pari a circa 2,4 volte il quantitativo minimo ad essi destinato (10% dell’Offerta Globale di Vendita).
Con riferimento alla domanda da parte degli Investitori Istituzionali, la domanda complessiva di n.

1.759 milioni di Azioni è stata pari a circa 8,5 volte il quantitativo massimo riservato al Collocamento Istituzionale (90% dell’Offerta Globale di Vendita) e circa 7,7 volte includendo anche le Azioni oggetto dell’Opzione Greenshoe.
Infine, la domanda complessiva di n. 1.814 milioni di Azioni è risultata pari a circa 8 volte il quantitativo massimo oggetto dell’Offerta Globale di Vendita e a circa 7 volte includendo anche le Azioni oggetto dell’OpzioneGreenshoe.
In considerazione della suddetta domanda, il Ministero ha deciso di allocare i 230 milioni di Azioni oggetto dell’Offerta Globale come segue: 207 milioni di Azioni agli Investitori Istituzionali (90% dell’Offerta Globale) e n.

23 milioni di Azioni al pubblico indistinto e ai dipendenti del Gruppo Enav (10% dell’Offerta Globale). E’ stato altresì deciso di allocare agli Investitori Istituzionali ulteriori n. 22,6 milioni di Azioni al servizio dell’OpzioneGreenshoe. Considerando tali ulteriori azioni, l’Offerta risulta complessivamente allocata per il 91,9 % agli Investitori Istituzionali e il 9,1 % all’Offerta Pubblica.
La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società è prevista per il 26 luglio 2016, subordinatamente al relativo provvedimento da parte di Borsa Italiana.

Per lo stesso giorno è fissato il pagamento delle Azioni.

I conti al 31 marzo 2016

Il primo trimestre 2016 di Enav ha registrato una buona performance trainata dalla ripresa del traffico aereo, nonostante la tipica stagionalità dei flussi, che in questo momento dell’anno segnano i livelli più bassi di attività.
Il traffico di rotta complessivo in Italia ha mostrato un incremento dei voli assistiti a 360.702 pari a +0,3% rispetto al primo trimestre 2015 e del numero delle unità di servizio (una misura convenzionale ponderata che tiene conto del peso dell’aeromobile e, nel caso del traffico di rotta, anche della distanza percorsa dallo stesso) a 1.587.750 (+2,4%).

La crescita è stata trainata in particolare dalla componente di voli internazionali (+5,1% in termini di numero voli).
Il traffico di terminale complessivo ha presentato un analogo andamento positivo in termini di voli assistiti che hanno raggiunto i 166.912, in crescita dell’1,4% rispetto al primo trimestre 2015 e di unità di servizio che si sono incrementate del 4,6% a 188.800 rispetto al 31 marzo 2015.

Andamento economico-finanziario

I ricavi totali consolidati al 31 marzo 2016 hanno raggiunto i 177,4 milioni di euro, in crescita del 5,3% rispetto ai 168,4 milioni di euro del primo trimestre 2015.
La buona performance è legata all’aumento dei ricavi sia di rotta che di terminale che, nel periodo di riferimento, sono aumentati rispettivamente di 4,8 e di 3,7 milioni di euro.

I ricavi totali del trimestre sono stati inoltre positivamente influenzati dai ricavi da balance, il meccanismo che prevede per Enav il recupero o la restituzione ai vettori degli effetti derivanti dagli scostamenti tra il traffico aereo previsto nel piano tariffario e quelli del traffico effettivo, per 11,5 milioni di euro.
Nel primo trimestre 2016 il Margine Operativo Lordo (EBITDA) consolidato è aumentato del 34% raggiungendo i 28,0 milioni di euro, rispetto ai 20,9 milioni di euro registrati al 31 marzo 2015.
Prosegue il percorso di efficientamento che vede una riduzione dei costi operativi esterni del 3,8%, mentre l’aumento del costo del personale è legato ad un diverso perimetro dell’organizzazione territoriale, nonché alla coincidenza di alcune festività del periodo, rispetto al trimestre precedente.
Il risultato negativo della gestione finanziaria per circa 1,9 milioni di euro è principalmente imputabile all’attualizzazione dei crediti del balance.
Enav ha chiuso il primo trimestre 2016 con un risultato netto negativo di 8,8 milioni di euro, in miglioramento di oltre 2,0 milioni di euro rispetto al dato negativo di 10,8 milioni di euro del primo trimestre 2015.

Va sottolineato che il primo trimestre risente di un effetto negativo tipico della stagionalità del traffico aereo, a fronte di una linearità dei costi.
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 marzo 2016 è negativa per 159,3 milioni di euro, in miglioramento per 29,2 milioni di euro rispetto ai 188,5 milioni di euro del 31 dicembre 2015, principalmente per effetto del miglioramento del capitale circolante netto.
Autore: Forexlibero.com Fonte: News Trend Online

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