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martedì 19 luglio 2016

Countdown QE: patrimonio BOJ è 90% del Pil

Quali sono i rischi delle politiche monetarie non-convenzionali, Quantitative Easing, partite a fine 2008 con la Fed e adottati successivamente dalle maggiori Banche Centrali? Una analisi dettagliata si trova nel report della BIS“Unconventional monetary policies: a re-appraisal” nelle conclusioni è specificato come 1) dovevano essere politiche non-convenzionali (provvisorie) ma sono diventate comuni, questo  è un rischio 2) hanno determinato la diminuzione di efficacia 3) il trend dell’analisi costi-benefici tende a peggiorare nel lungo periodo 4) si verificano problemi di “uscita dalla strategia” 5)  i guadagni di breve periodo possono trasformarsi in dolori di lungo periodo 6) l’inefficienza ed inefficacia delle politiche monetarie delle Banche Centrali ne comprometterebbe anche la credibilità e la legittimazione delle stesse 7) portare la stabilità dei mercati dentro i bilanci delle Banche Centrali potrebbe avere costi macroecnomici potenzialmente enormi.
 
asset

Senza entrare nel dettaglio del lavoro un dato su tutti: il rapporto attività (passività) di bilancio della Banca Centrale rispetto al proprio Pil. Quali risultati abbiamo? Il modello anglosassone (Usa e UK) si attesta su un 25% circa, la zona euro senza crescita si attesta ad un livello del 40% mentre il Giappone registra un bel 90%! E se il battito d’ali arrivasse dall’Oriente? Attenzione però che l’Europa è l’unica realtà dove ci sono diversi bilanci dei singoli stati con una unica Banca Centrale dove, finché non ci sarà integrazione fiscale e politica totale, è difficile fare un paragone con paesi dove esiste uno Stato e una Banca Centrale. I mercati giudicano l’Europa, guardano ad Oriente tra Cina e Giappone, comprano e vendono in America.
 
Guido Gennaccari
info@tradingroomroma.it

Fonte: www.tradingroomroma.it

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