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martedì 26 luglio 2016

Borsa cinese, torna il toro?

Borsa cinese, torna il toro? Nel corso della ultime settimane i principali indici azionari legati all'economia cinese hanno inviato segnali di risveglio. Quello piu' attardato del terzetto sotto esame, che comprede anche lo Shenzhen e l'Hang Seng,l'indice di Shanghai, e' prossimo ad una resistenza chiave la cui rottura non farebbe altro che confermare il quadro positivo gia' espresso dagli altri panieri.
Le quotazioni per Shanghai sono infatti vicine ai massimi di aprile posti a 3097, quota dove si colloca anche la media mobile a 200 giorni (indicatore che segnala una condizione di trend di medio lungo periodo al ribasso dal 21 agosto 2015). Il taglio al rialzo della media mobile e della resistenza permetterebbe all'indice di salire a testare in area 3250 punti il primo dei ritracciamenti di Fibonacci calcolati per il ribasso dal top di giugno 2015 (il 23,6%).

Sopra quei livelli il rimbalzo in atto dal "doppio minimo" di inizio 2016 acquisterebbe maggiore autorevolezza e potrebbe tentare il ritorno sui massimi di novembre e dicembre 2015, allineati in area 3680/85. Per tornare ad essere critico il quadro grafico dovrebbe subire la violazione di un altro importante riferimento grafico, la media mobile a 100 giorni (tagliata al rialzo a giugno dopo ripetuti test nei due mesi precedenti), in transito attualmente in area 2935.
Sotto quei livelli l'indice rientrerebbe all'interno del trading range degli ultimi mesi e potrebbe anche scendere a testarne la base, in area 2638.
L'indice Shenzhen sta invece gia' battagliando da alcune sedute con la media mobile a 200 giorni, passante a 1148 punti circa, quota resa critica anche dalla coincidenza con il 38,2% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal top di fine 2015.

Se i prezzi riusciranno a lasciarsi alle spalle in modo netto tale ostacolo le possibilita' di assistere al proseguimento del bel rialzo gia' disegnato dai minimi di maggio a 1016 punti circa aumenterebbero notevolmente, target a 1185 e 1225 punti circa, livelli successivi nella scala dei ritracciamenti di Fibonacci calcolati per il ribasso dal top di dicembre.
Da non sottovalutare il fatto che le quotazioni hanno superato a inizio mese, quasi in contemporanea con la media mobile a 100 giorni, anche la trend line ribassista disegnata dai record di meta' 2015, un ulteriore segnale che lascia sperare nella costruzione di una fase di ripresa duratura. Sarebbe proprio il ritorno al di sotto della media mobile a 100 giorni, coincidente in questa fase con la base del canale crescente disegnato dai minimi di maggio, a fare sorgere dubbi sulle possibilita' di assistere ad un rialzo prolungato.
Da un punto di vista grafico l'indice con il comportamento migliore del terzetto e' sicuramente l'Hang Seng di Hong Kong: i prezzi sono saliti infatti gia' a partire dal 12 luglio al di sopra della media mobile a 200 giorni (l'indicatore era al ribasso dal 27 luglio 2015, quando era stato tagliato con un vistoso gap a conferma della sua rilevanza), ora supporto a 20980 punti circa, per poi superare il 15 luglio a 21654 punti il picco del 28 aprile.

I recenti massimi di area 22300 si sono scontrati con il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di aprile 2015, una resistenza di grande rilevanza all'interno della scala di Fibonacci. Oltre quella si aprirebbe la strada al test in area 23420/25 del picco dell'ottobre 2015 e del 50% di ritracciamento del ribasso da aprile 2015.
Ostacolo intermedio a 22680/90 punti, lato alto del canale rialzista che parte dai minimi di febbraio dal quale potrebbe partire un "return move" a testare dall'alto i massimi di aprile di quest'anno. Solo discese al di sotto di area 21500 potrebbero comunque mettere in discussione un impianto rialzista altrimenti ben strutturato.
(AM)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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