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giovedì 28 luglio 2016

Bca MPS sale. Sperare per il meglio, ma prepararsi al peggio


In una giornata dominata dalla paura a Piazza Affari, anche e soprattutto per l'attesa dei risultati degli stress test che saranno resi noti domani in tarda serata, è riuscito a mantenersi a galla Banca Monte Paschi. Il titolo, che ieri aveva chiuso la seduta con un rialzo di oltre due punti e mezzo percentuali, anche oggi ha provato a spingersi in avanti, salvo poi muoversi a passo di gambero nel finale, complice l'appesantimento dell'intonazione del mercato in generale.
Banca Monte Paschi è riuscito comunque a rimanere agganciato al segno più, fermandosi a 0,29 euro, con un frazionale rialzo dello 0,1% e oltre 54 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 83 milioni di pezzi.

I dettagli del piano di derisking all'esame del Cda domani

Il mercato sembra aver apprezzato i dettagli del piano di derisking che dovrebbe essere approvato domani dal Cda della banca.

Stando a quanto riporta il Sole 24 ore, è previsto un aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro, da utilizzare per aumentare il coverage sulle esposizioni non performanti e capitalizzare la bad bank che verrebbe poi scissa a favore degli azionisti.
In dettaglio il piano includerebbe la cessione di 27 miliardi di non performing loan, su cui verranno effettuate svalutazioni per 2 miliardi e ciò implica una  copertura del 73%.

Previsti ulteriori 1,6 miliardi di euro di svalutazione sugli unlikely to pay che resteranno in capo a Banca Monte Paschi e queste svalutazioni aumenterebbero le coperture dei crediti non performanti dal 49% al 57%.
I 27 miliardi di crediti non performanti verranno conferiti ad una bad bank interna che inizialmente verrà scissa a favore degli azionisti della banca senese e alla bad bank verrà contribuito un capitale di 1,4 miliardi di euro.

La view di Equita SIM

Secondo i calcoli degli analisti di Equita SIM, la bad bank, con asset netti per 7 miliardi di euro,, avrebbe un Common Equity Tier 1 pari al 30%, mentre la good bank dell'11,7%, con 11 miliardi di inadempienze probabili coperte al 40% e Texas ratio di 130%.
Secondo la SIM milanese resta molto incerta l’effettiva capacità di Banca Monte Paschi di raccogliere 5 miliardi di euro sul mercato, condizione indispensabile per consentire lo spin-off della bad bank.
In attesa di novità gli analisti di Equita SIM confermano la view neutrale sul titolo, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 0,35 euro.

Credit Suisse resta negativo sul titolo

Negativo il giudizio del Credit Suisse secondo cui Banca Monte Paschi è destinato a sottoperformare il mercato con un target price a 0,29 euro.

La banca elvetica ha diffuso un report intitolato: "Sperando per il meglio, preparandosi per il peggio", nel quale segnala che il mercato sembra credere in una soluzione privata, anche se mancano ancora molti dettagli rivelanti.
Per gli analisti il rischio di esecuzione è molto alto, ma vedono un certo potenziale nel momento in cui saranno risolti alcun nodi.
Post aumento di capitale secondo il Credit Suisse il caso di investimento potrebbe catturare l'attenzione degli investitori.
Fonte: News Trend Online

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