-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 28 luglio 2016

Banche: i titoli buy e sell aspettando l'esito degli stress test


Ci separano ormai davvero poche ore dai risultati degli stress test, condotti sulle banche europee dalla BCE, che saranno resi noti domani in tarda serata, dopo la chiusura dei listini azionari.

Stress test: riflettori puntati sulle banche italiane

Ieri Fitch in un report dedicato al tema degli stress test ha segnalato che le banche italiane sono quelle che hanno la qualità media degli attivi più debole tra gli istituti di credito europei sottoposti all'esame della BCE e per questo saranno probabilmente un focus chiave per gli investitori.  
Anche secondo gli analisti di Barclays, che mantengono un giudizio neutrale sul comparto bancario europeo, i riflettori sono puntati sull'Italia.

L'idea è che se gli stress test non agiranno come un trigger per risolvere il problema dei crediti non performanti di Banca Monte Paschi, l'esercizio sarà visto come un fallimento da parte del mercato.
Gli analisti ritengono al contempo che la soluzione al problema della banca senese avrà l'effetto di innescare un rally di sollievo per l'intero settore bancario.

In attesa di maggiore chiarezza gli analisti di Barclays continuano ad accordare la loro preferenza alle banche più difensive, concentrando l'attenzione su quelle italiane che vantano un'elevata qualità come Intesa Sanpaolo.

Deutsche Bank taglia i target price dei bancari italiani

Ad accendere i riflettori sui bancari di Piazza Affari sono anche i colleghi di Deutsche Bank, i quali ritengono che la redditività degli istituti di credito sembri limitata, visto l'attuale contesto caratterizzato da bassi tassi di interesse e da una scarsa crescita del Prodotto Interno Lordo.
A ciò sio aggiunga che la Brexit e la volatilità del mercato hanno contribuito ad aumentare la pressione sul comparto bancario, ma l'idea di Deutsche Bank è che gli attuali prezzi di Borsa scontino già questi fattori.
La banca tedesca ha comunque deciso di aggiornare le stime sui bancari italiani, rivedendo di conseguenza le valutazioni.

Tra i titoli da preferire troviamo Unicredit che per gli analisti è da acquistare con un prezzo obiettivo ridotto da 2,9 a 4,3 euro. Lo stesso rating "buy" viene ribadito su Intesa Sanpaolo, con un target price tagliato da 3,1 a 2,8 euro.
Una promozione è riservata a Banca Popolare di Milano, per il quale la raccomandazione pass da "hold" a "buy", con un fair value rivisto da 0,71 a 0,6 euro.
Gli analisti segnalano la bassa valutazione a cui scambia il titolo e apprezzano il forte Common Equity Tuer 1 al 12,3% e il solido conto economico su base stand alone che sarà sostenuto dalle sinergie derivanti dalla fusione con Banco Popolare.
Su quest'ultimo gli esperti di Deutsche Bank si sono mossi in direzione opposta, tagliando il giudizio da "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo più che dimezzato che scende da 5,9 a 2,8 euro.

Quest'ultimo valore offre un upside limitato rispetto ai prezzi correnti e l'idea della banca tedesca è che Banca Popolare di Milano offra una migliore opportunità per avere un'esposizione alla fusione tra le due banche.
Da mantenere in portafoglio Ubi Banca con un target price abbassato da 4,5 a 3,2 euro e lo stesso rating "hold" viene assegnato a Banca Monte Paschi, il cui fair value subisce un taglio da 0,64 a 0,4 euro.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento